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n. 79 gennaio 2018
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L'Arte, le Immagini e le Emozioni
I nuovi paradigmi interpretativi dell'apprendimento diretto
di Rollo Tiziana - Didattica Laboratoriale
Diversi significati contribuiscono a soddisfare nuovi bisogni culturali che si trasferiscono in nuove forme d'interesse, per assumere concretezza e per vivere in modo rilevante ogni tipo di esperienza.
L'Arte, le immagini e le emozioni narrano brevi racconti durante un'esperienza vissuta all'interno di un museo.
La visita di un museo per molti rimane un po' "campata in aria" ma non è così; per i bambini e i ragazzi è un momento importantissimo di apprendimento.
Il museo è un contesto dove si attivano codici di lettura diversi, dove si scrutano le emozioni che vengono generate dalle immagini, in un'esperienza unica.
Ogni visita è un viaggio nella cultura. L'Arte che incontra e sorprende il pubblico, anche il più "piccolo", vive e cammina nell'immagine di un capolavoro e negli allestimenti, come se si fosse in un teatro silenzioso.
Nel museo vivono passato, presente e futuro; è un luogo di memoria, di apprendimento diretto, di conoscenza e valorizzazione del sapere; è pensato per lasciare il segno, attraverso un tracciato anche emotivo.
Lo spazio è abitato da immagini che rimangono impresse negli occhi dei piccoli visitatori; le opere d'arte stimolano di più all'attenzione; nascondono verità e vissuti e in ognuno di noi si attiva un processo di formazione delle emozioni che si coglie attraverso le espressioni e la mimica facciale, la postura e l'interazione con l'ambiente circostante.
All'interno di un museo, l'apprendimento avviene se l'esposizione propone obiettivi gradualmente più difficili; il pieno coinvolgimento della persona permette di aumentare la complessità sensoriale, intellettiva ed emozionale, facilitando la conoscenza nei più piccoli e non solo.
In occasione della visita ad un museo per bambini, si possono creare attività laboratoriali strutturate. In questo caso la produzione grafica diventa significativa con il semplice uso di fogli bianchi appoggiati su pavimento oppure sulla parete o ancora, per ricopiare, attraverso una lavagna luminosa.
E' un momento di creatività che appassiona i bambini creando una relazione profonda con il significato dell'opera.
L'emozione suscita interesse e viceversa, per questo alla base vi è un desiderio di conoscenza che abbraccia la scoperta, la curiosità, quindi rimane fotografata nella mente del bambino e come tale l'esperienza condotta equivale ad un vero e proprio momento di apprendimento.
Vi sono realtà museali create appositamente per i bambini; permettono di toccare oggetti e creare situazioni che si possono vivere nella realtà. I bambini vanno accompagnati nei diversi percorsi allestiti, con indicazioni, per una maggiore e approfondita comprensione dell'opera da vivere.
Durante la visita è fondamentale la condivisione dell'attività esperienziale; la visita si compie insieme agli altri per vivere una ricchezza di elementi che rendono l'esplorazione qualitativamente più soddisfacente; un pieno coinvolgimento dei sensi darà la possibilità al pubblico di essere più attento e aperto all'apprendimento; è un'opportunità alla quale ognuno di noi deve essere stimolato per suscitare continuamente un ripetersi di emozioni innanzi alle opere e per sviluppare altre abilità.
Le emozioni che si provano nella quotidianità vengono riutilizzate nell'ambiente museale; le emozioni nascono dal proprio vissuto, dagli eventi esterni o interni e dal bisogno che ognuno di noi ha in quel personale momento. Si chiamano emozioni estetiche nel momento in cui si apprezza un oggetto che appartiene all'arte.


Tiziana Rollo, insegnante di sostegno presso l'Istituto Paritario Villa Flaminia di Roma


Bibliografia di riferimento:
-Gilli, G., Rozzi, F.M.(2013). Smart museum. La psicologia della fruizione artistica. Milano: FrancoAngeli.
-Ligozzi, M.M., Mastandrea, S (2016). Lo sguardo del pubblico. Roma: Editoriale Anicia.
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