Torna nella homepage
 
n. 84 giugno 2018
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:20 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Un altro anno è andato via...'... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Un altro anno è andato via...
Riflessioni finali di un' insegnante
di Rollo Tiziana - Inclusione Scolastica
Immagine tratta da tuttodisegni.com
Immagine tratta da tuttodisegni.com
Per gli insegnanti la fine dell'anno assume un grande significato, di maturazione dei frutti seminati durante l'intero periodo.
Ognuno di noi ha avuto davanti a sé una grande ricchezza da custodire, curare e far crescere fino in fondo con le proprie meravigliose caratteristiche e nella libera espressione.
Il legame positivo che si crea nella classe fa sbocciare con gioia ogni alunno, dal punto di vista psicologico e cognitivo, grazie alla dedizione quotidiana e all'attenzione dei docenti che rendono questo mestiere significativo, attraverso progetti che formano la vita del futuro adulto.
In un anno abbiamo incontrato gli sguardi dei bambini dalle storie autentiche e queste ultime ci hanno permesso di realizzare percorsi di apprendimento personalizzati, inclusivi, sempre diversi, coniugando esperienza e innovazione.

Le pratiche pedagogiche e didattiche prendono forma attraverso la sperimentazione che coinvolge alla fine anche i più scettici e restii a mettersi in discussione per costruire una scuola capace di rappresentare tutti, in un ambiente atto a favorire l'espressione del potenziale del singolo e del gruppo. In ogni scuola e in ogni classe ci sono bambini con esigenze specifiche e bisogni particolari, bambini che evidenziano le difficoltà, vivono la scuola come un luogo ostacolante e sfavorevole, se non addirittura invalidante e non sempre vi è la giusta collaborazione tra scuola e famiglia; la famiglia fatica ad accettare e riconoscere il bisogno del proprio figlio; è importante sollecitarle e seguirle nel percorso di condivisione di un progetto di formazione comune.
Molte famiglie sono sole, vivono contesti relazionali deprivati, con disagi e scarsi stimoli di natura culturale che rendono ancor più difficile l'intervento di cui necessitano da parte di altre agenzie educative.
L'esperienza insegna che bisogna "stare in cattedra" avendo competenze nella comunicazione e nella relazioni, oltre che nelle pratiche didattiche.
La scuola si deve adattare alle esigenze delle persone che la vivono direttamente e indirettamente, alla realtà sociale e ai problemi storici. L'insegnamento richiede onestà; il sapere è necessario, l'aggiornamento è doveroso perché potenzia l'individuo-insegnante.
L'attenzione maggiore va rivolta alla costruzione di progetti di inclusione che permettano di abbattere le diversità sia in classe che fuori, progetti ideati con la convinzione di poter insegnare agli alunni la capacità di scoprire, conoscere e rispettare per crescere liberi e responsabili.

Bibliografia di riferimento:
-Ciambrone R., Fusacchia G. (2014). I BES. Come e cosa fare. Guida operativa per insegnanti e dirigenti. Firenze: Giunti Scuola.


Tiziana Rollo, insegnante di sostegno presso l'Istituto Paritario "Villa Flaminia" di Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional