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n. 98 dicembre 2019
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Articolo 'La Tombola per l'Ambiente'  >>>
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La Tombola per l'Ambiente
Syusy Blady in arte, nella vita è Maurizia Giusti
di Riccardi Barbara - L'intervista
Syusy Blady pronta a giocare con voi!
Syusy Blady pronta a giocare con voi!
Chi non conosce le trasmissioni "Velisti per caso" e "Turisti per caso" dei mitici Syusy Blady e Patrizio Roversi? Loro, con forza ironica e curiosità, trascinano tutti, piccoli e grandi, alla scoperta di nuovi luoghi, comunicando informazioni e trasmettendo passione ad ogni tipo di viaggiatore. Il destino mi ha fatto incontrare Syusy e ha fatto nascere un'amicizia; galeotto fu il mare del nostro litorale laziale. Syusy è un esempio di poliedricità e di cultura a tutto tondo; se vuoi conoscere e sapere qualcosa, Syusy è sempre pronta a soddisfare ogni tua curiosità...

Quanto di Syusy Blady rivive nella vita di tutti i giorni e quanto di Maurizia Giusti si anima sul palco e in giro nel mondo?
Nasco pedagogista all'Università di Bologna con una tesi in psicologia con la Prof.ssa Mizzao sul maschile e il femminile nel mito e nella fiaba. Il mio relatore è stato il grande Prof. Mario Gatullo di Pedagogia sperimentale, Presidente della Società Italiana di Pedagogia e Direttore del Centro Interdipartimentale per le Ricerche Educative dell'Università di Bologna. Il Prof. Gatullo ha diretto l'Istituto di Pedagogia e poi il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e ha lavorato molto sul tempo pieno e sulla didattica più creativa.
Importanti per il mio percorso professionale sono state le tante supplenze nelle scuola e anche il lavoro che ho svolto nelle colonie, come all'Istituto "Alberto Vighi" di Igea Marina, dove già si faceva sperimentazione in quegli anni e si parlava di animazione nelle scuole con il teatro ed il cinema. Io, avendo seguito un corso di cinema all'Università, introdussi questo tipo di animazione che prevedeva la lettura dell'arte cinematografica, il montaggio, la ripresa, le inquadrature. Coi ragazzi realizzammo anche un piccolo film in superotto: "La scuola è volata via" si potrebbe definire un Fantasy ante litteram. Quindi, dopo avere fatto l'insegnante per un anno, l'animazione ha preso il sopravvento, nel senso che cominciai a fare animazione nelle scuole introducendo anche l'aspetto più teatrale ma, naturalmente come è mio solito, portando una esperienza particolare legata all'interpretazione della fiaba e al suo linguaggio, partendo da Bettelheim; come gruppo "Giochiamo davvero" realizzammo dei "Percorsi da fiaba" in parchi, palazzi storici e molti altri luoghi. Si trattava di fare vivere il percorso dell'eroe o eroina direttamente ai bambini, ai quali magari veniva data una bacchetta magica per superare ogni ostacolo o cose del genere. Erano allestimenti didattico/teatrali e ci capitò di lavorare ad un evento molto grosso con migliaia di bambini e adulti in Piazza Maggiore a Bologna; realizzarono grandi costruzioni di cartapesta, come una grande balena incastrata sotto la torre dell'orologio... insomma, avendo fatto anche una scuola di teatro e facendo, nel frattempo, teatro di strada, applicavo ciò che imparavo alla didattica.

Quando la TV e i viaggi prendono il posto della scuola?
La didattica, con l'idea di raccontare in modo leggero ma con i contenuti, è sempre stata il mio pallino. Questo aspetto l'ho portato con me anche nel varietà di "Granpavese Varietà" che organizzammo per tre anni dal vivo in via Pratello a Bologna e che poi portammo in TV in Rai. Seguirono "Lupo solitario", la TV delle ragazze, i concorsi "Tap Model" e tanto altro e poi m'inventai "Turisti per Caso", perché partendo da quello che la gente ama di più, cioè viaggiare, si può raccontare molto del paese, della cultura, dei miti, dell'aspetto sociologico e antropologico di un luogo e quindi divulgare, in fondo insegnare senza farsi accorgere. Davvero è questo il mio modo di fare; questo atteggiamento l'ho sempre avuto, a pensarci bene in tutte le cose che mi sono inventata. Anche perché è un modo, prima di tutto, di imparare; insegnare ti dà la giustificazione e l'obbligo di essere curiosi, di informarsi, d'indagare. Questo è stato molto chiaro quando abbiamo realizzato la serie TV "In Viaggio con Darwin", con otto Università italiane, il CER di Ginevra, il Museo della Scienza di Milano e di Napoli e con professori e studenti che sono venuti in viaggio con noi.

Questi due progetti nascono per l' esigenza di mettere in pratica la tua professionalità: ma anche per il bisogno di fare didattica e formazione?
La comunicazione è importantissima; si dice che la televisione deve avere uno scopo culturale, di acculturazione. Per me è sempre stato necessario fare informazione. I viaggi che ho fatto sono la cartina di tornasole, nel senso che viaggiando ho imparato un sacco di cose da poter poi comunicare; se non sono sciocchezze, sono cose che bisogna approfondire; così s'impara ed è per questo che è stato il mestiere più bello del mondo. Se si viaggia facendosi delle domande e provando a darsi delle risposte ha senso viaggiare, anche sotto casa, non importa andare chissà dove. Io la televisione la intendo così, non posso farne a meno.

Quali saranno i futuri progetti?
Ci sono progetti già realizzati e che possono essere ripresi e avere un loro sviluppo. Recentemente insieme ai registi Marco Melluso e Diego Schiavo abbiamo realizzato una Docu-comedy, cioè un documentario, su Matilde di Canossa. Matilde di Canossa è un personaggio femminile di grande calibro che ha determinato la Storia del Medioevo, nel Mille era lei l'ago della bilancia tra Papato ed Impero. Di solito, però, un personaggio come questo è sempre raccontato in un modo molto noioso. Ci siamo fatti allora una domanda: come raccontare una storia diversa su Matilde di Canossa essendo coerenti con la sua vita? Marco Melluso, che è uno storico ed insegna all'Università Storia del Diritto romano, e Diego hanno trovato una chiave che è molto nuova. In fondo Matilde era un' influencer del suo tempo; ha realizzato proprio degli eventi e usava la rete come la usiamo noi, solo che era la rete dei castelli che gli permetteva di comunicare da un castello ad un altro, usava i "social", usava "emoticon": per dire che un castello a Monteveglio stava per essere circondato, ma che aveva ancora tutte le riserve possibili e che potevano restare nel castello tutto il tempo dell' assedio, mettevano una vacca grassa fuori dalle mura per comunicare che stavano bene e che potevano rimanerci. La Contessa faceva degli "instant book"; la sua storia è stata scritta per sua volontà ed è stato un best seller dell'epoca, prima della Stampa; ha avuto un "toy boy", cioè un marito di 14 anni che le era stato imposto e che lei ha subito ripudiato, rimanendo sola a regnare. Quindi non è affatto un personaggio noioso da raccontare in tutti i suoi aspetti.
Questo modo così accattivante e divertente attrae sicuramente i ragazzi verso lo studio della Storia che invece è ritenuta da molti noiosa e che non sopportano, un po' come la matematica.
Il documentario è stato proiettato in diverse situazioni per giovani, scuole ed Università; nei cinema il pubblico di qualsiasi età reagisce sempre felice, contento, divertendosi imparando. "La storia non è mai stata così divertente" questo è lo slogan di Matilde di Canossa. Il discorso si può allargare a tutti i periodi e a tutte le donne vissute in varie epoche: in Puglia c'è la madre di Federico II, Costanza di Altavilla, in Sardegna c'è Eleonora D'Arborea, poi c'è Teodora l'Imperatrice, bizantina legata alla zona di Ravenna, ecc. Le storie delle donne sono più affascinanti di quelle degli uomini e riservano sempre tante sorprese: Teodora da prostituta divenne Imperatrice, era un personaggio davvero incredibile
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La poliedrica Syusy Blady non parla solo di Storia, ma anche di educazione ambientale: che cosa ci racconti di questo altro tuo interesse?
Il tema dell'ambiente è quello che per cui mi batto da tempo, essendo legato alla sopravvivenza umana. In giro per il mondo, in Amazzonia, Brasile ed Ecuador è evidente che nuocere al Pianeta non distrugge solo le popolazioni indie ma noi tutti. Gli Indios Guaranì e gli Indios Epera ci insegnano che si può vivere in armonia con la natura, con la loro foresta ma noi gliela stiamo togliendo, è crudele e autolesionista da parte dell'Occidente così detto civilizzato; ad un certo punto ho detto loro che voglio essere anche io Guaranì, perché gli Indios, nel loro approccio così naturale e rispettoso della vita e come difensori della foresta, sono la cartina tornasole di dove stiamo andando, ossia velocemente verso la catastrofe ambientale. Raccontare questi temi rischia di essere noioso, allora abbiamo trovato dei modi accattivanti per raccontare l'ambiente e divertire. Una cosa che facciamo da tempo e che faremo presto anche qui a Roma prima di Natale è la "Tombola dell'Ambiente"; ogni numero avrà un riferimento all' Ambiente, un problema o una soluzione, daremo "i numeri" di quanto consumiamo, di quanta CO2 buttiamo nell'atmosfera, di come risparmiare acqua, di come eliminare la plastica ecc., con esempi e soluzioni proposti in piccoli filmati letti anche da VIP.

