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n.99 gennaio 2020
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Articolo 'La valutazione scolastica'  >>>
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La valutazione scolastica
Il modo per supportare le decisioni dell'insegnante
di Rollo Tiziana - Orizzonte scuola
Immagine tratta da www.icsturla.edu.it
Immagine tratta da www.icsturla.edu.it
"Il problema principale del sistema che pensa è la valutazione"
Paul Valèry

La valutazione scolastica determina un'azione pedagogica, oltre ad essere determinata da sistemi e tecniche per attribuire un punteggio alle prove svolte da ogni singolo studente.
La scuola prende in prestito termini dal mondo del lavoro, dell'economia e in questo caso la valutazione porta con sé il significato dell'attribuzione di un valore, del fare una stima. Nel cercare di essere professionale, a volte, il docente si veste di "autorità" e pur di assegnare un valore perde la consapevolezza che di fronte si hanno persone, non solo numeri.
Il decreto legislativo n. 62/2017 all'art. 1 riporta che "la valutazione scolastica ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione in relazione all'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze".
Le attuali normative rimarcano, riguardo alla valutazione scolastica, la possibilità di potersi esprimere tenendo conto di molteplici aspetti che riguardano il processo formativo, affinché si tengano in considerazione le condizioni dell'essere umano preparato ad affrontare uno sviluppo personale di crescita, fatto di apprendimenti didattici e di competenze per la vita.
In fase di valutazione l'insegnante è molto spesso combattuto. La visione completa dell'alunno deve avere elementi plausibili e terreni di manifestazione e sviluppo. Oltre alle classiche prove di verifica, l'insegnante ha l'esigenza di soffermarsi su vari momenti della vita scolastica, tra cui le conversazioni che ogni studente affronta all'interno del gruppo classe nei momenti dedicati allo scambio e al confronto. Questa magnifica attività comporta notevoli sforzi e "toglie tempo" alla programmazione ma promuove lo sviluppo di competenze, come può essere il superamento di ostacoli, e provoca il cambiamento dei comportamenti durante il percorso.
Le verifiche, i test di valutazione e le interrogazioni assumono un valore maggiore tenendo conto degli aspetti sopra elencati. I descrittori consentono agli insegnanti di avvalersi di uno strumento flessibile per l'osservazione periodica che determina una valutazione finale attraverso, anche, un giudizio mirato alla persona, allo studente.
Conoscere bene i propri allievi rende più alta la possibilità di garantire un giudizio che aspiri ad essere completo e rappresentativo dello sviluppo dei processi cognitivi e comportamentali.
La verifica degli apprendimenti per gli insegnanti è anche un modo per capire in che maniera si sta portando avanti la programmazione e se funzionano le metodologie applicate. Il feedback degli studenti durante e dopo lo svolgimento delle prove fa luce sul lavoro svolto dall'insegnante.
L'impegno è notevole, considerando anche lo sforzo di un'inversione di marcia in alcune pratiche, ma ne vale la pena per il ben-essere degli apprendenti.


Tiziana Rollo
Docente di sostegno e Referente DSA presso la scuola primaria dell'Istituto Paritario "Villa Flaminia" di Roma
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