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n.80 febbraio 2018
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Articolo 'Le rubriche di valutazione'  >>>
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Le rubriche di valutazione
Uno strumento efficace per valutare le competenze
di Proietti Michela - Orizzonte scuola
Nella rivista di Gennaio abbiamo già affrontato la tematica della valutazione delle competenze, puntando l'attenzione sulla normativa vigente e su alcuni punti chiave che devono diventare i punti di riferimento nell'attività valutativa di ogni docente.
Abbiamo visto che la competenza è un oggetto complesso, fatto di numerosi contenuti (contenuti disciplinari e abilità) ma anche di processi e di contesti e questo ci obbliga ad una valutazione che sia altrettanto "complessa e completa".
La natura stessa della competenza obbliga pertanto ad un approccio valutativo aperto e flessibile.

"Se l'oggetto da valutare é complesso, altrettanto complesso dovrà essere il processo valutativo, che non si può esaurire in un momento circoscritto e isolato, ma deve prolungarsi nel tempo attraverso una sistematica osservazione degli alunni di fronte alle diverse situazioni che gli si presentano (Linee-guida per la certificazione delle competenze).

Da tutte queste premesse emerge chiaro che per valutare le competenze vanno assunte delle logiche e utilizzati degli strumenti che aderiscano alla pratica didattica orientata allo sviluppo delle competenze. In quest'ottica la valutazione diventa autentica ed ha come scopo principale quello di osservare gli studenti durante lo svolgimento di compiti reali che mettono in gioco dimensioni molto importanti come la relazione, l'autonomia, la partecipazione, la flessibilità, la responsabilità e la consapevolezza. Sono compiti che richiedono l'utilizzo di conoscenze, ma anche l'attivazione di processi cognitivi di ordine superiore come il pensiero critico, la soluzione dei problemi, la riflessione, la metacognizione, l'autovalutazione e il saper interagire efficacemente con le altre persone.
Così la valutazione autentica risulta motivante e utile anche per lo studente che riceve il feedback di cosa lui stesso é in grado di fare con le conoscenze e le abilità acquisite, perché mira a tracciare le evidenze del processo di apprendimento (significativo) che non possono essere "fotografate" attraverso un voto numerico.
A questo scopo nascono le rubriche di valutazione, lo strumento principe che supporta la valutazione autentica.
Diventa indispensabile usare le rubriche valutative quando il compito che si vuole valutare é ampio e complesso, quando interessa numerose competenze, fa riferimento a diversi traguardi e può provare il conseguimento di molti obiettivi. La rubrica quindi offre una valutazione analitica, perché si ottengono numerose informazioni qualitative sull'alunno, per una sua valutazione valida e attendibile.
La creazione di una buona rubrica valutativa richiede sicuramente tempo, chiedendo agli insegnanti di articolare in modo chiaro e preciso le caratteristiche di un'attività di apprendimento, ma é anche una buona base per la pianificazione delle attività di insegnamento e per la costruzione del Profilo di ogni studente.
Le componenti fondamentali di una rubrica sono le evidenze (la dimensione osservabile della competenza) e i livelli. Come ben sappiamo il modello nazionale di certificazione prevede quattro livelli di competenza: A-avanzato; B-intermedio; C-base; D-iniziale.
Gli aspetti che differenziano i livelli sono: la complessità delle situazioni problematiche affrontate e il loro grado di novità, l'autonomia e la padronanza dell'alunno, la consapevolezza, la responsabilità e l'assunzione di decisioni, la costanza, la completezza e i progressi.

Applicando questi criteri alle dimensioni di ciascuna competenza, si ottengono le rubriche di valutazione. Dopo averla costruita, però, é importante che venga usata in classe e adeguata opportunamente al gruppo, quindi potrebbe essere necessario modificarla.
Essendo uno strumento utile anche agli studenti che possono regolare il proprio approccio all'apprendimento, l'insegnante può condividerla (magari dalla classe 3°primaria) o addirittura costruirla con loro, passo dopo passo, per sviluppare ulteriormente le loro capacità metacognitive. Il percorso formativo si costruisce insieme, insegnanti e alunni...e perché non farlo anche con quello valutativo?!


Michela Proietti, docente dell' I.C. Fara Sabina (Rieti)
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