Torna nella homepage
 
n. 92 aprile 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:24 Settembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Se ascolto dimentico, se vedo ... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco
L'arte e la sua funzione nella crescita educativa e sociale
di Proietti Michela - Didattica Laboratoriale
"L'arte, o meglio, le arti sono esperienze allo stato puro che coinvolgono la mente, il corpo e il cuore"
Mauro Speraggi, pedagogista, fondatore di "Artebambini" insieme a Paola Ciarcià, direttore editoriale della rivista DADA

In questa frase di Speraggi è racchiuso il principio fondamentale che dovrebbe guidare la didattica dell'arte, di grande importanza nella crescita dei bambini e nella scoperta delle loro emozioni. Infatti i bambini sono naturalmente portati all'arte e alla creatività come espressione dei sentimenti; purtroppo a scuola, al di là di alcune eccezioni, l'arte diventa spesso una materia secondaria e in certi casi persino assente. Pensiamo a quanta importanza viene data normalmente alle discipline quali Italiano, Matematica e Scienze e a come purtroppo le materie artistiche il più delle volte vengano prese in scarsa considerazione, e ciò vuol dire negare la possibilità di scoprire o di esprimere un talento. A volte si crede che sia una disciplina per esperti, ma in realtà bisognerebbe solo viverla, frequentarla e giocare con essa per comprendere tutte le sue potenzialità e i suoi vantaggi, nella vita scolastica e non. Per questo, fin da piccoli, bisogna avere la possibilità di creare e di avere le chiavi di lettura di questo splendido mondo che permette di scoprire le culture, di raccontare e di esprimere se stessi. E' fondamentale, infatti, che ai bambini vengano offerte occasioni per far emergere la loro creatività, attraverso attività che possano affascinarli e appassionarli.

"L'arte soprattutto va fatta toccare con mano, deve essere esperienzale. Come spesso viene ricordato, se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco"(Mauro Speraggi).

Molti bambini e ragazzi non vivono serenamente l'approccio all'arte perché troppo spesso passa loro un messaggio errato che eguaglia la capacità artistica alla capacità di disegnare; invece la bellezza dell'arte sta proprio nella sua varietà, nelle molteplicità dei linguaggi che il bambino dovrebbe utilizzare e padroneggiare per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Per questo gli insegnanti di ogni materia e ambito disciplinare possono trovare nell'arte una risorsa educativa, visti i suoi benefici nella crescita dei bambini.

Prima di tutto l'arte e la creatività aiutano ad esprimere le emozioni e a ritrovare un po' di relax, ma facilitano anche lo sviluppo della coordinazione e delle abilità motorie e la bellezza del saper attendere. Un' opera d'arte richiede molta cura e dedizione e vale lo stesso per una piccola creazione realizzata dai bambini. Infatti, più tempo e attenzione dedicheranno alle loro attività artistiche, più facilmente otterranno dei risultati che li appagheranno. Così i bambini impareranno, fin da piccoli, che per ottenere il meglio occorrono impegno e attesa. L'arte sviluppa la perseveranza; può essere impegnativa, quando si cerca ad esempio di padroneggiare uno strumento, ci possono essere momenti di sconforto, ma dopo aver fatto molta pratica è facile constatare come l'insistenza e la perseveranza paghino sempre. Assumere questa mentalità sarà certamente importante nella loro vita, per lo sviluppo di nuove competenze. Un altro beneficio è quello dell'approfondire i legami, perché creare qualcosa insieme, come un semplice disegno colorato a più mani, aiuta a rendere più profondi i rapporti con gli altri; favorisce la collaborazione: molti lavori artistici richiedono ai bambini di lavorare insieme, essi devono condividere la responsabilità e il compromesso per raggiungere il loro obiettivo comune. In questo modo i bambini imparano che il loro contributo al gruppo è parte integrante del proprio successo; aumenta la responsabilità: proprio come avviene con la collaborazione, i bambini grazie all'arte imparano che sono responsabili per il loro contributo all'interno del gruppo. Se fanno un errore, si rendono conto di quanto sia importante assumersi la responsabilità di ciò che è stato fatto. Gli errori sono una parte della vita, ed imparare ad accettarli, correggerli e andare avanti servirà per la loro crescita. Inoltre, quando i bambini vengono incoraggiati a creare qualcosa di nuovo, sviluppano un vero e proprio senso di innovazione che sarà molto importante perché li farà progredire nel pensiero, nelle azioni e nella ricerca di nuove vie e strumenti di miglioramento.
Le arti migliorano le prestazioni scolastiche, non solo sviluppano la creatività, ma aumentano le competenze che sconfinano nel rendimento scolastico. Un rapporto dell' "Americans for the Arts" afferma che i giovani che partecipano regolarmente a ore dedicate all'arte hanno quattro volte più probabilità di conseguire titoli accademici, perché aiuta a prendere decisioni, rafforza il problem solving e la capacità di pensiero critico, di fare scelte e prendere decisioni.

In conclusione, si può affermare che le arti svolgono un ruolo insostituibile nel trasmettere al bambino quelle competenze che gli saranno utili nell'affrontare più preparato la vita e nel contribuire, con la propria personalità, a costruire una società civile migliore. L'arte, quindi, assume una funzione di crescita individuale ed evoluzione sociale, per questo i bambini dovrebbero avere l'opportunità di praticarla a scuola, trovando spazio per esprimere liberamente la propria individualità.
Arte e creatività sono concetti che non devono essere ristretti al "diventare un artista", ma al lasciare che i bambini esplorino il proprio talento artistico; sarebbe auspicabile che i programmi scolastici riservassero un ruolo significativo all'insegnamento e alla pratica delle discipline artistiche.


Michela Proietti
Docente di scuola primaria dell' "IC "Fara Sabina" di Borgo Nuovo, Rieti
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional