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n. 97 novembre 2019
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Articolo 'L'agenda del poeta'  >>>
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L'agenda del poeta
Un anno con Gianni Rodari
di Ansuini Cristina - Eventi e iniziative
Copertina di
Copertina di "Un anno di poesia" di Bernard Friot
Indovina se ti riesce:
la balena non è un pesce,
il pipistrello non è un uccello;
e certa gente, chissà perché,
pare umana e non lo è.


Gianni Rodari, Il libro dei perché, Einaudi

Lo scorso 23 ottobre Gianni Rodari ha compiuto 99 anni (i grandi come lui non muoiono mai veramente!) ed è stata subito festa, una festa che durerà un anno - ed anche di più! - per assaporare ancora e ancora tutti i bellissimi doni poetici del "Favoloso Gianni".
Come vivere al meglio quest'anno che ci porta dritti al centenario? Le iniziative sono tante e ricche di significati, emozioni, ricordi: chi non ha un suo personale vissuto su una filastrocca, una favola al telefono, una storiella breve e pazza, uno spettacolo teatrale?
Per quanto mi riguarda, ricordi ed emozioni si mescolano in un vortice ininterrotto tra le poesie che imparavo da piccola con l'adorata maestra Berti, i racconti della mia amica-maestra d'elezione Maria Luisa Bigiaretti - che con Rodari ha collaborato, contribuendo tra l'altro alla stesura della Torta in cielo -, gli esperimenti di scrittura con i miei alunni inseguendo la Grammatica della fantasia...
Credo proprio che ognuno avrà i suoi pensieri legati alle parole fantastiche di Gianni e magari approfitterà di questo anno per coltivarli e magari trasformarli in qualcosa di nuovo ed originale.
Un bel modo per farsi guidare in questo anno ricco e "favoloso" è quello di seguire un'agenda, per scandire impegni ed annotare pensieri, per trovare definizioni e stralci evocativi e per mettersi alla prova con esercizi poetici.
Ed ecco apparire, fresco di stampa, per la casa editrice Lapis, Un anno di poesia di Bernard Friot - poeta, scrittore e traduttore di Rodari per le edizioni francesi -, con la traduzione e l' adattamento a cura di Chiara Carminati e le illustrazioni di Hervé Tullet.
L'edizione originale, uscita in Francia nel 2007 per Éditions de la Martinière, ha per titolo Agenda du (presque) poète, proprio a richiamare un appuntamento quotidiano con la poesia, con splendidi versi tratti dagli autori più diversi ed esercizi poetici per lanciarsi nella creazione di testi personali.
Il titolo originale chiarisce sicuramente meglio sia la frequentazione quotidiana di uno strumento che aiuta a seguire le cose "da fare", sia per chi è stato pensato - il quasi poeta -, ma la sostanza del contenuto del libro non cambia, anzi è arricchita dal prezioso contributo di Chiara Carminati, senza contare l'abbondanza di brani ripresi da autori italiani, quindi riportati con la preziosità della lingua originale: da Giacomo Leopardi a Sibilla Aleramo, da Cecco Angiolieri a Franco Arminio, da Bruno Munari a Pier Paolo Pasolini, da Antonella Ossorio a Roberto Piumini...
Proprio incontrare Roberto Piumini, nell'ambito della Fiera Didacta a Firenze lo scorso ottobre, mi ha fatto ripensare le poesie come occasioni espressive irrinunciabili, non solo da leggere e sfogliare, ma anche da recitare, mimare, raccogliere... Lui stesso ha dato prova del potere narrativo della poesia in ambito teatrale, facendo toccare con occhi e orecchie come sia grande il potere di questo linguaggio.
Allora penso che un anno rodariano possa essere un'occasione imperdibile per sperimentare, manipolare, far crescere la creatività, offrendo ai nostri alunni - e a noi stessi - la possibilità di mettere in campo tutte le nostre risorse poetiche, anche quelle più nascoste: la poesia, dunque, come esercizio di creatività ed opportunità comunicativa ed espressiva, magari seguendo un'agenda che offra spunti ed esempi di rilievo.
Un ulteriore modo per festeggiare Gianni Rodari può essere quello di ripercorrere il suo impegno, la sua attenzione ai temi sociali, trattati sempre con "profonda leggerezza", ma con un'integrità ed un rigore di vera militanza. Spesso infatti, nelle sue filastrocche giocose o nelle sue storie, ha fatto riferimento a valori universali: il lavoro, la parità sociale, la libertà, l'uguaglianza, la pace... Sarebbe bello riprendere in mano anche questa parte del suo percorso, fare in modo che la scuola si ponga al centro di dibattiti importanti e manifesti quello che fa quotidianamente in modo spesso misconosciuto e scontato.
L'auspicio per questo anno rodariano è di viverlo a tutto tondo, leggendo, recitando, sperimentando, curiosando, impegnandosi, con la consapevolezza di poter fare la differenza.


Cristina Ansuini
Dottore in Psicologia e in Scienze dell'Educazione, docente presso la scuola "San Francesco d'Assisi" dell' Istituto Comprensivo "Piazza Borgoncini Duca", Roma
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