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n 88 dicembre 2018
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Più libri più liberi... di scegliere
La presentazione del Premio "Scelte di classe" alla Fiera della Media e Piccola Editoria
di Ansuini Cristina - Didattica Laboratoriale

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
.
Giorgio Gaber

La parola "libertà" affonda le proprie radici etimologiche nell'antico termine liberum, mentre "libro" deve le sue origini alla scorza interiore della pianta che i latini denominavano liber.
Ma se nell'etimologia non troviamo tracce di una comune estrazione, molto più forte è nella storia il loro legame: le due parole si richiamano instancabilmente e danno vita a suggestioni diverse, di parole, pensieri, avventure, aspirazioni che connotano inevitabilmente scelte di vita e passioni.
È da questo connubio che prende vita la manifestazione, che si svolge a Roma da 17 anni, "Più libri più liberi", e che nelle ultime due edizioni ha avuto come teatro il centro congressi "La Nuvola" dell'architetto Massimiliano Fuksas; nel tempo si è sempre più evoluta e diversificata, tanto da diventare un appuntamento irrinunciabile per gli amanti delle storie, dei libri... e della libertà.
E' un'occasione unica per incontrare autori ed editori, per partecipare ad iniziative laboratoriali, per partecipare a presentazioni e dibattiti, per aggiornarsi sulle ultime novità, per curiosare tra gli stand...
È un susseguirsi di stimoli e stupori che apre mondi nuovi, arricchisce e fa coltivare territori conosciuti, il tutto reso ancor più suggestivo dalla collocazione nella "Nuvola".

Quest'anno ho avuto l'opportunità di partecipare ad un'iniziativa molto interessante e che è inesorabilmente legata ai concetti di libertà e di libro.
Poche parole sono legate ed intrinsecamente collegate come libertà e scelta.
L'essere liberi implica inevitabilmente la possibilità di scegliere, di avere delle opzioni tra le quali districarsi per poi approdare a quella più adeguata alle proprie idee, ai propri valori, alle proprie esigenze.
Ed è proprio qui che si colloca il Premio Scelte di Classe. Leggere in circolo che nasce dalla fusione tra il Premio Biblioteche di Roma - Sezione ragazzi - e Scelte di Classe.
E' un progetto promosso dalle Biblioteche di Roma, dal Centro Per il Libro e la Lettura (CePeLL) e da altre figure che ruotano intorno al mondo dei libri: chi li fa, chi li scrive, chi li promuove e chi li racconta.
Al centro ci sono i bambini e i ragazzi, come protagonisti delle proprie scelte librarie, che hanno l'opportunità di votare il titolo che preferiscono - nella cinquina selezionata dal comitato scientifico - alla fine del percorso e contribuendo a proclamarlo vincitore nell'ambito delle manifestazioni del Maggio dei libri.
L'iniziativa, oltre a porsi l'obiettivo di suscitare il piacere della lettura, ha quello stimolare il senso critico dei piccoli lettori.
La presentazione ufficiale del Premio, con il conseguente disvelamento dei libri selezionati da sottoporre al vaglio dei giovani lettori, è stata l'occasione per incontrare editori illuminati e coraggiosi, autori originali e attenti, bibliotecari curiosi e pronti a presentare e valutare novità e classici.
I libri, cinque per ogni fascia di età dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado, sono vari per tipologia e linguaggi: dagli albi illustrati alla poesia, dalle grafic novel al romanzo.
In questo percorso di lettura condivisa i bambini e gli insegnanti saranno seguiti e supportati con suggerimenti, input e incontri in classe e nelle biblioteche del territorio.

Questo percorso si innesta perfettamente in un'idea di scuola che vuole controbilanciare le spinte all'immediatezza, agli stimoli veloci e puntuali, alla letto-scrittura rapida... che permeano la nostra quotidianità.
Ricerche e studi psicopedagogici ci dicono che i nostri alunni/studenti leggono molto, soprattutto su tablet e smartphone, ma lo fanno in modo frammentato e spesso senza senso critico: è importante non negare questo stato di cose ed è inutile opporsi strenuamente con divieti e negazioni.
È utile invece fare delle parallele proposte di senso, che diano l'opportunità di scegliere, quindi di essere liberi.


Cristina Ansuini, Dottore in Psicologia ed in Scienze dell'Educazione, Docente presso la scuola "S. Francesco d'Assisi", I.C. "Piazza Borgoncini Duca", Roma
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