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n.95 settembre 2019
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La relazione genitori-figli in vacanza
Lo sport come alternativa al cellulare
di Riccardi Barbara - L'intervista
Esiste un posto di vacanza in cui, invece di stare sotto gli ombrelloni, in spiaggia o al bar continuamente connessi ad un cellulare, allegri e spensierati "pischelli e pischelle" dagli 8 ai 26 anni sono accomunati dalle stesse passioni; ogni anno si ritrovano felici e consapevolmente optano per attività diverse da quelle proposte dalle loro famiglie. La cosa più incredibile di questa combriccola allegra è che i genitori condividono tempo e passioni con i propri figli. Sembra una bella storia di fantasia, ma "è più reale del re", qualcuno direbbe.

Le cose però non accadono così dal nulla, qualcuno trama e imbastisce, crea situazioni e luoghi di benessere, nulla avviene per caso, dietro c'è una mente che unisce passioni e persone. Marco Castorina ha realizzato proprio questo spazio di condivisione, relazione, crescita, dove si comunica finalmente guardandosi negli occhi a parole e i cellulari sono accantonati.

L' "ASD Shaka wind" di Marco Castorina è il luogo degli incontri estivi dove lo sport è il filo che unisce genitori e figli, che fa parlare e condividere la passione del vento e del mare; è una spiaggetta dove piccoli e grandi vivono in un tempo tutto loro, su tavole da surf e windsurf; leggere sulle onde passano le ore, conversando, lontani da stress e ansie, e a farla da padrona è la libertà di praticare uno sport in uno dei posti più incantevoli della nostra penisola, San Felice Circeo.

Chi è Marco Castorina uomo e professionista?
Sono il papà di due bellissime bimbe che stanno crescendo, un appassionato di mare e vento dalla nascita grazie a Nonno Rino, papà di mamma velista e regatista.
Come nasce la passione per il wind e lo sport? Quale valore hanno per te?
Da quando avevo 5 anni mio nonno mi portava con lui in regata da prodiere, poi l'acquisto del primo windsurf da parte della famiglia fu il coronamento del mio sogno da bambino. Mi ricordo che la tavola era grande, pesante, diverse parti ancora in legno. Non mi era facile il trasporto dal rimessaggio al mare, arrivavo presto la mattina e dovevo aspettare che qualcuno mi aiutasse perché la vela era grande, albero e boma pesanti e per me che ero un bimbo di una decina di anni era tutto così enorme.
La passione per vento e mare già viveva in me, ma quella tavola è stata un inizio, che poi mi ha portato a viaggiare, a fare esperienze diventate i binari per la mia vita.
Il windsurf è parte determinante dei miei ultimi quaranta anni.
Il primo trasferimento è stato sull'isola Canaria di Tenerife: tre anni di vento e onde, quando ancora gli alisei soffiavano forte e per tutta la stagione; poi Tarifa, a Sevilla, ma sempre presente per una quindicina di anni a tutte le mareggiate di levante sulle mitiche spiagge di Bolonia e Canos de Meca. Tanti sono stati i viaggi in questi anni, sono stato ripetutamente in Portogallo, Marocco e Hawaii.
In Marocco abbiamo avuto casa per anni, da Sevilla a Tarifa ci voleva un'ora e mezza di traghetto a Tanger e poi dritti a prendere le onde sulle rocce di Moulay, a volte anche il giorno stesso.
Al liceo andavo con una vecchia Citroen due cavalli e con la tavola dentro, anche a Sevilla in ufficio con la tavola in macchina, sempre pronto se il meteo lo permetteva.
Sì, occorrono sempre tanta passione e dedizione per questo fantastico sport
.
L'idea di creare una scuola di vela quando prende forma e da cosa nasce?
Al ritorno dal Sud America, nei due anni passati al sud di Lima, dove si infrangono le onde più grandi e lunghe del mondo, in posti mitici come San Bartolo, Punta Hermosa, sede della storica gara di surf Pico Alto, mi ritrovo a San Felice Circeo dove la mia famiglia aveva una casa. Per puro caso mi propongono di dare lezione ad alcune classi di windsurf. E penso: "posso trasmettere la mia passione ad altri!".
Avendo tanta esperienza e avendo ottenuto tanti risultati, d'improvviso l'idea di fare della mia passione il mio lavoro è diventata il mio obiettivo. Le tante soddisfazioni mi hanno portato a creare un' Associazione Sportiva Dilettantistica con un centinaio di soci; ho visto crescere tanti bambini che adesso frequentano l'Università.
La maggiore soddisfazione che ho avuto è vedere i bambini, a cui mancavano sicurezza e fiducia, acquistare pian piano consapevolezza nelle loro capacità e mostrare fieri il loro sapersi confrontare con il vento e le onde; è da premettere che il windsurf non è uno sport facilissimo, perché bisogna possedere basi della vela e tener conto del meteo mutevole che lo rende ogni giorno diverso
.
Quali sono i prossimi progetti, i prossimi eventi per il nuovo anno?
Oggi, alla fine del dodicesimo anno di insegnamento a San Felice Circeo, non perdo l'illusione che un giorno la nostra amministrazione comunale si dimostri benevola verso lo sport ed i giovani, riconoscendo alla nostra ASD il giusto posto che merita. Siamo aperti da marzo ad ottobre in perfetta linea con la destagionalizzazione di cui tanto si parla. Di progetti durante questi anni ce ne sono stati molti, ma realizzati pochi; è una lotta continua ottenere uno spazio per creare una base solida da dove, forse un giorno, partire. Probabilmente questo inverno si riprenderà un progetto "Sup per tutti", proposto nel 2015 e non portato a termine, che prevede la possibilità di far remare i disabili in carrozzella tramite delle apposite guide istallate sui sup.
La nostra ASD Shaka wind Circe, presente da 10 anni sul territorio, invita gratuitamente a inizio stagione chiunque volesse avvicinarsi agli sport acquatici e al nostro fantastico gruppo.
Ai ragazzi dico: "Portate avanti le vostre passioni perché saranno quelle che vi renderanno audaci vincitori".


Sotto gli ombrelloni di ASD Shaka wind si parla di tutto, si vedono i grandi del liceo fare da tutor ai più piccoli; chi è stato rimandato l'anno prima aiuta i compagni in lezioni di greco, latino, matematica e fisica. Qualcosa di bello accade nella spiaggetta di San Felice Circeo, i compiti delle vacanze qui sono solari e gioiosi perché quando si è insieme tutto diventa più bello.

Grazie Marco! Continua a dare l'esempio veleggiando che qualcosa di bello si materializzerà.


Barbara Riccardi
Docente dell' IC "Padre Semeria" di Roma, Global Teacher Prize, counsellor della Gestalt Psicosociale e Giornalista pubblicista
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