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n. 89 gennaio 2019
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Oggi è il giorno:13 Dicembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Cambio di...valutazione
La sfida della didattica per competenze
di Proietti Michela - Orizzonte scuola
Questa rivista ci dona da anni molti spunti di riflessione e ha aiutato tutti noi a dare risposta a tante domande-chiave della nostra didattica: Che cos'è la competenza? Quali sono le differenze tra conoscenze, abilità e competenze? Come si formano le competenze? E abbiamo visto che la competenza non è un concetto facile da comprendere, perché siamo stati abituati per decenni a pensare, a lavorare e a programmare in termini di contenuti e discipline.
Ma è proprio lavorando alla valutazione delle competenze che si possono cogliere ancora meglio e in senso operativo il significato e l'efficacia di una didattica orientata al loro sviluppo.
Valutare e certificare le competenze è il tema più trattato e discusso nelle Indicazioni Nazionali del 2012 (compresi i nuovi scenari), che continuano ancora a mettere in crisi tanti docenti che, proprio in questo periodo dell'anno scolastico, si trovano a dover affrontare tale controverso aspetto della didattica.

Quello relativo alla competenza è un "ciclo" che si sviluppa in un arco di tempo lungo (dalla scuola dell'Infanzia fino al raggiungimento dell'obbligo scolastico) per mettere gli alunni in un'ampia gamma di situazioni che consentano loro di acquisire le risorse necessarie per costruire le autonomie, le relazioni e il senso di partecipazione, responsabilità e consapevolezza.
Anche la valutazione pone nuove problematiche e chiede nuove risposte. Sulla base di quanto espresso finora, si manifesta la necessità di un cambio di rotta che permetta il passaggio da una valutazione delle sole conoscenze e abilità ad una valutazione delle competenze che richiede di cogliere non solo i prodotti, ma soprattutto i processi che consentono all'alunno di elaborare le strategie più efficaci, di vivere concretamente il proprio momento formativo. In contrasto con il carattere statico e unidimensionale della valutazione tradizionale, si propone come atto valutativo dinamico, ricorsivo e multidimensionale.
" [...] Non costituisce un mero adempimento burocratico, ma va colta come occasione per ripensare l'intera prassi didattica e valutativa al fine di spostare sempre di più l'attenzione sulla maturazione di competenze efficaci che possano sostenere l'alunno nel proseguimento dei suoi studi e nella vita adulta" (dalle Linee-guida per la certificazione delle competenze).

Lavorare e valutare per competenze non è, per certi versi, aggiuntivo, ma alternativo.
Di certo il docente è chiamato a operare un cambiamento culturale e concettuale, oltre che strumentale; è un gran lavoro sul piano emotivo e cognitivo, ovviamente, che però offrirà in cambio una professione rinnovata, efficace e capace di offrire agli alunni un più globale processo di crescita individuale.
"Il cambiamento più significativo rispetto alle prassi didattiche consolidate riguarda proprio la natura processuale della competenza, sia per la sua formazione, sia per la sua valutazione. Valutare la competenza non è come "scattare una foto" come si fa quando si valuta la conoscenza, ma riprendere una scena in movimento, in lento movimento. E nelle scuole si è ancora prevalentemente dotati di...macchina fotografica." (dal libro "Competenti si diventa" di Marconato, Molinari, Musco, edito da Pearson).

Non è più possibile aspettare...è l'ora della sfida, è l'ora del CAMBIO DI...VALUTAZIONE!


Michela Proietti
Docente di scuola primaria presso il plesso di Borgo Nuovo IC "Fara in Sabina" (RI)
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Sono presenti 2 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 06/09/2019 ore 10:44 da Maria Grazia Ammendolia
Spesso noi insegnanti focalizziamo la nostra attenzione sul prodotto e non sul processo che ha portato in essere quello specifico prodotto. Al contrario, per valutare in maniera efficace il possesso delle specifiche competenze, è necessario tenere presenti le abilità e le conoscenze che l'alunno mette in atto nella realizzazione del compito di competenza. Pertanto, sarebbe auspicabile, dunque, non soffermarsi sulla mera performance, ma valutare i processi e le strategie attivate dal soggetto in apprendimento.
inserito giovedì 29/08/2019 ore 13:37 da Grazia Bonarrigo
Nella valutazione degli alunni è necessario avere una visione ad ampio raggio, dove appunto si evidenziano sia il livello delle conoscenze dei contenuti e la capacità del saper fare, ossia delle competenze. Spesso questi due aspetti vanno di pari passo, ma non è sempre così. Pertanto è importante, per l'insegnante, avere una visione ampia e globale della maturazione degli alunni. Ben vengano questi corsi in cui si può riflettere e approfondire.
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