Torna nella homepage
 
n. 79 gennaio 2018
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Febbraio 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Un po' come l'armadio di Narni... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Un po' come l'armadio di Narnia
Il corso sulla didattica inclusiva all'Istituto "Gandhi"
di Ruggiero Patrizia - Formazione
Il corso Gestire la complessità in classe-Principi e tecniche per una didattica inclusiva , tenutosi tra ottobre e dicembre 2017, si è articolato intorno a cinque linee di lavoro:

-La valorizzazione e l'incremento delle risorse individuali e del gruppo;
-Gli strumenti del docente per promuovere la relazione d'aiuto tra studenti;
-Le regole in un contesto inclusivo;
-L'approccio metacognitivo per "imparare ad imparare"-L'autovalutazione;
-Tecniche e strategie per affrontare un problema scolastico.

Partendo dal presupposto che la didattica inclusiva costituisce un cambiamento epocale e sostanziale che la scuola ancor prima della società sta sperimentando, il corso ha mirato innanzitutto a sviluppare nell'insegnante questa consapevolezza come sostegno all'impresa che sta affrontando.
Ha cercato di focalizzare quali competenze possono essere utili a promuovere questo cambiamento, anziché subirlo, partendo innanzitutto da se stessi, dalle proprie convinzioni, azioni, modalità relazionali, a contrastare la sensazione forse più diffusa di sentirsi come uno scoglio in mezzo al mare, travolti da qualcosa di ingovernabile per cercare invece di capire e sfruttare la forza del vento e attivare una nuova modalità di navigazione.
Il percorso ha offerto sostegno e spinta a modificare quello che abbiamo fatto fino ad ieri, a sperimentarci in un atteggiamento costante di ricerca, ad introdurre qualcosa che possa creare nuovi equilibri.
Ha orientato ad uscire da vecchi schemi mentali, preconcetti che ci fanno arenare e ci sfiancano perché in qualche modo minano in modo subdolo il nostro stesso lavoro.
Alcuni nodi affrontati, come quello delle regole in un contesto inclusivo, sono stati difficili da sciogliere e hanno inizialmente scosso gli animi.
E' stato importante, nei cinque incontri in presenza e attraverso i lavori di riflessione on line, anche confortare i momenti di squilibrio che ogni nuovo passo ha potuto comportare, aiutare a riprendere entusiasmo e ad entrare in contatto profondo, attraverso un confronto guidato, con i nostri colleghi, persone che, come noi, lavorano duramente tutti i giorni, spendendosi non solo sul piano professionale ma anche e soprattutto personale.
Il corso ha mirato a creare uno spazio nutritivo ed energizzante, a rinforzare un atteggiamento positivo e costruttivo che alimenti speranza e infonda fiducia in se stessi e negli altri.

Come formatrice ho sviluppato una forte empatia e stima, un orgoglioso senso di appartenenza verso persone di grande esperienza e professionalità che stanno sul campo in situazioni di grave difficoltà (la primaria specialmente si trova proprio nel cuore di San Basilio, un quartiere a forte rischio di dispersione scolastica) e che si mettono in gioco e si interrogano costantemente.
Questa è stata una sensazione diffusa anche tra i corsisti:
"Ho ascoltato con attenzione gli altri, ho letto ed apprezzato la professionalità di ognuno, ne ho colto la positività, l'abnegazione, la voglia di mettersi in gioco, la richiesta di aiuto nel cammino impervio del fare scuola, la disponibilità al confronto e l'essere pronti a ridiscutere se stessi". Ho sentito che siamo naviganti dello stesso mondo allo stesso modo" (Loredana Picciolo).
Dice Lucia Rigante (preziosa collega e responsabile dell'organizzazione del corso): "E' stata un'occasione di confronto e di ulteriore riflessione, uno spazio mentale in cui ho condiviso emozioni e rivisitato il mio assetto culturale e organizzativo".
"Il confronto e la condivisione mi hanno tranquillizzata: non sono solo i miei dubbi. Solo interrogandosi continuamente sul proprio operato si potrà effettuare un lavoro di ricerca e sperimentazione di strategie per una didattica sempre più inclusiva ed "esclusiva" vista come valore aggiunto"(Francesca Radici).
Molti sono stati gli spunti di riflessione e operativi che andavano componendo un possibile sfondo alla didattica inclusiva in classe.
"Non posso indicare un unico elemento come ragione del mio nuovo modo di pensare. Direi piuttosto che è stato come immergermi in una vasca per poi scoprire che si trattava di un ingresso nell'immenso oceano. Un po' come l'armadio di Narnia..." (Maria Pia Giorgi).
Insomma il corso ha svelato un mondo nuovo tutto da esplorare!


Patrizia Ruggiero counselor, formatrice, docente di sostegno presso la scuola secondaria di primo grado dell' IC Belforte del Chienti, Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional