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n.91 marzo 2019
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"Cosa fai tu e la tua classe per..."
La nuova sfida del consiglio dei ragazzi
di Ruggiero Patrizia - Orizzonte scuola
"Cosa fai tu e la tua classe per più Cultura, più Paesaggio, più Bellezza, più Amicizia intorno a te": questa è la nuova sfida del consiglio dei ragazzi per questo anno scolastico.

Il consiglio dei ragazzi (vedi articolo su "La Scuola Possibile" del settembre 2014 "Le regole in classe sono uguali per tutti o diverse per ciascuno?") è un progetto che già da una decina di anni la mia scuola IC "Belforte del Chienti" di Roma porta avanti e che coinvolge le classi dei "grandi" del nostro istituto: quarte e quinte della primaria e le tre classi della secondaria di primo grado.
Durante l'anno scolastico, programmati a settembre, si alternano quattro incontri del consiglio, in cui si discutono e si delineano le proposte, con quattro assemblee di classe, dove si svolgono le attività. Siamo quattro insegnanti a prendersi cura di questa attività, due della primaria e due della secondaria. Ai ragazzi è piaciuto il tema mutuato dal Fondo Ambiente Italiano e si sono attivati, ciascuno nelle proprie aule, con proposte e iniziative. Mettendo in evidenza tutto quello che potrebbe essere migliorato e interrogandosi per trovare le opportune modalità di intervento, si stanno confrontando: una impresa difficile da attuare, hanno avuto bisogno del sostegno di noi insegnanti.
Nel mese di ottobre, nella prima assemblea di classe, ci sono state le elezioni dei nuovi e le conferme dei vecchi consiglieri: un ragazzo e una ragazza per ogni classe. Tutti gli alunni, per candidarsi e scegliere in modo opportuno, si sono attenuti alle indicazioni scaturite dai precedenti consigli dei ragazzi che avevano delineato le caratteristiche del rappresentante del consiglio dei ragazzi.

Per essere consigliere devi (o devi aspirare a):

"Avere idee
Saper parlare in pubblico
Essere affidabile
Essere collaborativo
Saper ascoltare in modo propositivo
Accogliere i pensieri degli altri
Avere volontà di portare a termine un compito
Avere capacità organizzative
Essere puntuale e garantire la tua presenza
Saper cogliere e riferire: fare da tramite alle idee e iniziative del consiglio e delle classi
".

A novembre, durante la prima riunione del consiglio, che prevede anche l'elezione dei sindaci e dei vice-sindaci, si è deciso di intraprendere questa strada: "Cosa posso fare io, cosa possiamo fare noi di buono e di bello?" è stato il nostro nuovo motto.
Inizialmente hanno messo in evidenza tutto ciò che non funziona nella scuola e nell'ambiente circostante: la palestra, ancora inutilizzabile dall'incendio di tre anni fa, le finestre e le persiane bloccate, i bidoni della spazzatura fuori dal cortile, sempre sovraccarichi e strabordanti... Poi si sono resi conto che ci volevano soldi per realizzare le idee e quindi sono fioccate tutte le proposte per la raccolta di fondi. Ma le necessità erano tante e molto costose! L'approccio è stato allora quello di spostare l'attenzione su quello che realmente poteva essere fattibile per loro ragazzi e bambini, valutando costi e possibilità.
Come sempre la sfida è stata "partire da quello che già c'è!"

La strada per orientarli, mai così scontata, li ha portarti ad interrogarsi su quello che già facevano di buono, su quale apporto, ognuno di loro e ogni classe già davano per contribuire al benessere e alla bellezza del proprio ambiente scolastico. E allora, si sono messe in evidenza le iniziative di aiuto reciproco, di raccolta differenziata e riciclaggio, l'incremento della biblioteca della scuola, l'abbellimento del giardino e la cura di un orto...
Tramite il confronto, le iniziative già in atto hanno trovato la via per essere mutuate e diffuse, nella ricerca di contaminare positivamente quante più classi possibili.
Attraverso lo sviluppo di questa tematica tutti gli alunni della scuola stanno sperimentando la possibilità di sentirsi protagonisti attivi del cambiamento, di sondare le proprie capacità e i propri limiti, di valutare bisogni e possibilità, di portare a termine un compito, di fare gruppo per realizzare qualcosa di buono e bello, di avere cura e sentire proprio l'ambiente scolastico.

In bocca al lupo ragazzi e siate artefici del vostro futuro!


Patrizia Ruggiero
Docente di sostegno della scuola secondaria di primo grado dell'IC "Belforte del Chienti" e formatrice Sysform
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