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n. 54 giugno 2015
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Oggi è il giorno:22 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Prepararsi alla separazione: bilancio di questo anno
...anzi di questi cinque anni!
di Melchiorre Antonia - Orizzonte scuola
Questi cinque anni non sono stati facili: prima di tutto l'accorpamento ad un altro istituto mi ha disorientato, soprattutto la diversa gestione della scuola. Ancora oggi, dopo tre anni, non sento di far parte di questa nuova realtà, anche se sicuramente va meglio. Ciò che mi ha aiutato in questo è stato svolgere l'incarico di funzione strumentale dell'inclusione, questo mi ha dato la possibilità di conoscere meglio le colleghe, soprattutto quelle di sostegno.

Questo è un ruolo molto delicato ed ho cercato di svolgerlo al meglio. Nonostante questo, sento di non essere riuscita a fare tutto ciò che avrei voluto, come incontrarci di più per condividere le buone pratiche e sostenerci nelle difficoltà: questo è stato un desiderio espresso anche dalle colleghe di sostegno e sicuramente è da tenere presente per il prossimo anno.

Nell'articolo di settembre esprimevo le mie paure e speranze rispetto alla nuova Dirigente: non è facile poter esprimere un parere. Sicuramente ci ha spronati a svolgere più attività insieme, pur essendo insegnanti di plessi diversi; ad organizzarci per classi aperte per fronteggiare meglio le difficoltà presenti nel nostro plesso, ma purtroppo noi insegnanti non siamo riusciti a portare a termine questi due obiettivi, spero sia possibile il prossimo anno! Inoltre ci ha dato la possibilità di usufruire di attività sportive offerte gratuitamente e questo è stato molto importante per i bambini. Ci sono state però anche cose che non hanno funzionato, ma non voglio mettermi qui a fare polemiche o a "giudicare" l'operato di una persona arrivata quest'anno, la quale ha dovuto affrontare le tante problematiche che si presentano nella gestione di un istituto grande come il nostro, composto da persone con stili e temperamenti diversi. Oltretutto sarà la mia dirigente anche il prossimo anno e...visto che legge regolarmente i nostri articoli e visto il ddl...non vorrei essere licenziata!
A parte gli scherzi, vorrei sottolineare solo una criticità importante, che viviamo da tre anni e non siamo ancora riusciti a risolvere: la difficoltà di comunicazione! Sicuramente questo è un aspetto che andrebbe curato meglio, per evitare che, specialmente i plessi, si sentano isolati. Quando parlo di comunicazione intendo migliore cura nei contatti tra la DS e i suoi collaboratori, DS e insegnanti, DS e segreteria. Buono è stato invece il contatto con i genitori, lì dove è stato richiesto l'intervento della Dirigente per affrontare problematiche non semplici da gestire.
Inoltre andrebbe curata la comunicazione tra noi insegnanti con incontri di istituto che ci possano dare la possibilità di conoscerci meglio, di scambiarci opinioni e buone pratiche, progettare insieme per sentirci parte della stessa scuola. Ricordo che l'istituto dove lavoro è a metodo "Montessori", fatta eccezione del nostro plesso, "Angeli della Città". Comunque, parlando con la Dirigente, l'obiettivo sul quale anche lei intende lavorare il prossimo anno è l'inclusività "a tutto tondo"! Inizieremo a gettare le basi di questo progetto negli incontri di giugno.

Eccomi anche alla fine di un percorso importante con Alessandra, la bambina autistica con la quale ho lavorato in questi cinque anni. Ricordo il primo giorno che l'ho conosciuta, la mamma l'ha portata con se all'incontro che abbiamo avuto con i genitori prima dell'inizio dell'anno scolastico: noi in cerchio e lei per terra a colorare un album da disegno, tranquilla e dolce. Questo mi ha tranquillizzata molto perché ero preoccupata, come ogni volta che inizio un nuovo percorso! Ora Ale è diventata una ragazza bellissima (lo è sempre stata), ancora non parla spontaneamente, però è più facile che utilizzi i nomi degli oggetti quando vuole qualcosa: questo è un grande risultato! La relazione con noi e i compagni è sempre stata tranquilla: è molto socievole; ha fatto anche tanti passi avanti nella didattica; ha grandi capacità nel canto (ha una voce bellissima) e nella musica. Alessandra ha un carattere forte e penso che abbia tutte le possibilità per sfruttare al meglio queste sue attitudini e magari diventare una musicista o una cantante! Non posso fare a meno di pensare al suo futuro e voglio immaginarla così, a fare ciò che più ama!
Non sarà facile salutare lei e gli altri bambini, anzi ragazzi ormai, abbiamo trascorso insieme tanti momenti emozionanti: le loro difficoltà e le loro conquiste.
Proprio a metà maggio siamo andati tre giorni al campo scuola e questa esperienza è stata significativa per ognuno di loro ed anche per noi insegnanti! In particolare per alcune bambine è stato importante affrontare la separazione dalla famiglia e riuscire a dormire da sole! Erano molto orgogliose per esserci riuscite!
Il campo scuola è un'esperienza faticosa per noi insegnanti e di grande responsabilità, ma alla fine tutto questo viene ripagato da ciò che vivi con i bambini in quei giorni, ed è impagabile! Oggi nel nostro plesso abbiamo organizzato la festa di fine anno aperta ai genitori della scuola. Noi delle classi quinte, oltre alla mostra, alle attività sportive svolte durante l'anno, abbiamo proiettato alla LIM una raccolta di foto scattate durante il campo scuola: è stato un momento molto commovente per tutti! Questo ci ha ripagate di tutta la fatica che ci è voluta per organizzare questa giornata!

Già so che l'ultimo giorno di scuola piangerò dall'emozione...e non solo io!
Ciò che auguro e spero per ognuno di loro è che nella vita possano essere sempre in grado di affrontare le difficoltà con coraggio; avere sempre fiducia nelle proprie capacità; di non arrendersi mai; di saper gioire anche davanti ai piccoli doni della vita, perché questa è la felicità; di saper rinunciare a ciò che non si può avere senza sentirsi per questo sconfitti o di poco valore. Auguro loro di amarsi sempre, anche nei momenti in cui non riescono in qualcosa, di sapersi rispettare e farsi rispettare amorevolmente; di non abusare mai della fragilità di qualcuno, ma imparare a sostenerlo, perché così facendo imparano a sostenere una propria fragilità.
Sono ancora tante le cose che vorrei augurare ad ognuno di loro, ma la più importante credo sia quella di diventare uomini e donne che, con il loro modo di essere quotidianamente, possano rendere questo mondo migliore!

Auguro a tutti i lettori una buona estate! Mi ritroverete qui a settembre, più riposata e carica di nuova energia, pronta per affrontare ancora nuove esperienze!

Melchiorre Antonia - insegnante di sostegno dell'I.C. viale Adriatico
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