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Numero: 1 -Dicembre 2007 -Anno I-   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 16 Dicembre 2018

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Articolo 'A proposito di regole!'  >>>
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A proposito di regole!
"Vietato deridere, denigrare, accusare i compagni"
di Ruggiero Patrizia - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola
Ho sperimentato in questi ultimi anni una regola che pongo alla base del lavoro scolastico, come condizione per star bene in classe e per creare un ambiente favorevole all'apprendimento e alla convivenza: "vietato deridere, denigrare, accusare i compagni".
Non si può fare nulla che in qualche modo danneggi l'altro, nessun alunno può intervenire contro un compagno (può farlo solo in modo positivo e propositivo... ma questo ve lo racconto in seguito).
Non si possono interrompere le attività per informare l'insegnante e quindi tutta la classe, di comportamenti occasionali poco graditi di un compagno.
In caso di comportamenti ripetuti o che realmente siano di ostacolo allo svolgimento delle attività occorre chiedere un colloquio privato con l'insegnante di riferimento che deciderà come, quando e dove intervenire.
Questa regola offre numerosi vantaggi:
1. rispetto del lavoro dell'insegnante che non è continuamente interrotto nell'attività e chiamato a dirimere piccole questioni e litigi (in effetti nella maggior parte dei casi la richiesta di intervento è proprio un'azione di disturbo ed ha questo preciso intento). Definizione del ruolo normativo e della competenza decisionale dello stesso: diritto-dovere di calibrare gli interventi. È solo l'insegnante che può rimproverare, correggere.
2. sottolinea il diritto sacrosanto di sbagliare e tranquillizza e tutela soprattutto i più deboli nonché i genitori dei ragazzi più deboli
3. aumenta la tolleranza e la comprensione - può capitare a tutti di distrarsi o di avere un comportamento poco corretto senza che questo debba essere rimarcato da un compagno
4. aumenta il senso di responsabilità e la ricerca di un "locus of internal control" - se l'altro parla, io posso non ascoltare.
5. spezza fastidiosi circoli viziosi relazionali e orienta gli alunni a comportamenti più maturi.

E soprattutto favorisce la formazione del gruppo (..e anche questo è un altro capitolo).

Ho notato un riscontro molto positivo da parte dei ragazzi nelle classi dove ho sperimentato questa regola: anche se inizialmente alcuni fanno un po' fatica ad adeguarsi, tutti, specialmente i più problematici caratterialmente, si tranquillizzano ed è forte e immediato il cambiamento del clima della classe.

Patrizia Ruggero Docente di sostegno SMS Fellini - Roma
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