Torna nella homepage
 
n.93 maggio 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:13 Novembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'E' questione di scelte'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
E' questione di scelte
La sociometria e il vissuto della classe
di Ventre Angela - Didattica Laboratoriale

In questo articolo è possibile comprendere meglio quello che a livello teorico è stato detto nei precedenti articoli sulla tecnica sociometrica e della sua utilità in campo scolastico, che consiste, nel caso fosse adoperata dai docenti, nel conoscere le reali dinamiche relazionali presenti nel gruppo - classe.

Parlo della mia diretta esperienza.
Ho svolto un periodo di tirocinio, per l'abilitazione all'insegnamento, presso una sezione della scuola dell'Infanzia di un paesino in provincia di Frosinone. Il gruppo, in cui era presente anche un bambino diversamente abile, era molto eterogeneo: età dei suoi membri, capacità attentive, stili cognitivi e di apprendimento, situazioni familiari. La cosa che maggiormente è emersa, dalle mie osservazioni quotidiane, è stata la tendenza da parte di alcuni bambini, seppur così piccoli, a percepire la "diversità" in un loro compagno di classe (non visibile) e per questo a escluderlo da qualsiasi attività fosse organizzata; inoltre si verificava l'isolamento di altri bambini della classe.
In virtù di questo ho proposto alle insegnanti l'utilizzo della sociometria e degli strumenti a essa connessi per conoscere meglio il gruppo che avevamo davanti: la distribuzione delle simpatie e delle antipatie tra gli alunni e tra questi e il bambino certificato e il grado d'integrazione di quest'ultimo. Ho elaborato, allora, un breve questionario sociometrico, costituito da due domande fondate su criteri positivi. Per ottenere un quadro completo e veritiero del gruppo e dei suoi membri gli stessi quesiti sono stati posti anche al negativo. Ogni domanda del questionario è stata strutturata in modo tale da chiedere ai soggetti di indicare, in ordine decrescente di preferenza, con tre scelte e tre rifiuti, i compagni del gruppo con i quali associarsi in determinate attività.
I quesiti proposti sono stati i seguenti:

1)Chi inviteresti alla festa del tuo compleanno? Chi altro? Chi altro ancora?
2)Vicino a chi ti piacerebbe sedere durante l'ora di musica? A chi altro? A chi altro?

1a) Chi non inviteresti alla festa del tuo compleanno? Chi altro? Chi altro?
2a) Vicino a chi non ti piacerebbe sedere durante l'ora di musica? A chi altro? A chi altro?

Come possiamo notare la prima domanda si fonda sia su un "criterio sociometrico generale", in quanto indica un'area di attività senza definire le basi specifiche di interazione fra gli individui, sia su un "criterio sociometrico affettivo", in quanto la valutazione della personalità degli individui scelti o rifiutati prevale sulla valutazione del loro contributo funzionale nel raggiungimento di una meta comune. La seconda domanda, alla pari della prima, si fonda su un "criterio sociometrico generale" e su un "criterio sociometrico sociale", in quanto prevalgono considerazioni di carattere funzionale relative a finalità comuni. Siccome l'età del gruppo, a cui è stato somministrato il questionario, era inferiore agli otto anni, la modalità di somministrazione è stata diversa. Le domande sono state poste come parte di una conversazione apparentemente priva di scopi precisi e sotto forma di gioco, utilizzando adesivi colarti da incollare sul grembiule del compagno scelto e/o rifiutato. Gli alunni non hanno avuto grandi difficoltà nell'esprimere le loro scelte e i loro rifiuti, fatta eccezione di Federico, l'alunno in questione (nome chiaramente fittizio), che ha optato più per i rifiuti che per le scelte. Nel primo caso, infatti, non ha avuto grosse difficoltà ad indicare i compagni con i quali non voleva "associarsi", mentre ha avuto più problemi nel fare le scelte.

Dopo aver raccolto i dati ho elaborato due sociomatrici: una per le scelte e una per i rifiuti. Su ogni sociomatrice, costituita da una tabella a doppia entrata, sono stati riportati e collocati in righe e colonne, rispettando l'ordine alfabetico, i nomi dei soggetti emittenti e riceventi scelte o rifiuti. Questi stessi dati sono stati riportati successivamente sui sociogrammi circolari ed essi hanno permesso di avere un quadro più chiaro e immediato delle reali dinamiche relazionali presenti nella classe.
Soffermandoci sulle scelte relative ai rifiuti e in particolare sui totali negativi, è stato possibile constatare che, in relazione alla prima domanda a carattere ludico "Chi inviteresti alla festa del tuo compleanno?" non solo Federico è stato oggetto di rifiuti, ma anche altri compagni della classe.
E' stato possibile quindi conoscere quello che lo studioso Pollo ha definito "Il vissuto sotterraneo di un gruppo" (Pollo, 1988), la struttura delle comunicazioni, delle componenti affettive della vita della classe; identificare, al suo interno, più di un soggetto con problemi relazionali e i tre soggetti più colpiti da rifiuto e da emarginazione, oltre al bambino certificato; progettare interventi per il miglioramento relazionale, affettivo, comunicativo di tutti gli alunni e in particolar modo di quelli rifiutati, esclusi ed emarginati.
A tal fine è stato realizzato un laboratorio di educazione socio - affettiva che ha dato agli alunni l'opportunità di avvicinarsi, in modo semplice, spontaneo e giocoso, alla tematica delle emozioni e delle relazioni con i pari. Partendo dalla conoscenza di se stessi, delle proprie emozioni, si è arrivati a conoscere meglio gli altri e ad instaurare con loro un rapporto basato sulla collaborazione e la condivisione. Facendo leva sull'attitudine infantile di "imparare dal fare", sulla innata propensione dei bambini al lavoro in gruppo, siamo riuscite a rendere più positive le relazioni sociali.


Angela Ventre
Docente di sostegno dell'I.C. "Alfieri - Lante della Rovere" e tutor nei percorsi formativi Sysform
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional