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n.96 ottobre 2019
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Oggi è il giorno:05 Dicembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Più aiuti meno rifiuti!
Una canzone per sensibilizzare al rispetto dell'ambiente e della natura
di Ventre Angela - Didattica per competenze
Ogni mattina, zaino in spalla e lettore mp3 alla mano, vado a lavoro.
Ascoltare la musica, durante il tragitto che mi separa da scuola, non solo mi rilassa e mi fornisce la giusta carica per cominciare la giornata ma, in questo caso, mi ha ispirato per portare avanti il discorso progettuale, iniziato con gli alunni, sulla tutela e il rispetto dell'ambiente che ci circonda.
La musa ispiratrice in questione è stata Dolcenera con la sua canzone "Amaremare" di cui, lo confesso, all'inizio, dato il ritmo incalzante, non sono riuscita a cogliere il reale significato; poi, soffermandomi sulle parole, ascoltandola più di una volta, ho capito come essa potesse aiutarmi, con il suo linguaggio legato ai social e con una veloce similitudine tra le foto scattate in vacanza e le condizioni al limite del nostro Pianeta, nel trattare in aula l'argomento "plastica in mare" senza annoiare gli alunni (per guardare il video della canzone, cliccare sul link presente nella colonna a destra dell'articolo).
"Sdraiata sul divano con un caldo africano [...]
[...] Ma sto per affogare
Da sola in mezzo al mare
Tra milioni e milioni di buste
Lattine, le siga e cannucce
Metà del pianeta di plastica
Un bimbo gioca in spiaggia innocente
Mi dice che la fine è imminente
Che è anche colpa mia è evidente
Amare il mare, amare il mare è amare te."


Come è possibile leggere dall'estratto della canzone, Dolcenera ci parla di uno dei tanti problemi che affligge il Pianeta, l'emergenza plastica in mare, e dell'importanza di rispettarlo non abbandonando rifiuti sulle spiagge; è un problema che non può più essere sottovalutato, come dimostrano le migliaia di iniziative promosse dai potenti del mondo e dai relativi governi, da enti, associazioni, personaggi famosi, proprio per il suo rispetto e la sua tutela.
Il percorso progettuale prevede lo studio del mare e del suo ecosistema, con approfondimenti, anche attraverso testimonianze dirette da parte degli alunni di quello che hanno visto, a proposito dei rifiuti sulle spiagge e nel mare, su come tale ambiente abbia subito, nel corso del tempo e a causa dell'intervento scellerato dell'uomo, una trasformazione tale che molte specie marine, e non solo, rischiano di estinguersi.
Contestualmente i ragazzi ascolteranno e analizzeranno il testo della canzone cogliendone il significato e il messaggio che la cantante ha voluto trasmettere agli adulti: il pianeta che stiamo consegnando alle nuove generazioni è in uno stato pietoso e gravissimo.
Attraverso questo percorso (anticipato già nell'articolo di settembre della rivista), si cerca di adempiere ad un compito a cui tutti noi, sia come docenti che come cittadini, siamo chiamati e cioè rendere migliore e vivibile l'ambiente che ci circonda.
Già nel 2009 nella Carta d'Intenti "Scuola, Ambiente e Legalità", un documento sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente e dell'Istruzione a Palazzo Chigi, si stabiliva la necessità, all'interno dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione", di un Piano nazionale di promozione, formazione e informazione degli studenti, sulla tutela dell'ambiente, il ciclo dei rifiuti, il consumo sostenibile e la lotta all'ecomafia. L'intento era quello di favorire:

-la comprensione delle problematiche riferite alle componenti naturali, paesaggistiche, culturali dell'ambiente e del territorio in cui vivono;
-la consapevolezza che è possibile rispettare, conservare, tutelare e migliorare l'ambiente e il territorio elaborando progetti di intervento, proponendoli alla scuola e ai soggetti istituzionali della comunità di appartenenza;
-la riflessione sul valore dell'aria, dell'acqua, della terra come beni comune e come diritti universali, per rilanciare nella scuola, nella famiglia e in tutti gli ambienti di vita, comportamenti di consumo sostenibile di questi beni, avendo cura della loro tutela e del loro sviluppo, anche a favore delle generazioni future.

Il discorso sull'educazione ambientale a scuola è stato ribadito con la Buona scuola nel 2017 e nell' Agenda ONU 2030 - Agire per il clima - che induce tutti noi educatori a formare, sensibilizzare i nostri ragazzi affinché sviluppino, in maniera naturale e più spontanea possibile, il senso del rispetto verso l'ambiente e di tutto ciò che lo costituisce.


Angela Ventre
Docente dell'I.C. "Alfieri - Lante della Rovere" di Roma e tutor nei percorsi formativi di Sysform
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