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n. 81 marzo 2018
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Apprendimenti esplosivi
Lettura, scrittura e grammatica nel Metodo Montessori
di Ierullo Elisabetta - Formazione
Gli insegnanti che hanno avuto, come me, l'opportunità di lavorare con i bambini della Scuola dell'Infanzia e/o con quelli della Scuola Primaria hanno potuto constatare come il processo di apprendimento di scrittura e lettura avvenga effettivamente attraverso quelle che Maria Montessori definì "esplosioni"; i bambini della Scuola dell'Infanzia d'improvviso leggono ed appaiono meravigliati da quella magia, mentre nella Scuola Primaria il processo di apprendimento della letto-scrittura avviene gradualmente.
Maria Montessori scriveva ne "La scoperta del bambino" che esiste una netta differenza tra scrittura e lettura e che i due atti non sono contemporanei, poiché la scrittura precede la lettura. La Pedagogista non chiama lettura la prova che fa il bambino verificando la parola che ha scritto, cioè traducendo i segni in suoni, ma definisce lettura l'interpretazione di un'idea e fino a quando il bambino dalle parole scritte non riceve trasmissione di idee, non legge.
La Montessori afferma che è evidente come il metodo da lei ideato prepari la lettura in modo da renderne quasi insensibili le difficoltà. Quando il bambino compone le parole con l'alfabetario mobile, o quando scrive, ha tempo di pensare ai segni che deve scegliere; per scrivere impegna il tempo di cui ha bisogno, analizzando le parole, e per leggere deve seguire il cammino inverso: deve sintetizzare per "restituire", in un tempo breve, la parola scritta. Il bambino che scrive sa ciò che vuole scrivere e trasforma i suoni in simboli grafici. Nella lettura, invece, deve partire dall'ignoto: la parola da leggere è qualcosa di sconosciuto che diventa noto solo quando il bambino la legge. Questo passaggio avviene attraverso un processo di sintesi: la mente del bambino unifica i suoni rappresentati singolarmente dai segni scoprendo così la parola intera. Ecco perché la lettura, dal punto di vista intellettuale, è un processo più complesso della scrittura. Quando il bambino comprende il significato di ogni lettera e capisce che messe vicine una all'altra formano una parola che lui conosce, allora diventa un lettore insaziabile e l'insegnante deve soddisfare questo suo desiderio mettendo a disposizione nell'aula parole di ogni genere, senza preoccuparsi che contengano difficoltà. Successivamente, risvegliato l'interesse alla parola scritta, si potrà procedere allo studio sistematico delle parole con difficoltà ortografiche attraverso l'utilizzo del materiale di nomenclatura composto da immagini e relativi nomi stampati su piccoli biglietti.

Esperienze successive alla pubblicazione del libro "L'Autoeducazione" hanno portato Maria Montessori a definire una serie di esercizi di lettura con l'uso di oggetti, attraverso i quali il bambino intuisce in modo chiaro ed evidente le singole funzioni delle parole: il ruolo cioè che ogni parola svolge all'interno della frase.
Gli esercizi definiti intuitivi sono azioni eseguite nell'ambiente con oggetti concreti che sottintendono la conoscenza degli oggetti circostanti, le loro caratteristiche, le proprietà e quindi sono un esercizio di nomenclatura del mondo reale, nella sua tridimensionalità e nella sua percezione: forma, colore, dimensione, peso, superficie; richiedono riflessione di fronte a situazioni problematiche, ripetizione sistematica delle esperienze, uso della simbologia e astrazione dei concetti. Per la presentazione dei Giochi intuitivi l'insegnante deve aver esplorato e fatto conoscere al bambino l'ambiente e tutto ciò che in esso si trova. Aiutato dall'insegnante il bambino scopre che tutte le parole che conosce possono essere raggruppate in categorie e che ogni categoria può essere rappresentata da un simbolo grammaticale. Così come con l'alfabetario il bambino ha la possibilità di scrivere tutte le parole da lui conosciute, con l'aiuto dei simboli grammaticali potrà classificare tutte le parole della sua lingua.

Maria Montessori nella Psicogrammatica ha mostrato come sia possibile organizzare per i bambini della Scuola Primaria un percorso di autoapprendimento dell'analisi grammaticale interessante e coinvolgente attraverso l'azione, il movimento ed il coinvolgimento degli organi sensoriali, partendo da giochi intuitivi di arricchimento del vocabolario e grammaticali, basandosi sul patrimonio personale linguistico di ciascun bambino e guidandolo in un percorso di scoperta degli elementi strutturali e funzionali del linguaggio.
Il linguaggio parlato si sviluppa naturalmente, segue certe regole, e le susseguenti acquisizioni avvengono in ciò che si potrebbe chiamare un naturale ordine grammaticale. Questo è ciò che affermava Maria Montessori ne "La scoperta del bambino" partendo dalla considerazione che il bambino già possieda una grammatica implicita acquisita spontaneamente nel corso dello sviluppo linguistico.
Per conquistare il linguaggio, il bambino è passato attraverso esperienze reali e, senza che ne fosse consapevole, ha costruito le strutture grammaticali: ha scoperto parole che si riferivano agli elementi dell'ambiente (nomi), altre che si riferivano alla qualità degli elementi (aggettivi), parole che indicavano la posizione (preposizioni), altre ancora che descrivevano un collegamento fra questi elementi (congiunzioni) e parole che si riferivano ad un'azione (verbi) o a come le azioni erano eseguite (avverbi). Attraverso l'analisi è arrivato alla scrittura e alla lettura spontanee, con la classificazione ha messo ordine tra gli elementi dell'ambiente interno ed esterno; analizzando e classificando, si è preparato ad una comprensione maggiore dell'ordine grammaticale.
Maria Montessori ritiene che interesse, attività e sforzo siano i caratteri distintivi del lavoro spontaneo e autoeducativo del bambino.

L'insegnante ha il compito di sviluppare e accrescere queste attività spontanee, suscitare gioia ed entusiasmo per la loro pratica e aiutare il bambino a 'fare da solo', liberandolo dagli ostacoli allo sviluppo che si pongono sulla sua strada. L'insegnante, dunque, deve preparare l'ambiente al fine di soddisfare la voglia di scoprire e di sapere che il bambino ha per istinto umano. Per questo motivo abbiamo scelto di presentare il corso di formazione SYSFORM "Scrittura, lettura e grammatica nel Metodo Montessori", per offrire ai docenti di Scuola Primaria sia di tipo Comune che a Metodo un percorso laboratoriale e di riflessione condivisa, una modalità di insegnamento della lettura, della scrittura e della simbologia grammaticale fondata sul materiale Montessori e applicabile nella reale pratica didattica quotidiana.
"Quando l'intelligenza vuol volare, le sue ali devono essere pronte. Guai se il pittore, quando l'ispirazione giunge, dovesse mettersi a fabbricare i pennelli!".
Maria Montessori

Riferimenti bibliografici
-Montessori, M. (2009). L'autoeducazione. Milano: Garzanti.
-Montessori, M. (2011). La scoperta del bambino. Gravellona Toce (VB): Garzanti Elefanti, Press Grafica.
-Montessori, M. (2017). Psicogrammatica (Dattiloscritto inedito revisionato, annotato e introdotto da Clara Tornar e Grazia Honegger Fresco). Milano: Franco Angeli.


Elisabetta Ierullo, docente di scuola primaria a metodo Montessori, I.C. "Maria Montessori" Roma, esperto nei processi di formazione.
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