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n. 84 giugno 2018
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Articolo 'Sono un ragazzo aRtistico'  >>>
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Sono un ragazzo aRtistico
Se cambi una lettera cambierai la vita di una persona
di Gustavino Laura - Long Life Learning
Alcune opere di Camillo Iannacone
Alcune opere di Camillo Iannacone
Camillo è nato a Roma, il 9 Aprile del 2000, dunque ha da poco compiuto diciotto anni. Fin dalla prima infanzia è stato particolarmente esuberante e curioso: tutto ciò che scopriva meritava di essere esplorato; è estroverso, dal carattere gioioso e determinato e, a fronte peraltro di una certa difficoltà di linguaggio, ha da sempre mostrato notevole capacità espressiva di tipo artistico.
Camillo ama la natura e il movimento, si dedica all'arrampicata, ai tuffi dal trampolino, alle passeggiate a cavallo, in bicicletta o in canoa, sempre in condivisione amicale con tutti.

Fin dalla prima scolarizzazione, è riuscito a trovare gratificazione e serenità attraverso l'uso di colori, pennarelli, matite, gessetti e pennelli che, catturando tutta la sua attenzione, ha determinato in tal modo anche lo sviluppo di maggiore concentrazione e cura.
Oggi frequenta con grande impegno e profitto il quarto anno del liceo artistico "Enzo Rossi", dove, oltre ai laboratori più tradizionali, ha sperimentato anche ceramica, tessitura al telaio, composizione figurativa con tessuti.
Io sono la madre di questo ragazzo "speciale", impegnativo e grande come un cucciolone di pastore maremmano che con le sue "zampotte" ti fa rotolare sul prato, spingendoti con irruente pressione; è affettuoso, fortemente comunicativo, bizzarro e simpatico tanto da farti pensare che non potresti desiderare niente di meglio.
Sì, Camillo è un ragazzo "diverso", ha messo la barba, folta e nera e ciò rende il suo sorriso ancora più intenso; si fa voler bene; il suo sguardo, quando te lo dona, si accende e ti accende di luce e amore, così semplicemente, come fosse un abbraccio, come può essere vivere tutto il bello della vita in una breve ma intensa relazione.

Sin dai primi tempi, non senza difficoltà, ho pensato di costruire con lui un percorso educativo e di crescita che mettesse al primo posto il vivere appieno il dono della vita, con piacere, affinando gli strumenti che ci portiamo in dote dalla nascita, migliorandoli per quanto possibile. Non è stato prioritario, benché importante, riempire la sua conoscenza di meri "contenuti", ma dare a questi una finalità, la possibilità di trasformarsi in progetti, in obiettivi da raggiungere per sentirsi "realizzato" e in sintonia con gli altri, come desidera ciascuno di noi per se stesso.

Nella sua breve esperienza, Camillo ha incontrato molte belle persone che, insieme a mamma, papà e sorellina, come se si costruisse insieme un prezioso mosaico, hanno lasciato una sapiente impronta, amorosa e competente; oggi Camillo sembra contento della sua vita, talvolta si arrabbia o si impunta, vive relazioni che si arricchiscono sempre più di intensità e di contenuti, visibili a tutti, nonostante le sue numerose difficoltà che, pur restando, non fermano la sua curiosità, la sua voglia di vivere, di andare avanti nella sua meravigliosa avventura.
Il mio ragazzo capisce di avere dei limiti ma non se ne fa limitare.
Mi vengono in mente tante esperienze, dalla ludoteca comunale, che lo ha portato per la prima volta, insieme alla sorellina e agli altri bambini, in vacanza sulla neve, senza genitori, all'alfabetizzazione primaria con i suoi amatissimi maestri e amatissime maestre, fino alle tante esperienze sportive pregresse o più recenti, come l'arrampicata e i tuffi, o il teatro che lo vedrà prossimamente impegnato (16/17 giugno), al teatro del Redentore con il gruppo integrato "Si può fare" di ragazzi volontari della parrocchia.

Per me è stato essenziale tenere sotto monitoraggio continuo il grado di piacevolezza provato nello sforzo di apprendimento, la qualità della relazione nell'inclusione sociale, l'apertura a ventaglio che offrivano sia la pratica sportiva, aumentando concentrazione e stima di sé, sia le pratiche artistiche, compresa la musica che ha enorme potere distensivo o la frequentazione del gruppo scout.
In coincidenza del raggiungimento del suo "diciottesimo" compleanno, è stata quasi casualmente concepita questa piccola esposizione dei suoi artistici lavori (esposizione di opere presso l'"Xtra one coffee", in via Lombardia a Roma, dal 6 giugno). E' una gioia per me constatare, nel mio intimo, che questa performance rappresenti più che un simbolico punto d'arrivo, per me racchiude il successo personale di Camillo che vede l'inizio del suo realizzarsi, mai banale, difficile e decisamente alternativo (ma neanche più di tanto), di giovane persona che si affaccia coraggiosamente sul palcoscenico della vita che, senza metafore, non è facile per nessuno.


Laura Gustavino, mamma con tanta buona volontà
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