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Numero: 4 -Marzo 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 18 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Ad ognuno il proprio pen friend!
Un'esperienza epistolare durata per tutti e cinque gli anni della scuola primaria
di Ansuini Cristina - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...
L'apprendimento della letto-scrittura può passare per mille strade: l'osservazione, l'esercizio, la ripetizione...
Una strada buona può essere quella della comunicazione: comprendere perché si deve imparare a leggere e scrivere, magari in modo ludico, può costituire una spinta efficace per raggiungere queste competenze.
Non bisogna lasciarsi scoraggiare dal fatto che i bambini non sono completamente padroni della tecnica e degli strumenti scrittori: già all'inizio della prima è possibile avviare una corrispondenza con bambini di un'altra città, che stanno vivendo la stessa esperienza di ingresso nella scuola "dei grandi", procedendo gradualmente e svolgendo inizialmente il ruolo di scriba, oltre che di supervisore.
La corrispondenza con la classe di Casalecchio di Reno è iniziata nel 2001, quando io ero alle prese con la mia prima prima ed avevo un grande entusiasmo, teso ad ovviare la sicura inesperienza...
Questo mio entusiasmo mi portava a cercare materiale, aggiornarmi, individuare una mia strada, un mio stile nell'impostare il mio lavoro, elettrizzata ed allo stesso tempo semi-schiacciata dalla responsabilità di accompagnare questi pulcini a volare con le proprie ali.
Mi venne in aiuto una maestra mitica, Maria Luisa Bigiaretti, che tra le altre cose, mi suggerì questa idea della corrispondenza.
Dopo aver pianificato le attività e preso contatto con la maestra Carmela Puzzo di Bologna, siamo partiti per questa avventura.

I primi plichi che ci spedivamo contenevano per lo più disegni con la firma dell'autore o dell'autrice e, a volte, una piccola didascalia ed erano collettivi, cioè non c'era un pen friend, ma si corrispondeva con tutta la classe.
Quando i bambini sono diventati un po' più autonomi, hanno realizzato la loro carta d'identità, completa di ritratto e descrizione.
A questo punto i caratteri erano ben definiti, per cui io e la maestra Carmela abbiamo realizzato gli abbinamenti, in base ai gusti e alle caratteristiche manifestate da ciascun bambino, e finalmente ognuno ha avuto il suo amico di penna!

☼ Da quel momento è partita una fitta rete di comunicazioni: parole, racconti, confidenze, disegni, fumetti, foto...che hanno dato la possibilità di seguire i progressi, le difficoltà - a volte nascoste - , le differenze e le similitudini.
Nel corso del tempo abbiamo potuto verificare:
? come per questi bambini fosse talvolta più facile confidarsi con l'amico lontano e mai visto, che con quelli con i quali si vedevano quotidianamente a scuola, toccando così con mano quanto sia vero il principio per cui vivere le situazioni dall'interno fa perdere la capacità critica, l'obiettività, che invece appartengono a chi ha la possibilità di mantenere una certa distanza.
? Il voler stabilire un rapporto sempre più esclusivo con il proprio pen friend, senza per questo evitare di raccontare le cose realizzate con gli altri.
? I cambiamenti dei gusti e degli interessi dei nostri alunni, dai giochi più individuali a quelli più gruppali e collettivi, dai cartoni animati alle rock star, dalle fiabe ascoltate alla lettura di Harry Potter o Le cronache di Narnia.
? Il gusto della sorpresa nel confrontare situazioni di vita diverse: il clima, le caratteristiche della grande e della piccola città, le usanze, i modi di dire, il tifo per le squadre di calcio o per quelle di basket.
? Il piacere di far partecipare "l'altro lontano" a un avvenimento speciale, la Prima Comunione, il campo-scuola, un'uscita particolare, il cambio di maestra...
? Il modo diverso di affrontare a scuola un argomento o un'attività, per poi raggiungere lo stesso risultato.

☼ Per riagganciarmi al discorso iniziale, dirò quindi che, oltre a tutto ciò, i bambini hanno avuto la possibilità di conoscere e di padroneggiare una tipologia testuale, come quella epistolare, fin dalla prima e questo ha dato loro una possibilità in più di comunicare e esprimersi, da affiancare a quelle che poi via via hanno conosciuto e praticato.
Non è stato raro che inserissimo nel plico da spedire alla classe di Casalecchio le sintesi dei lavori linguistici che andavamo via via realizzando: raccolte di poesie e filastrocche, racconti, giornalini, barzellette...e che ricevessimo altrettanto da loro: cronache di uscite, recensioni di libri, giochi di parole...
Questo ha consentito ai bambini di esplorare tante strade e quindi di trovare quella che fosse loro più congeniale per esprimere il loro pensiero e le loro peculiarità.
In base a teli osservazioni ho deciso di inserire, accanto alle altre , anche questa esperienza nel laboratorio di "Scrittura creativa" della mia scuola, per poter mettere in evidenza poi, nella mostra di fine anno, il lavoro fatto e le evoluzioni che c'erano state nei bambini anche grazie a questo tipo di esperienza scrittoria.

Un posto speciale ha avuto la corrispondenza tra me e la maestra Carmela: in tutti questi anni abbiamo avuto modo di sviscerare ogni problema che ci si presentava, indipendentemente dalla nostra attività epistolare, di far emergere le nostre frustrazioni, come anche le nostre soddisfazioni, di fare il punto del "programma", di confrontare i nostri metodi ed i nostri materiali, di scambiarci informazioni e "dritte" su come affrontare un argomento decisamente ostico o una situazione particolarmente delicata, di chiarirci le idee in base ai corsi di aggiornamento che stavamo frequentando, alle sperimentazioni, al laboratori attivati.
Da pen friend a confidente preziosa...tanto preziosa che quest'anno, che abbiamo entrambe ripreso la prima, abbiamo deciso di ripetere l'esperienza, per dare la possibilità anche a questi nuovi cuccioli di sperimentare quanto avevamo potuto verificare in passato e magari per vedere se in questi cinque anni ci sono stati dei cambiamenti nel "mondo dei bambini".

Cristina Ansuini Psicologa, Docente nella scuola "2ottobre 1870" - Roma

Cristina Ansuini ha pubblicato un libro di filastrocche e poesie che si intitola "Il treno della frutta", edito da Anicia
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