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Numero: 7-marzo 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 21 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Teatro Gabrielli!!
di Tiberti Stefania - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola
Da questo anno la mia classe sta portando avanti un progetto di laboratorio teatrale con gli esperti del teatro "Piero Gabrielli".
Un'attività promossa e realizzata in collaborazione tra Comune di Roma - Comune di Roma Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute Dipartimento Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione Generale e Teatro di Roma.

L'obiettivo del laboratorio "Piero Gabrielli" è quello di promuovere un percorso di integrazione tra i ragazzi con e senza difficoltà attraverso lo strumento teatrale, coinvolgendo istituzioni diverse.
Il nostro istituto non è nuovo a questo tipo di progetto, ma quest'anno sono io con il mio team e le colleghe delle classe parallela a condurre, con la collaborazione degli esperti -una scenografa e un regista-, uno dei tre laboratori attivati: specificatamente il laboratorio di scene e costumi.
L'esperienza si è avviata con tante motivazioni da parte di noi insegnanti, perchè siamo certe che offrire ai nostri ragazzi un percorso teatrale è un arricchimento per la loro formazione.
Allo stesso tempo, però, volevamo gestire meglio anche le situazioni che, nel corso della stessa esperienza condotta negli anni precedenti, erano risultate non del tutto fluide e armonizzate con il percorso scolastico.
Nel corso degli anni sono emersi alcuni punti di criticità, per esempio la difficoltà di "riagganciare" certi argomenti trattati nella didattica quotidiana e l'elevato numero di bambini che erano stati coinvolti (il progetto era rivolto a più classi) e di conseguenza un maggiore numero di laboratori, per cui spesso è risultato difficile dare a tutti la giusta visibilità, con qualche disfunzione a livello organizzativo e di raccordo tra docenti ed esperti.
Adesso i laboratori sono tre: scene e costumi, recitazione e documentazione dove un piccolo gruppo di bambini forma una redazione che "documenta" su un giornale telematico (www.ilpierino.it) il lavoro condotto dai compagni.
Da subito abbiamo trovato una sintonia con gli esperti e abbiamo costruito un gruppo che lavora su obiettivi condivisi che quotidianamente è possibile ritrovare nel lavoro svolto in classe.

La storia che i bambini stanno mettendo in scena è tratta dal libro di Susanna Tamaro "Il cerchio magico", testo che noi insegnanti abbiamo scelto a inizio anno come lettura collettiva per spunti di riflessione, di rielaborazione e produzione. Il nostro regista ha sapientemente riadattato la storia creando un copione dove i bambini riescono a immedesimarsi sia nei comportamenti da adottare che nelle scelte più giuste da compiere.
Nel laboratorio di scene e costumi ci occupiamo della realizzazione delle varie scenografie e dei costumi dei personaggi.
In fondo ci occupiamo di cose relativamente semplici che, tuttavia, garantiscono ai ragazzi tante opportunità di apprendimento perché sono messi di fronte a prove concrete, sono costretti a operare delle scelte immediate per risolvere problemi.

Mi sono chiesta: perché abbiamo ritenuto importante tutto questo ? Valutando l'esperienza, penso che "imparare l'arte di..." sotto la guida di un docente esperto permette la "costruzione" e la realizzazione di un prodotto finito, che esula dai canoni comuni di apprendimento delle varie discipline ma che comunque dà la possibilità di costruire delle conoscenze da parte di soggetti che apprendono.
L'apprendere queste conoscenze pratiche, riguardo azioni quotidiane, come ad esempio cucire un bottone (pochi bambini lo sanno fare!), rafforza il loro "saper fare", e sono certa che, anche se non nell'immediato, in futuro questa modalità offrirà alla persona, anche in altri contesti di studio, la capacità di "saper essere in grado di.....", "se mi impegno sono capace di farlo". Vi confesso che come insegnante ci ho messo un po' a capire tutti questi aspetti dell' apprendimento, perché "leggere" su un testo e diverso che "vivere" il quotidiano con i bambini e spesso è difficile distinguere i gradi di difficoltà che incontra un alunno che apprende, ma ritengo fondamentale convincersi e convincere che riuscire a sperimentarsi in contesti diversi, imparare a fare, mettersi in gioco, lavorare per migliorarsi è tuttavia una grande conquista che noi per primi, in qualità di docenti, possiamo e dobbiamo sperimentare.
Anche grazie all'esperienza condotta in un laboratorio di scene e costumi.

Stefania Tiberti Docente 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 -Roma

Link:
Il giornale telematico Ilpierino.it
Il Portale della rete delle scuole del Piero Gabrielli

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