Quale messaggio vuoi inviare ai professori, per agire come te, con questo tuo guizzo e brio nel trasmettere conoscenze e valori, e quale messaggio mandare ai ragazzi affinché seguano i loro obiettivi e sogni?
Al di là che io possa insegnare qualche cosa, mi sento di poter dire che mi ha sempre spinto la curiosità, senza essa non si va da nessuna parte. La curiosità è una spinta talmente forte che ti porta a vedere oltre le apparenze per poi arrivare a trovare, come in una inchiesta poliziesca, cose che non ti saresti mai immaginato, se restavi lì dove eri "col prosciutto sugli occhi".

E così a Natale arriva la Tombola per l'Ambiente, con appuntamento al Teatro Palladium di Roma il 22 dicembre alle 17 (entrata libera fino a esaurimento posti), in collaborazione con Columbus Assicurazioni.
Il pubblico avrà la possibilità di giocare durante la serata, in forma completamente gratuita, e vincere premi sul tema del viaggio; la tombola permetterà al vincitore di salire a bordo di "Adriatica", la barca dei "Velisti per caso", nel progetto "Mare nostrum da proteggere". Ogni numero estratto si riferirà naturalmente a un tema che riguarda l'ambiente. Per ogni numero sarà lanciato un breve video esplicativo, interpretato da amici e complici (Antonino Cannavacciuolo, Giobbe Covatta, Assunta Legnante, Francesco Defabiani, Benedetta Rossi, Alessandro Bergonzoni, Luca Mercalli, i Negrita, Rödja, Angela Finocchiaro, Mario Tozzi, Donatella Bianchi) che porteranno - oltre ai dati della crisi ambientale - esempi di eccellenza che indicano comportamenti virtuosi.
L'evento è a scopo benefico; Columbus Assicurazioni ha finanziato la messa in scena dello spettacolo per dare un contributo al progetto degli studenti dell'Università Roma Tre che parteciperanno alle olimpiadi dell'architettura sostenibile sotto la guida della prof.ssa Chiara Tonelli il prossimo anno a Dubai. L'Università è in lizza per conquistare il primo premio con il prototipo di casa solare Moon Roma3.

La Tombola dell'Ambiente si potrà seguire anche in diretta streaming sul sito la Repubblica.it e tutto il materiale e i video proiettati saranno disponibili, dopo l'evento, sul sito di Velistipercaso.it (per approfondire clicca sul link nella colonna a destra dell'articolo). Chiunque infatti, visitando il sito, potrà giocare con i propri amici e parenti: cliccando sui numeri estratti si potranno rivedere i filmati proiettati durante l'evento.

Un altro grande momento di fermento sociale ci propongono i due Velisti proprio per nulla "per caso", che corrisponde ad un fare educazione giocando, in cui ritrovo totalmente il mio essere docente.


Barbara Riccardi
Docente dell' IC "Padre Semeria" di Roma, Global Teacher Prize, counsellor della Gestalt Psicosociale e Giornalista pubblicista
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