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n.12 aprile 2011
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Todo cambia
Le sleep spindles
di Riccardi Barbara - Emergenza scuola
Video Inizio Lorca



Ci sono persone che si addormentano appena poggiano la testa sul cuscino, e una volta tra le braccia di Morfeo non si svegliano neppure con le famose "cannonate", come quelle lanciate dai nostri genitori quando volevano farci alzare per andare a scuola, le persone dal "sonno pesante" e invece c'è chi si sveglia per ogni minimo rumore, dal "sonno leggero".
Un gruppo di ricercatori di neurofisiologia del Massachussets, a capo dell'operazione il dott.re J. Ellenbogen, hanno cercato di capire il motivo di tali differenze. I ricercatori hanno osservato dodici volontari sani durante il sonno per tre notti, in contesti silenziosi e in presenza di rumori invadenti.
La differenza? La quantità di sleep spindles - fusi del sonno, onde celebrali più rapide, simili a pulsazioni, prodotte dal talamo durante lo stadio 2 della fase Rem Lieve del sonno. Hanno notato che maggiore è la loro quantità, maggiore il cervello ha la capacità di inibire gli effetti dei rumori, tipo ... il russare del partner, hanno quindi la capacità di impedire le sollecitazioni esterne rumorose di arrivare fino alla corteccia cerebrale. Essendo i nostri cervelli non tutti uguali, l'impostazione della fase Rem è soggettiva. In base alla capacità di emissione di queste sleep spindles, uno scudo contro i rumori esterni, i ricercatori hanno riscontrato un'attività più intensa a livello del talamo, in quei soggetti in un contesto particolarmente rumoroso.

Perché questo flash? ... Ad affrontare l'odierna situazione emergenza scuola, non ci si può far scudo delle sleep spinders, inibendo i continui attacchi "rumorosi", senza prendersi cura del pericolo di degrado dei fattori culturali che stanno venendo pian piano depauperati: il valore del dialogo, il bene della cultura, la stessa creatività e la voglia di fare/dare. Di importanza estrema sarebbe invece, il confronto dei diversi saperi e forme di pensiero, dove la scuola assume il ruolo di luogo di socializzazione per lo sviluppo di possibilità, nel dare la parola a tutti, ognuno per le sue capacità/possibilità, il potere degli alfabeti e dell'autoaffermazione . Occorrerebbe salvaguardare i ragazzi, "aggrediti" ovunque dal trash televisivo e da un internet invasivo, per recuperare il tempo della cultura e della "ricerca del bello".
La nostra forza ... un atteggiamento, un sapere, e un saper comunicare più forbito, un'aporia in una forma corriva, se pur nella sua complessità.

I temi della scuola, dell'Università e del lavoro sono al centro di dibattiti ed incontri come il 16 aprile con "L'Italia dei Saperi"a Roma:
- La Prof. Francesca Pinto Minerva dell'Università di Foggia Facoltà Scienze della Formazione: "I nostri ragazzi hanno voglia di sapere, hanno voglia di conoscere però hanno bisogno anche di avere strutture sia formative che istituzionali, che sappiano assicurare loro un futuro".
- La Ricercatrice Cristina Tajani: "Io sono una giovane ricercatrice non strutturata come molti della mia generazione... La "società della conoscenza" è l'unica alternativa all'economia della crescita senza limiti che sta distruggendo le risorse ambientali, che mortifica quelle umane, che impedisce lo sviluppo sociale e l'affermazione di un nuovo umanesimo. Per queste ragioni crediamo che il compito di tutti noi sia quello di adoperarsi affinché la scuola, l'università e la ricerca scientifica diventino una delle priorità del paese e che vengano potenziate e sostenute dal finanziamento pubblico".
- Nichy Vendola: "Dobbiamo puntare sulla formazione, investire sull'alfabetismo qualitativo di ritorno, pensare ad una società qualificata e colta, per questo è utile distruggere la grande fabbrica della precarietà e della paura. Non solo il sapere è un bene pubblico, un patrimonio comune ma è anche, soprattutto, l'elemento che determina una lettura critica del presente e una prospettiva di cambiamento del futuro. Per questo, nella Costituzione italiana, la cultura è considerata una risorsa pubblica, libera, accessibile a tutte le età e a tutte le condizioni sociali. Uno strumento per garantire l'uguaglianza, il rispetto umano e sociale, la via per l'integrazione e la reciproca comprensione culturale".

Andare avanti quindi uniti con resilienza, coesione/condivisione e responsabilità, partendo ognuno dal proprio positivo per la promozione del sapere in tutte le sue forme, dall'istruzione alla ricerca scientifica. Questo deve costituire l'impegno fondamentale e pervasivo di ogni progetto di alternativa, in contrasto alla produzione di sleep spindles. Senza conoscenza non può esserci piena consapevolezza del presente, non è possibile immaginare un futuro migliore e non si può realizzare un'effettiva trasformazione della società e del pensiero, un pensiero positivo/propositivo di ognuno di noi.

Tutto cambia
Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.
Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore,
cambia nido l'uccellino
cambia il sentimento degli amanti.
cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste,
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.
Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell'anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi,
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.
E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana
.

Barbara Riccardi, Docente 143° CD "Spinaceto" - Roma
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