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n.82 aprile 2018
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BruttoMondo - Un mondo positivo ribaltato
Intervista a Carola Tangari
di Riccardi Barbara - L'intervista
Copertina del libro
Copertina del libro
Carola Tangari è una ragazza dal sorriso sempre acceso, una mamma e moglie fuori dai canoni con il suo atteggiamento verso la vita di bambina curiosa e divertita vestita da adulta. Carola nasce a Roma nel 1981. Nel 2004 si trasferisce a Parigi, dove frequenta la facoltà di Science Politique presso l'Université Paris 8 - Saint-Denis. Nel 2006 consegue in Italia la laurea in Relazioni Internazionali.
Nel 2007, dopo il master in giornalismo, inizia una proficua collaborazione con Il Messaggero, volta alla stesura di inchieste per la pagina di cronaca nazionale. Nello stesso anno prende il via il percorso televisivo, che la vede impegnata come autrice e conduttrice di telegiornali e programmi dedicati al teatro e al mondo dell'infanzia.
Nel 2016 è tra i fondatori di Starthink Magazine, testata giornalistica sul tema dell'Innovazione, di cui è attualmente coordinatrice editoriale.

Che ruolo hanno i libri nella tua vita?
Ho sempre amato rifugiarmi nei libri. I miei preferiti, da piccola, erano quelli che narravano le vicende degli dèi e degli eroi greci. Il primo fu "Storie della Storia del mondo" di Laura Orvieto. Seguirono "Il Ragazzo con la Cetra" di Ezio Savino e "Il Piccolo Principe" di Antoine de SaintExupéry, che mi accompagna ancora oggi, con le sue innumerevoli e sempre illuminanti chiavi di lettura. La spontaneità, la magia, i colori di chi è ancora in grado di sognare sono per me costante fonte di ispirazione. A queste meravigliose capacità è dedicato "Storie di BruttoMondo", sull'importanza di saper essere felici.

Come è nata l'idea di scrivere questo libro?
"Storie di BruttoMondo" era un racconto che avevo da tanto tempo nel cassetto, nato un po' per gioco e rimasto chiuso lì fino a qualche mese fa, quando per caso (come spesso accadono le cose migliori,) cercando altri documenti nel caos dei miei scaffali, mi è ricapitato tra le mani. Ho sempre provato un po' di imbarazzo nel condividere i miei scritti, che considero ancora come tante pagine sparse di un immaginario diario. Ma questo testo era diverso: aveva la forma di una favola, il che rappresentava un'ottima "maschera" dietro la quale proteggere il mio mondo, che in ogni caso non volevo dimenticare: un mondo "bambino", fatto di entusiasmo, ottimismo e capacità di guardare al bello delle cose anche quando tutto intorno il resto sembra crollare. E così mi sono fatta coraggio: ho preso carta e penna, risistemato il testo, buttato giù le illustrazioni e, preso un respiro profondo, cliccato sul tasto "Invia".

Perché BruttoMondo?
Così lo chiamerebbero i benpensanti: un mondo in cui non ci si allinea allo scontento generale, è un mondo disdicevole e inopportuno, un BruttoMondo, insomma, in cui delle "BruttePersone" guardano sfacciatamente sempre in direzione della felicità.

E il tuo mondo è così, sempre felice?
Come tutti ho passato momenti difficili, alcuni molto tristi, altri semplicemente spiacevoli o complicati, ma non ho mai amato crogiolarmi nell'infelicità. Se qualcosa non va provo a concentrarmi sugli aspetti positivi della situazione. Quando ciò non è stato possibile ho aspettato che il tempo facesse il suo corso. Quando non ho più visto vie d'uscita, ho cambiato direzione.

Hai pubblicato il libro dopo essere diventata mamma per la prima volta. Solo un caso?
Forse sì, forse no. Ricordo ancora i primissimi giorni di Cloe: la mia agitazione, le mie paure nell'affrontare quel nuovo ruolo e nel dover ripensare me stessa al di fuori del lavoro che mi aveva caratterizzato nei dieci anni precedenti... e poi lei: la sua espressione compiaciuta e beata, il suo sorriso mentre dorme sul mio petto soddisfatta, paga dell'odore della mia pelle e di quel poco di latte che è riuscita finalmente ad assaggiare. I bambini possono insegnarci molto sulla felicità. Per loro è una tendenza naturale. Poi, crescendo, ci insegnano ad essere ragionevoli e così cominciamo a pensare che la felicità dipenda da ciò che accade o non accade, da qualcosa che è fuori di noi e spesso al di fuori della nostra portata. Come diceva Antoine de Saint-Exupéry: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano". Beh, io spero che Cloe da grande non lo dimentichi. Diciamo che ho messo lì un promemoria...

Grazie Carola per la carica che arriva dal tuo modo di scrivere, una scrittura per piccoli e grandi che insieme possono condividere un percorso di consapevolezza su come le cose possono cambiare, perché è importante come si guardano. "BruttoMondo" Insegna a ribaltare le situazioni per poter riuscire a superare problemi ed ostacoli, in una visione positiva e costruttiva: una lettura per sfatare le brutture che arrivano da una società lagnosa e distruttiva, una visione di come le cose possono accadere, basta...crederci!
E' possibile consultare l'anteprima gratuita di "BruttoMondo" accedendo al seguente link: http://amzn.eu/cfoEKQw


Barbara Riccardi, docente I.C. "Padre Semeria" di Roma, Global Teacher Prize, Counsellor della Gestalt Psicosociale e Giornalista pubblicista
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