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n.80 febbraio 2018
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Il senso dell'esperienza educativa
Formare e formarsi sulla valorizzazione delle diversità
di Rollo Tiziana - Inclusione Scolastica
Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Questo periodo corrisponde ad un tempo cardinale nel quale si sviluppano le identità degli alunni, grazie ad un apprendimento delle competenze di base che risultano indispensabili per tutta la vita.
Per riuscire a realizzare una scuola rispettosa delle finalità previste dal MIUR, in osservanza alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, bisogna ricorrere alla rimozione di ogni ostacolo, per garantire la frequenza e l'inclusione degli alunni con disabilità.
Questo diffondersi della cultura dell'obbligo scolastico permette di porsi realmente in contrasto alla dispersione infantile e giovanile.
Nella nuova scuola è ritenuta importante la valorizzazione del talento e delle inclinazioni di ogni bambino attraverso l'uso di strumenti e metodologie pedagogiche in grado di fornire un miglioramento della vita scolastica con una particolare attenzione alla qualità pedagogica e didattica.
La prospettiva delle competenze in chiave europea accompagna ogni singolo individuo a svolgere compiti in base alle proprie capacità e seguendo fondamentali procedure dettate da una didattica inclusiva, riconoscendo all'alunno un ruolo attivo e la centralità.
"L'integrazione è un cambiamento, un adattamento reciproco, un processo aperto e correlato con il riconoscimento e l'assunzione delle identità e delle conoscenze incorporate" (Canevaro, 1985).
Ai fini dell'inclusione scolastica per gli alunni con disabilità, è importante rammentare che l'obiettivo della legge 104/92, nell'art. 12 c.3, è lo sviluppo delle potenzialità della persona attraverso la comunicazione, la socializzazione, l'apprendimento e la relazione.
Si tratta di un'alfabetizzazione culturale che passa per i vari linguaggi che non si sintetizzano nel leggere e nello scrivere ma si mettono in discussione con l'esercizio quotidiano.
Gli apprendimenti di base, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, mirano all'esercizio dei diritti costituzionali di tutti i bambini sviluppando così una dimensione che offre la possibilità di potenziare gli aspetti cognitivi, emotivi, affettivi, sociali, corporei, etici e religiosi.
L'accesso a tale estensione della scuola permette di realizzare modalità di interpretazione, conoscenza e rappresentazione del mondo che valorizza gli alunni sul piano culturale in modo che possano accrescere, di giorno in giorno, le capacità e competenze.
Si promuovono così attività di lavoro e ricerca che coinvolgono insegnanti, genitori e alunni con disabilità, per orientare il processo inclusivo attraverso percorsi di miglioramento continuo.
Il raggiungimento degli obiettivi formativi è dovuto principalmente alla collaborazione e condivisione di strategie didattiche.
Le interazioni e la comunicazione tra le varie componenti favoriscono la realizzazione e lo scambio di esperienze e buone prassi; la relazione tra docenti favorisce la promozione di un processo di integrazione per tutti gli studenti, non solo per quelli con disabilità.
Si avverte sempre più l'esigenza di percorsi di formazione che corrispondano agli effettivi bisogni di ogni insegnante, impegnato a portare avanti i propri alunni, che rappresentano il futuro.
La personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi di apprendimento implicano scelte complesse, al fine di superare quelle procedure metodologiche rigide. Quindi si avverte la necessità di creare nuovi spazi, tempi di formazione più dilatati e un insegnamento su misura (Cloparede, 1952) che possa dare sfogo ad una creatività personale e di gruppo nel rispetto delle singole differenze.

Indicazioni bibliografiche per approfondimento:
-MIUR, Indicazione nazionale per il curriculo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, Settembre 2012
-Chiappetta Caiola, L, Ciraci, A.M. (2013). Didattica Inclusiva. Quali competenze per gli insegnanti?. Roma: Armando Editore.
-Canevaro, A. (2016). Le logiche del confine e del sentiero. Una pedagogia dell'inclusione (per tutti, disabili inclusi). Trento: Erickson.


Tiziana Rollo, insegnante di sostegno presso L'Istituto Paritario "Villa Flaminia" di Roma
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