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N. 83 maggio 2018
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Oggi è il giorno:24 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo '"Ambito" di aggiornamento'  >>>
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"Ambito" di aggiornamento
I luoghi fisici e umani della formazione dei docenti
di Pellegrino Marco - Formazione
"Aun aprendo", Francisco Goya
La riorganizzazione territoriale che ha caratterizzato gli istituti scolastici negli ultimi anni ha generato cambiamenti a vari livelli: spesso le dimensioni di alcuni Ambiti non agevolano lo scambio e il confronto di buone pratiche ma è importante costruire, nei limiti delle singole possibilità, momenti di condivisione tra docenti, affinché le entità siano percepite come parti di un sistema integrato e non come monadi, vicine solo (e non sempre) da un punto di vista geografico.

L'esperienza da formatore nell'Ambito 9 di Roma (che comprende Istituti di quartieri e zone della capitale molto diversi sotto il profilo sociale), relativamente all'Inclusione e alla didattica per competenze, ha confermato la mia tesi: l'aggiornamento così organizzato, oltre ad avere valore per il singolo e per il gruppo di docenti provenienti dallo stesso Istituto, ha anche una ricaduta positiva sull'Ambito stesso, perché favorisce la circolazione di prassi e modalità operative che sarebbe importante applicare in modo coerente e diffuso, sempre rispettando le differenze esistenti, viste come risorse e non come elementi di separazione e confronto sterile.
I percorsi Sysform specifici, tenuti nelle sedi degli Istituti di "Piazza Filattiera" e "Castelseprio", sono stati strutturati ad hoc per consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

-riflettere sui temi concreti riguardanti l'inclusione scolastica e la didattica per competenze;
-operare e collaborare nel piccolo e grande gruppo;
-individuare elementi operativi nei documenti e nelle procedure, potenzialmente adottabili a livello di ambito, per il miglioramento, la valorizzazione e l'ottimizzazione del lavoro espresso dalle varie realtà scolastiche rappresentate.

La partecipazione dei docenti iscritti ha dimostrato quanto sia necessario, periodicamente, iniettare fiducia e rinvigorire le competenze professionali attraverso percorsi mirati e misti (lezione attiva in presenza, attività in piattaforma, laboratori di sviluppo e di ricerca-azione) aldilà della famigerata obbligatorietà della formazione che negli ultimi anni ha assunto diverse fisionomie, con presunte unità da svolgere tassativamente e con quantità di ore da capogiro. Un aggiornamento di qualità innesca un circolo virtuoso che, dunque, non ha bisogno di obblighi dall'alto, né di imposizioni; i docenti vivono quotidianamente situazioni critiche che si possono affrontare con successo solo se c'è condivisione di contenuti, abilità e competenze; da decenni ci si forma soprattutto perché si riconosce l'utilità del rinnovamento della cosiddetta "cassetta degli attrezzi" che ogni insegnante possiede; nell'ultimo periodo, sul piano normativo, di novità ce ne sono state poche, se si considera soprattutto l'impianto teorico; sul fronte organizzativo e dei contenuti le trasformazioni hanno seguito il passo dei cambiamenti sociali e culturali, per cui è doveroso adeguare anche i percorsi: pensiamo ad esempio alle tecnologie e alle lingue straniere, sempre più serbatoi di apprendimento per i docenti in prima istanza e poi per gli alunni e le alunne.
Anche le modalità di gestione degli incontri sono sempre più varie e orientate alla laboratorialità: la formula blended penso sia la più funzionale e stimolante, perché mescola la pratica della lezione frontale, tradizionale (è comunque consigliata una fruizione attiva dei contenuti, con materiali che invitano alla partecipazione e alla riflessione) con le attività in piattaforma. In presenza, è opportuno creare situazioni di confronto ed elaborazione collettiva di prodotti che abbiano una forte attinenza con quanto si attua nelle classi, affinché si instauri un filo diretto tra le aule scolastiche, quelle che vedono i docenti attori della formazione e quelle in cui si mettono a punto le competenze professionali.

L'esperienza è stata positiva e possibile perché sinergica: la Dirigente della scuola polo dell'Ambito 9 (Liceo Nomentano), i Dirigenti delle scuole accoglienti, i formatori e tutor e i docenti partecipanti hanno contributo, ognuno nel proprio ruolo, a renderla illuminante e fortificante; spero in un prosieguo e in una capillare diffusione di tali iniziative, intra e interterritoriali, all'interno dello stesso Ambito e tra Ambiti.

"Aun aprendo" (Imparo ancora)
Litografia di Francisco Goya, tra il 1825 e il 1828 (foto di inizio articolo)


Marco Pellegrino, docente di sostegno e formatore, IC "Maria Montessori", Roma
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