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n.38 dicembre 2013
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A scuola con i libri
L'uscita alla Biblioteca Centrale per Ragazzi...e altre storie
di Ansuini Cristina - Didattica Laboratoriale
Quest'anno ho voluto pensare l'Open Day come la realizzazione di un sogno, come la scuola che vorrei, evitando cartelloni appositamente pensati e mostre allestite all'uopo.
Ho voluto pensarlo come un laboratorio, come la tappa di un percorso, come l'occasione per riorganizzare lo spazio che condividiamo ogni giorno.
D'accordo con le mie colleghe, ho deciso di concentrare sforzi - e interessi - sul progetto di lettura che ho pensato per quest'anno - vedi articolo settembre 2013 - per farne un punto di forza dalle tante sfaccettature e dalle infinite possibilità di espressione di conoscenza.

La Biblioteca Centrale per Ragazzi ha rivestito un punto focale del percorso, sia perché ci fornisce dei libri e dei film che utilizziamo per portare avanti il progetto, sia perché è diventata la meta di un'uscita didattica importantissima e nodale, non solo per il progetto, ma perché si presta ad una fruizione a più livelli.

La posizione centrale della nostra scuola, proprio all'ombra del Cupolone, ci ha consentito di raggiungere agevolmente e in breve tempo la Biblioteca, che si trova nel rione Regola, tra Campo de' Fiori e via Arenula, e di godere così delle atmosfere tipicamente romane a ridosso delle festività di fine anno e di fruire naturalmente e disinvoltamente di luoghi e spazi che spesso hanno una connotazione più turistica, approfittando dell'occasione per fornire informazioni e notizie curiose.
La Biblioteca Centrale per Ragazzi si trova all'interno di Palazzo Specchi - prende il nome dall'architetto che gli diede la forma attuale nel XVII secolo - ed è possibile vedere le tracce della sua antichità da alcuni pezzi di muro medioevale ripristinati allo stato originale. È interessante sapere che l'edificio è stato costruito sopra i resti di un caseggiato di quattro piani dell'Antica Roma - una vera e propria insula! - , che è anche possibile visitare!

Tutte queste informazioni ce le ha date la dottoressa Silvia Pellizzari, la responsabile della Biblioteca per quanto riguarda i rapporti con le scuole, che ci ha accolto nei locali del primo piano, dove ci sono libri - più di 30 000!! - per ragazzi dai 6 ai 16 anni, e ci ha introdotto alle funzioni, al ruolo e alle possibilità che la biblioteca offre.
I bambini si sono divertiti a sentir parlare di diversi tipi di biblioteca nelle varie parti del mondo, dalla biblioteca a dorso di mulo del Perù a quella sahariana che utilizza i cammelli come scaffali!
C'è stata poi una snella illustrazione della catalogazione e del modo in cui si possono trovare i libri che più ci interessano e una divertente presentazione di diversi tipi di letture che si possono fare, prima di poter procedere all'esplorazione della biblioteca alla ricerca del libro da prendere in prestito per un mese.
C'è stato un grande entusiasmo, ma anche l'esigenza di una guida per fare la scelta più congeniale!
L'uscita si è conclusa con la visita alla parte della Biblioteca riservata ai più piccoli che si trova al piano terra, dove è possibile trovare libri per bambini da 0 a 6 anni, albi illustrati, libri di poesia..., e degli ambienti davvero confortevoli dove stare comodi; la dottoressa Pellizzari ci ha salutato coinvolgendoci in una lettura animata che è piaciuta molto ai bambini - assolutamente da riproporre a scuola! -
La strada del ritorno è stata costellata da commenti e confronti sui libri scelti, sull'importanza di trattare bene qualcosa che è di tutti e sulla bellezza di leggere in tanti uno stesso libro.
Tutto questo doveva essere ripensato insieme e visto come un pezzetto di strada da condividere. Così, appena rientrati abbiamo cominciato a lavorare al nostro progetto, anche in vista dell'imminente Open Day, nell'ambito del quale mostrare quello che avevamo scoperto, quello che stavamo facendo e quello che avevamo intenzione di fare ancora.

Riorganizzazione degli spazi
Questo passaggio è stato irrinunciabile per poter dare vita alla giornata dei nostri sogni, dove poter realizzare quello che più ci piace; così ho risistemato i tavoli in modo da creare delle "isole", pensate come centri d'interesse, come punti in cui impostare delle attività diverse che i bambini avrebbero potuto scegliere, sperimentare, cambiare, rivedere:
Un'isola è stata dedicata ai libri di Natale, una sorta di monografia da vedere insieme, con la possibilità di scegliere la storia preferita da proporre agli altri, da portare a casa o da ridisegnare.
Un'isola è stata dedicata ai libri da costruire, con tanti schemi da poter seguire, dal libro di immagini da completare con le didascalie al libro castello da costruire e riempire di personaggi, dal libro in inglese su colori e forme a quello pieghevole sulla settimana o la giornata tipo...
Un'isola è stata dedicata ai libri in lingua originale, con piccole storie in inglese ed anche in francese - abbiamo in classe dei bambini madre-lingua! - da sfogliare ed osservare per esplorare segni e suoni diversi e simili.
Un'isola è stata dedicata alla realizzazione di cartelli esplicativi delle attività che facevamo e di quelle che ci proponiamo di fare, le regole per l'uso della biblioteca, i libri preferiti, quelli più letti, i personaggi più simpatici e quelli più odiosi...
Molte attività sono state accompagnate da ricerche in rete e da lavori con la LIM o semplicemente ascoltando canzoni di Natale.

Per un po' l'aula è stata quello che dovrebbe essere sempre, una fucina di idee e di scambi, un posto dove stare bene, dove l'attività può essere distesa e non spezzettata, dove scegliere, sperimentare, trovare quello che più adatto e congeniale.
Chi è venuto a trovarci se ne è reso subito conto e questo mi ha dato una grande soddisfazione, la soddisfazione e la consapevolezza che qualcosa per "stare bene a scuola" ancora si può fare, anzi, si deve.

Cristina Ansuini, Psicologa, docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgonicini Duca, Roma.
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