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Numero: 9- maggio 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 21 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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20 aprile 2009: conferenza stampa.
Il 196° circolo didattico di Roma, Intel e Olidata accolgono l'on. Renato Brunetta.
di Parisi Serena - Organizzazione Scolastica
Questo è il mio 18° anno di servizio alla "Cardinal Massaia": ho visto avvicendarsi 5 dirigenti didattici, tanti collaboratori, centinaia di colleghi ed una moltitudine di alunni, ma mai, mai ho visto la MIA scuola così bella!
Nell'atrio camerieri in livrea bianca offrono un welcome coffee a chi arriva, coppie di miei alunni accompagnano i giornalisti nel salone della conferenza con una gentilezza che ci sorprende, innumerevoli piante di una verde quasi artificiale incorniciano il passaggio degli ospiti che seguono un percorso artisticamente decorato con cartelloni sull'evento realizzati da Graziana, una collega di sostegno, con l'aiuto del suo gruppo di bambini.
Il salone del collegio docenti, che prima era di un grigio tristezza, al solo nominare la parola onorevole, ora appare azzurro e giallo crema, ridipinto per l'occasione dall'ufficio tecnico del comune di Roma.

Dietro il tavolo dei relatori campeggiano due lcd da 52 pollici per il collegamento satellitare con Torino e Palermo, le altre due città coinvolte nel progetto "A scuola con jum pc". Abbiamo lavorato dall'inizio della scorsa estate per ottenere buoni risultati ed ora questa è la degna conclusione ai nostri sforzi.

Sicuramente il 1° circolo Rivoli di Torino è quello che ha ottenuto i risultati più soddisfacenti. La mia collega Paola Limoni, "divinamente" affiancata da Dario Zucchini e dai suoi ragazzi della scuola superiore, hanno installato all'interno dei jum pc svariati software, hanno avuto la possibilità di far portare a casa i computers ai bambini per i compiti perchè dotati di un programma per la navigazione sicura. Palermo, nella persona dell'altra collega Giovanna Pomara, ha lavorato con software di matematica utilizzando le macchine un po' come ho fatto io. E io?

A Roma il progetto si è sviluppato in maniera ancora diversa: io sono una specialista di inglese che opera su 8 classi. I miei jum pc non erano dotati di Magic desktop, il programma che consentiva la navigazione protetta, e comunque non sarebbe stato facile selezionare chi avrebbe dovuto o no portare il pc a casa, ma ho avuto il privilegio di lavorarci con tutti i miei bambini, anche se l'ufficialità del progetto rivestiva solo le quinte, inventandomi sul campo il modo di insegnare una materia prettamente orale con semplici programmi.
E così l'opportunità di selezionare i gruppi di alunni con cui lavorare con contenuti diversi, l'utilizzo di cd rom interattivi di differenti livelli a seconda degli studenti, la somministrazione di test a difficoltà variabile, tutto questo sostenuto continuamente dalla gran voglia di utilizzare i jum pc che motivava tutti gli alunni, indistintament
e.

Certo, tanto lavoro in più c'è stato, anche per capire come tradurre in realtà le mie fantasie didattiche, tante immagini da scansionare, a volte rielaboravo i test da inviare ai ragazzi la domenica mattina nel lettone con i miei figli che giocavano, ma ne è valsa sicuramente la pena! Gli studenti sono sempre stati entusiasti di tutto ciò che facevano con i jum pc e i risultati sono stati reali e concreti!

Ma torniamo alla conferenza stampa: l'intervento del dott. Masenza, presidente di Olidata, quello del dott. Bucci, presidente di Intel Italia e Svizzera, il discorso del Prof. De Mauro, presidente di Fondazione Mondo Digitale. E poi a seguire quello della Dirigente del nostro circolo didattico, dott.ssa Pasqualini. A conclusione di tutto ha preso la parola il ministro Brunetta il quale, con un linguaggio molto semplice e diretto, ha parlato con i veri protagonisti del progetto: i bambini.
Ha spiegato loro che quando era piccolo è stato lui a portare dentro casa i primi libri e che la stessa cosa avrebbero dovuto fare loro con l'uso dei computers. L'innovazione deve partire dalla generazione più recente e coinvolgere le altre. Ha aggiunto poi che, durante una sua lunga malattia, fu il padre a farsi da tramite tra lui e la scuola, cosa che adesso può avvenire attraverso l'uso delle TIC senza nessuno spostamento fisico. Ha infine promesso che entro l'inizio del prossimo anno scolastico si impegnerà ad acquistare moltissimi jum pc in modo da consentire a tutti gli alunni della scuola primaria di utilizzarli.

Non poteva esserci conclusione migliore! La promessa che il progetto avrà un seguito è stato il regalo più grande. Sono orgogliosa di me stessa e dei miei ragazzi: abbiamo fatto da battistrada per un lavoro grande, importante, che cionvolgerà tantissimi alunni ed insegnanti, che darà lustro alla scuola italiana, che ci porterà a livelli più alti nelle statistiche europee sull'uso delle TIC.

Caro Ministro Brunetta, non abbia paura! La scuola primaria italiana è stracolma di persone competenti, che hanno una gran voglia di progredire e di fare il meglio per i propri alunni, anche a costo di fare ore in più non retribuite. I jum pc saranno in ottime mani! D'altronde il maestro italiano riveste un ruolo di enorme professionalità, ma sposa il proprio lavoro come fosse una missione. Non è forse così che si lavora quando si ha a che fare con i bambini? Ah, dimenticavo...ai miei alunni insegno, con l'esempio e a parole, che le promesse si mantengono!! Grazie.

Serena Parisi docente specialista di L2 196° Circolo Didattico, Via Perazzi 46 - Roma.

In allegato:
Il link per il video del Tg1 sulla conferenza stampa
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