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n. 84 giugno 2018
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Articolo 'Campioni di Fair Play'  >>>
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Campioni di Fair Play
Lo sport come opportunità per formare cittadini leali e consapevoli
di Calcagni Maria - Didattica Laboratoriale
Elaborato prodotto durante le attività
Elaborato prodotto durante le attività
La scuola primaria in cui insegno è stata coinvolta nel progetto "Sport di Classe", promosso e realizzato dal CONI e dal MIUR. Il progetto, rivolto a tutte le classi quarte e quinte, ha previsto l'affiancamento ai docenti di un esperto di attività motoria laureato o diplomato ISEF per un'ora a settimana durante tutto l'anno scolastico. Al termine del percorso è stata organizzata una manifestazione rappresentativa denominata "Sport di Classe" costituita da giochi e attività varie.
L'obiettivo principale è stato quello di valorizzare l'educazione fisica promuovendo tra i ragazzi i fondamentali principi di fratellanza e lealtà su cui si fondano le regole di tutti i giochi e delle discipline sportive, se insegnate e praticate in modo corretto.
Per la realizzazione del percorso di riflessione sui valori, che costituisce il filo conduttore del progetto stesso, ogni classe, al momento dell'iscrizione, ha ricevuto un kit con materiale didattico con il quale realizzare un elaborato sul tema del FAIR PLAY. Tutti i lavori hanno partecipato ad un concorso che ha premiato quello che meglio ha messo in evidenza il significato del FAIR PLAY nelle pratica delle discipline sportive e dei giochi, inteso soprattutto come rispetto delle regole, degli altri e di se stessi, come valorizzazione delle diversità e delle unicità e come solidarietà, equità, lealtà ed integrazione.
Il percorso dei valori a cui tendere, che è stato denominato "Campioni di fair play", ha previsto, oltre alle attività ginniche, l'espressione della capacità di comunicazione e divulgazione verbale, le rappresentazioni grafiche e iconiche, la preparazione di questionari o di brevi interviste che hanno avuto lo scopo di far comprendere ai ragazzi il vero valore delle regole, sia nel gioco che nella vita.

Educare i bambini a comportarsi correttamente, sia nel rispetto della tristezza e dell'amarezza vissute dall'avversario nei momenti di sconfitta, sia nell'accettazione della propria sconfitta e delle emozioni che ne derivano, favorirà la loro crescita e la comprensione dell'importanza dell'impegno e della costanza nel raggiungimento dei risultati, in tutti i campi.
Durante ogni tipo di esercitazione, ritmico-espressive, sportive o altro, è stata incoraggiata la gioia di stare insieme con simpatia e allegria, si è incentivata la voglia di giocare e di cimentarsi in nuove attività con i compagni.

Lavorare al progetto durante l'anno è stato formativo e stimolante e la ricaduta sul livello di socializzazione all'interno del gruppo classe è stata notevole; i bambini si sono dimostrati nel tempo sempre più responsabili e consapevoli che le singole azioni possono comportare conseguenze per l'intero gruppo. Durante il percorso ogni alunno è stato stimolato a dare per primo il buon esempio nell'attuare gesti e comportamenti di fair play, individuandoli in una griglia da utilizzare per l'autovalutazione del "livello di fair play" raggiunto: in tal modo ognuno ha potuto capire quante volte ha messo in pratica comportamenti corretti verso l'altro e quante no. Ogni mese è stato conferita al partecipante più virtuoso la qualifica di "CAMPIONE DI FAIR PLAY" con potere decisionale su alcune attività da svolgere nel mese successivo.

"Fair play" è un'espressione che rimanda al "gioco leale"; più che rispettare regole scritte, un campione di Fair Play ha uno stile di vita sano, un comportamento eticamente corretto, promuove valori importanti nella vita nello sport, come l'amicizia, l'attenzione verso il prossimo e lo spirito di squadra attraverso le 10 regole indicate.
In conclusione, scegliere di aderire al progetto e seguirlo con attenzione, ha rappresentato, a mio parere, un'opportunità importante per rafforzare le competenze di cittadinanza indicate nelle "Indicazioni Nazionali e nuovi scenari"; lo sport è inteso così come strumento educativo e formativo in una prospettiva sociale, oggi più che mai urgente alla luce dei recenti avvenimenti di cronaca.


Maria Calcagni, docente I.C. "Boville Ernica" (Fr)
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