Torna nella homepage
 
n. 92 aprile 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:15 Dicembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Impara l'Arte e mettila da ogn... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Impara l'Arte e mettila da ogni parte
Studiare Leonardo e Michelangelo diventa un gioco da ragazzi
di Pellegrino Marco - Didattica Laboratoriale
Pagine interne dell'album
Pagine interne dell'album "Artonauti"
L'album delle figurine "Artonauti", uscito da poco, è un progetto nato dall'idea di un'insegnante e di un editore ed ha riscosso un enorme successo già prima della sua apparizione nelle edicole d'Italia. È andato praticamente a ruba!
La pubblicità martellante e virale ha creato attesa e interesse, però l'iniziativa, di per sé, è geniale nella sua semplicità.
Alla trovata commerciale si affianca un indiscutibile valore educativo, proprio perché si combinano due fattori che ancora sembrano contrastanti, il gioco e l'apprendimento; l'album è un' ulteriore opportunità per studiare i capolavori della pittura e della scultura nelle scuole, sperando che all'occasione non corrisponda l'occasionalità.

Sarebbe interessante capire i motivi precisi che hanno fatto propendere per l'Arte, visto che anche altri argomenti si sarebbero prestati al tipo di oggetto (per il futuro ne sono in programma altri). In questo numero della rivista si parla proprio di Arti visive, per cui mi è sembrato utile provare a ragionare sui significati educativi e a suggerire dei possibili percorsi didattici.
Il prodotto confezionato è senza dubbio pratico e accattivante, ma dispendioso, per cui l'eventuale l'adozione in una classe comporta necessariamente la condivisione con le famiglie vista la spesa da sostenere per ogni singolo figlio. Se pensiamo all'album come ad un materiale di studio, è come se si chiedesse ai genitori, o a chi per loro, di acquistare un eserciziario o un libro di lettura in più, rispetto ai testi adottati. E se l'album fosse acquistato in coppia o in piccolo gruppo? In questo caso si potrebbe completare insieme e poi conservare a scuola, nella biblioteca, invece di portarlo a casa, per consentire agli alunni futuri di sfogliarlo e studiarlo.
L'album potrebbe essere usato in un momento defaticante della lezione di Arte, e non solo, oppure utilizzato come "testo" di studio, integrativo di quelli già previsti.
Il "viaggio" nell'arte, dalla preistoria al Novecento, è narrato e vede come protagonisti due bambini ed un cane, per cui gli alunni possono immedesimarsi e seguire la storia, riempire gli spazi con le figurine per colmare un vuoto che non è fatto solo di carta, ma corrisponde anche al desiderio di conoscere le opere dell'umanità, che hanno attraversato i millenni e sono divenute immortali.

Ma questo percorso è realmente monotematico e unidiscliplinare?
La risposta è ovviamente...no!
Bisogna innanzitutto dire che le "Arti" sono trasversali, e all'arte come disciplina si intrecciano Italiano, Storia, Geografia; altre materie si potrebbero aggiungere se l'attività venisse inserita in un percorso di apprendimento per competenze, finalizzato magari alla creazione di un album di classe, compito significativo a tutti gli effetti: gli alunni da fruitori diverrebbero produttori ed editori; la partecipazione sarebbe totale e si potrebbero verificare e valutare apprendimenti, abilità ma anche atteggiamenti e capacità che rompono gli argini delle discipline.
Si potrebbero realizzare anche più album, uno per classe ad esempio, ognuno con un proprio tema, anche se ciò richiederebbe una progettazione collettiva ed un' organizzazione non sempre facile da avere.
Insomma di cose se ne possono fare tante, non devono mancare creatività, passione e capacità di cogliere il buono in ciò che ci sta intorno; inoltre è necessario andare oltre e a volte stravolgere situazioni e significati, per cui impariamo l'arte e... mettiamola da ogni parte!

Concludo l'articolo citando Ken Robinson, educatore e scrittore britannico, che in un suo discorso sui nuovi paradigmi dell'educazione afferma che i sistemi di istruzione sono ancora basati, geneticamente, su un pensiero post-illuminista che mette al centro un apprendimento di tipo deduttivo e che divide i discenti in due categorie, "accademico e non accademico", "intelligente e non intelligente", per cui molte persone non sono consapevoli delle loro potenzialità: "L'Arte è la vittima principale di questa mentalità. L'arte si focalizza su un'esperienza estetica, in cui tutti i sensi operano al massimo... in cui ci si sente vivi".


Marco Pellegrino
Docente di sostegno dell'IC "Maria Montessori" di Roma e formatore sulla didattica inclusiva e per competenze
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional