Torna nella homepage
 
n.1 marzo 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Dicembre 2018

Pubblicato da Sysform Editore

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Che bello leggere'  >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Long Life Learning Long Life Learning
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Che bello leggere
... ma quanta fatica che faccio!!!
di Castaldo Esterina - Integrazione Scolastica
La Dislessia Evolutiva è una disabilità specifica dell'apprendimento di origine neurobiologica.
Essa è caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata e/o fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica. Queste difficoltà tipicamente derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio che è spesso inattesa in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di un'adeguata istruzione scolastica.
Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica della lettura che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale.

Cosa significa essere dislessico?

? Non significa avere una malattia
? Non vuol dire avere problemi di vista e/o di udito
? Non significa essere poco intelligenti
? Non significa avere problemi psicologici
? Non significa avere difficoltà a stare con i compagni

Einstein, Darwin, Leonardo da Vinci, Tom Cruise, John Lennon, Walt Disney, Picasso, Robin Williams, ecc. sono stati o sono ancora dislessici ma, nonostante le difficoltà scolastiche causate dalla Dislessia, tutte queste persone sono riuscite a diventare importanti e famose.

Annalisa è una graziosa e timidissima bambina. Ha 8 anni ma dalla sua statura non si direbbe proprio. È la secondogenita di tre figli e vive nella sua famiglia numerosa circondata dall'amore dei suoi cari. Appena iniziò la scuola, le maestre si accorsero che qualcosa non andava. Imputarono all'inizio il suo disturbo alla timidezza: aveva imparato a leggere ma quando doveva farlo davanti a tutti si chiudeva in se stessa e iniziava a piangere. Fu così che si rivolsero alla propria Asl per fare una valutazione. Dai dati emersi dai test si evidenziò una dislessia di media gravità. La piccola commetteva errori di tipo fonologico, cioè invertiva alcune lettere molto simili tra di loro: la d con la b, la m con la n, la f con la v, la c con la g, la l con la r. Quando io l'ho conosciuta frequentava la 5 elementare e aveva già effettuato alcuni cicli di terapia; ci ha messo un bel po' di tempo ad entrare in sintonia con me, non perché lei fosse una bambina apatica ma perché si è sempre vergognata del suo problema e prima di potersi fidare completamente di una persona la deve conoscere bene. Quando ha capito che io volevo solo aiutarla si è aperta a me.
Un giorno, subito dopo le vacanze di Natale, è venuta con le lacrime agli occhi. Mi ha raccontato che tutte le sue cuginette avevano recitato la poesia del Natale davanti ai genitori, ai nonni, agli zii e ai cugini e lei, quando è stato il suo turno, non ce l'ha fatta. Si è rifiutata, è scappata in bagno e ha versato lacrime di dolore. Allora abbiamo iniziato un training specifico: abbiamo lavorato principalmente sull'autostima; ho cercato di sottolineare i suoi punti di forza mentre i punti deboli venivano trattati volta per volta. Ho capito che per lei la terapia giorno dopo giorno doveva avere qualche risultato e così facendo ha migliorato moltissimo le sue performance perché si è resa conto lei stessa che si può migliorare.

A distanza di un anno è di nuovo Natale... adesso la mia piccola Annalisa frequenta la prima media, ma le docenti quest'anno hanno deciso di non fare nessuna poesia. Allora insieme ne abbiamo scelto una, l'abbiamo scritta e insieme ci siamo preparate con molto impegno all'appuntamento, per lei traumatico, della lettura della letterina ai genitori. Abbiamo lavorato duramente; lei è migliorata moltissimo in quanto è più veloce, comprende tutto quello che legge e anche l'accuratezza è migliorata anche se ancora deficitaria.

La mia soddisfazione è stata quando dopo avermi chiamata per farmi gli auguri mi ha detto che ce l'ha fatta: ha letto la poesia davanti a tutti e tutti l'hanno capita perché non ha sbagliato niente. E ha aggiunto: " Adesso ho capito che leggere è bello, però che fatica che faccio!"

Questo è solo un piccolo esempio di come un bambino dislessico può affrontare questo problema. Annalisa ha saputo lavorare duramente e i risultati ci sono stati. Lei si vergognava di leggere davanti agli altri per paura di essere giudicata, perché purtroppo viviamo ancora con un sacco di luoghi comuni che vogliono i bambini dislessici come tonti, non intelligenti o stupidi, quando in realtà, magari, hanno un'intelligenza superiore a chi legge bene.

Esterina Castaldo, logopedista - Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional