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n.52 Aprile 2015
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Articolo '"Mi illumino di immenso"'  >>>
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"Mi illumino di immenso"
La poesia e i bambini, un amore a prima vista
di Melchiorre Simonetta - Didattica Laboratoriale

Parlare di poesia con i bambini è un'esperienza quasi magica. Si entra in un'atmosfera incantata, la comprensione che circola nell'aria è profonda, si parla con l'anima e con il cuore, le emozioni si attivano, lo sguardo si fa estasiato ma attento. Il poeta guarda il mondo con gli occhi, l'innocenza e la saggezza di un bambino, quindi chi meglio di quest'ultimo può apprezzare la bellezza di un componimento poetico?

Non inizio subito col parlare di metrica, strofe, versi ed endecasillabi, sarebbe come domandarsi innanzitutto, davanti ad un quadro di Chagall, quale tecnica pittorica abbia usato l'artista, piuttosto che immergersi, come in un sogno, in silenzio (anche se con i sensi e i "pori" spalancati), nell'immagine, nei colori, nella luce.
Non desidero che le emozioni si fermino all'altezza della nostra testa, che siano solo materia di discussione, questo impedirebbe loro di scendere in profondità e divenire esperienza.
Preferisco non dare la mia definizione di poesia e, tanto meno, quella presente sul loro libro di testo, comincio come sempre da loro. Sono in quinta, hanno già avuto le prime esperienze con questa forma di arte e hanno avuto modo di comporre bellissimi versi, quindi inizio la discussione con la domanda scritta a grandi lettere sulla prima slide della presentazione che ho preparato per questi nostri incontri sulla poesia.

SECONDO VOI COS'E' LA POESIA?

A COSA SERVE?

Ciascun bambino, come sempre, ha potuto esprimere il proprio punto di vista, raccontando il suo modo di vedere e di sentire la poesia, come fruitore e come compositore.

Pioggia di idee

- La poesia si esprime con parole profonde. fa vedere in modo diverso le cose di tutti i giorni. Matilde G.

- La poesia serve a rilassarsi e a ricordare. La poesia è mistero. Samuele

- La poesia offre la possibilità a nuove cose. Alma

- E' qualcosa che ti identifica. Ti dice chi sei. Valerio R.

- La poesia serve a pensare. Luca C.

- La poesia ci aiuta a riflettere su cose nuove. Vittoria

- La poesia serve ad esprimere sentimenti ed emozioni. Rico

- La poesia ci offre la possibilità di liberarci, di esprimere ciò che abbiamo dentro. Giulio

- La poesia e' fatta di parole trovate nel profondo del nostro cuore e quindi e' ricca di emozioni. Lara

Al termine della pioggia d'idee ho mostrato diverse slide, in cui avevo raccolto le parole usate da alcuni poeti per descrivere quel momento vitale in cui era avvenuto il loro incontro con la poesia, in particolare abbiamo lavorato su un componimento di Pablo Neruda tratto dal "Memoriale di Isla Negra".

La poesia

venne a cercarmi. non so da dove

sia uscita, da inverno o fiume.

non so come né quando,

no, non erano voci, non erano

parole né silenzio,

ma da una strada mi chiamava,

dai rami della notte,

bruscamente fra gli altri,

fra violente fiamme

o ritornando solo,

era lì senza volto

e mi toccava...

e scrissi la prima riga incerta,

vaga, senza corpo, pura

sciocchezza,

pura saggezza

di chi non sa nulla,

e vidi all'improvviso

il cielo

sgranato

e aperto,

pianeti, ...

ed io, minimo essere,

ebbro del grande vuoto

costellato,

a somiglianza, a immagine

del mistero,

mi sentii parte pura

dell'abisso,

ruotai con le stelle,

il mio cuore si sparpagliò nel vento.

(Pablo Neruda)


Ho chiesto ai miei alunni di scegliere la frase che maggiormente risuonava dentro di loro e di scrivere il perché di questa scelta.

Queste le riflessioni emerse:





Ho proposto anche la poesia "Fu questo un poeta" di Emily Dickinson

Fu questo un poeta -colui che distilla

un senso sorprendente da ordinari

significati, essenze così immense

da specie familiari.

Rivelatore d'immagini,

è lui, il poeta
.

Emily Dickinson

E abbiamo visto come la poetessa avesse espresso con chiarezza quello che loro avevano già intuito, cioè che la poesia ci permette di vedere in modo nuovo, straordinario, cose ordinarie, di tutti i giorni, uno sguardo che ciascuno di noi possiede dentro di sé, profondamente e spesso sopito. Ciascuno ha nella propria anima, come dice Samuele, parole che parlano in profondità e che dobbiamo disseppellire. La scoperta di queste parole avviene quando ci emozioniamo davanti ad un tramonto o alle stelle, quando incontriamo qualcuno che diventa speciale per noi, come dice la volpe ne "Il piccolo principe": "La vita è monotona ... ma se tu mi addomestichi la mia vita sarà illuminata ....Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? .. I campi non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano ...".

Questo è la poesia, occhi nuovi sul mondo che ci circonda e sul mondo che è dentro di noi, la scoperta e la meraviglia. Abbiamo parlato della musica della poesia, uno strumento presente negli abissi della nostra anima, spesso silente, in attesa di risuonare, di vibrare, di accompagnare e corda dopo corda, vibrazione dopo vibrazione ci siamo emozionati.

Il lavoro non è concluso qui, vorrei affrontare questo viaggio attraverso i cinque sensi: la poesia guardata, ascoltata, annusata, accarezzata, gustata.

Sono ancora in fase di scoperta, intanto continuiamo a leggere le poesie di poeti quali Pessoa, Leopardi, Ungaretti, Szymborska, Neruda, Dickinson, perché una bella poesia è come il levarsi della luna in cielo o lo sguardo della persona che amiamo: un'emozione intensa in grado di riportare alla luce il nostro "strumento interiore" e farlo suonare, parafrasando Ungaretti, illuminandoci d'immenso.

Occhi lucenti

Vento che soffia

fiato sospeso

il peso della pioggia

che si poggia.

La pioggia bagna i tuoi capelli

che sembrano occhi lucenti.


Valerio Raso (Un mio alunno, piccolo grande poeta).


Simonetta Melchiorre docente dell'I.C. V.le Adriatico di Roma e Art-counselor
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