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n.82 aprile 2018
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Individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento
Il punto di vista di un'insegnante
di Rollo Tiziana - Inclusione Scolastica
Nella scuola di oggi nasce l'esigenza di un progetto che parli di prevenzione e trattamento delle difficoltà iniziali riguardanti la lettura, la scrittura e il calcolo.
La vita scolastica di ogni insegnante prevede la rielaborazione di materiali che consentano a tutti gli alunni, nessuno escluso, di raggiungere il traguardo meraviglioso dell'Apprendimento.
Il meccanismo dell'apprendimento riguarda la mente di ogni bambino e ogni insegnante deve essere attento alle caratteristiche del singolo per apprezzare anche le piccole debolezze che potrebbero poi afferire al "Disturbo specifico di Apprendimento".
Numerose evidenze, che risaltano agli occhi degli insegnati pronti ad accogliere segnali, contribuiscono a fare il bene del bambino in quanto sono parte di un lavoro di prevenzione e di potenziamento che possa garantire la migliore espressione delle capacità.
Il ruolo dell'insegnante è dunque determinante e va sostenuto con aggiornamenti continui per predisporre l'intervento adeguato alle difficoltà.
La relazione empatica risulta facilitante tra insegnante e bambino per salvaguardare l'entusiasmo, la curiosità e la motivazione.
Le attività di promozione delle competenze nei bambini consistono nel trovare i contributi giusti, attingendo anche dagli studi della psicologia e pedagogia, per non improvvisare un lavoro che risulta come un grande aiuto.
L'insegnante riceve però molteplici informazioni dalla quotidiana osservazione del bambino, anche se ciò non è soddisfacente in quanto queste vanno integrate con i dati scaturiti dall'uso di strumenti di valutazione somministrati da professionisti.
I risultati della ricerca sui disturbi e sulle difficoltà di apprendimento promuovono un'individuazione precoce come garanzia di un intervento proficuo sui prerequisiti richiesti per l'inizio di una buona scolarizzazione.
Per potenziare i processi dell'apprendimento si tiene conto anche di competenze, abilità generali e specifiche, visiva e uditiva.
Tale potenziamento, nella sua globalità, permette di procedere verso un modello di apprendimento destinato alla letto-scrittura.
L'individuazione precoce dei DSA si prevede soprattutto nella scuola dell'infanzia con un protocollo di intervento destinato all'ultimo anno di frequenza.
La prevenzione ha come obiettivo di intervenire concretamente in età prescolare, sugli aspetti comportamentali, di motricità, di comprensione linguistica, espressione orale e nelle altre abilità cognitive di memoria e orientamento.
Valutare le componenti metafonologiche, che consistono nella capacità di riconoscere i fonemi che compongono le parole, costituisce un importante predittore per l'apprendimento della scrittura e lettura nei bambini che si avvicinano alla scuola primaria.
Le attività di potenziamento promuovono il lavoro con le lettere per imparare a riconoscerle, per discriminare l'orientamento spaziale di destra e sinistra (come nelle consonanti b/d e p/q) e di alto e basso (u/n, b/p). Continuando il lavoro di potenziamento, il bambino deve saper ricercare contemporaneamente due lettere in un testo, una sequenza di lettere e sillabe per arrivare a confrontare grafemi ed essere in grado di ricercare le lettere che compongono la parola e poterla ricopiare sul foglio.
Queste prove di valutazione permettono di sostenere i bambini nel superare le difficoltà e i disturbi di apprendimento e nel dare la possibilità a tutti di potersi esprimere al meglio attraverso una scuola flessibile e una didattica inclusiva.


Tiziana Rollo, insegnante di sostegno presso l'Istituto Paritario "Villa Flaminia" di Roma

Bibliografia di riferimento:
-Cornoldi, C., Zaccaria, S.,(2017). In classe ho un bambino che...L'insegnante di fronte ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento, Firenze: Giunti.
-Cornoldi, C., Miato, L., Molin, A., Poli, S. (2011). PRCR-2/2009 Prove di prerequisito per la diagnosi della difficoltà di lettura e scrittura. Firenze: Giunti Organizzazioni Speciali.
-Molin, A., Poli, S. (2009). Pronti per la prima. Analisi e attenzione visiva nelle prime fasi di apprendimento della lettura e della scrittura. Firenze: Giunti Scuola Organizzazioni Speciali.
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