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n.82 aprile 2018
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Oggi è il giorno:18 Ottobre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Eccomi! Risali con me
Un percorso possibile di alfabetizzazione emotiva
di Parisi Roberta - Didattica Laboratoriale
Daniela Bartoletti
Daniela Bartoletti
Marzo è stato il mese in cui tutti noi siamo stati chiamati alle urne, in cui siamo stati bombardati da maratone di dichiarazioni fornite dal mondo della politica, in cui non sono mancate battute satiriche ed interviste irriverenti ai nuovi (e vecchi) parlamentari: inseguimenti, pedinamenti, no comment, fughe, ma se il malcapitato deputato di turno veniva bloccato, già la prima domanda dell'impertinente giornalista era sufficiente a creare panico ed imbarazzo nel poveretto...e senza distinzione di sesso!
"Mi sa dire almeno i primi tre articoli della Costituzione?"

Ho avuto un flashback: la mia insegnante di educazione civica, la più temuta ma che quando meno te lo aspetti ritorna alla mente.
Ricordo ancora quella mattina di un bel po' di anni fa: avrebbe dovuto interrogare ed eravamo già pronti allo scorrere inesorabile della sua penna d'argento sul registro, nel più assoluto silenzio, quando inaspettatamente propose alla classe una lettura su cui confrontarsi: il discorso pronunciato da Piero Calamandrei il 26 gennaio 1955 in occasione dell'inaugurazione di un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione italiana, organizzato da un gruppo di studenti milanesi. C'è stato un sospiro di sollievo ma probabilmente senza rendercene conto la temuta interrogazione consisteva proprio nel mettere in campo le nostre conoscenze, i riferimenti storici per il buon esito del dibattito, pur nella diversità delle opinioni e nel rispetto della Costituzione.
Un pregio della professoressa era l'assenza di ogni tentativo di catechizzare chicchessia, all'epoca pratica assai in voga.
Riprendo alcuni brevi punti del discorso di Calamandrei

"La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità... voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica... In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane..."

La scuola in quanto agenzia educativa ha un'importante responsabilità in tal senso: rendere viva la Carta Costituzionale, realizzando percorsi che consentano di scoprirla attraverso delle attività dirette.
L'esperienza che noi insegnanti di tutte le classi seconde della scuola primaria di Riano abbiamo deciso di far vivere ai nostri allievi è in linea con gli articoli 1 e 11 della Costituzione, infatti alla base del concetto di solidarietà, di filantropia troviamo sicuramente un valore che difficilmente può essere insegnato solo attraverso discorsi e parole: il rispetto.
Senza la pratica del rispetto, come si possono formare dei costruttori di Pace?

Considerando che il futuro adulto è anche il risultato di quanto si è esperito in età precoce, ci è sembrato interessante e di aiuto non perdere la splendida occasi
Un momento della manifestazione
Un momento della manifestazione
one fornita da Daniela Bartoletti con il suo progetto che il 21 marzo scorso a Roma, nella meravigliosa cornice del Pincio, ha visto convergere artisti, musicisti, ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado per esprimere in modo creativo il "rispetto" a 360°.
Già ascoltandola, Daniela Bartoletti incanta con il suo tocco di garbo ed eleganza: la maestra con il "cappello", come la indicano i bambini, per via dei vezzosissimi copricapo che ama indossare e che non mancano di stuzzicare l'interesse e la curiosità dei suoi piccoli interlocutori.
Infatti Daniela Bartoletti ha un passato artistico nel settore della danza, è la creatrice, organizzatrice e promotrice del progetto nato nel 2009 e completamente autofinanziato "Eccomi! Risali con me" (visibile sul sito di Roma Capitale http://www.comune.roma.it all'interno del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia e dell'Infanzia), con l'intento di recuperare uno stile di vita incentrato sul rispetto per l'ambiente, per se stessi e per gli altri, rispetto sempre più messo in discussione da comportamenti scorretti.
Soffermarsi adeguatamente a riflettere su atteggiamenti sbagliati, ormai all'ordine del giorno nei fatti di cronaca, significa instillare la giusta sensibilità e la necessaria consapevolezza sull'argomento, significa capire le conseguenze, a volte irreversibili, prodotte da condotte errate, significa incoraggiare i giovani cittadini a far sentire la loro voce critica e di protesta al degrado morale ed ambientale che si sta vivendo.

Riflettere sul concetto di "rispetto" d'altronde significa non sottovalutare una delle forme di intelligenza indiv
La promessa di rispetto
La promessa di rispetto
iduate dal Professor Howard Gardner: l'intelligenza interpersonale che riguarda il talento di guardare gli altri empaticamente, di costruire situazioni sociali favorevoli, di promuovere modelli sociali positivi.
Per noi, insegnanti e alunni, l'incontro con Daniela è stato particolarmente stimolante per i risvolti educativo-didattici del progetto ma anche perché ci è stata regalata l'opportunità di rappresentare la nostra idea di rispetto, mettendo alla prova la nostra creatività.
Gli eventi in occasione della manifestazione sono stati dedicati al tema "Rispettate il mondo Rispettate voi stessi".
Durante l'intervento nelle nostre classi, Daniela ha assegnato ad ogni bimbo un simbolo universalmente riconosciuto di Pace e di fratellanza.
L'impegno assunto dai bambini è stato quello di realizzare i simboli.
Particolarmente apprezzato dai nostri allievi è stato il coinvolgimento dei loro genitori all'iniziativa: papà, mamme e bambini si sono impegnati nella ricerca dei materiali di scarto contribuendo simbolicamente al loro smaltimento e rigenerazione.
Inoltre anche i genitori hanno partecipato alla manifestazione accompagnando i loro figli alla dichiarazione della promessa di rispetto verso se stessi, gli altri ed il mondo circostante.
Un piccolo passo nell'avviare i bambini a capire che "non siamo nati soltanto per noi" (Cicerone).

"Sarete voi, giovani cuori, gli uomini e le donne del futuro, sarete voi a trasformare positivamente tanti nostri errori e a far sì che il mondo sia un luogo accogliente e pacifico sul quale vivere".
Daniela Bartoletti


Roberta Parisi, docente dell' IC di Riano (Rm)
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