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| Alla ricerca dell'avo perduto |
| L'affascinante ricostruzione della nostra storia |
| di Ansuini Cristina - Attività Laboratoriali |
L'usanza un pizzico americana di far intervenire i genitori a scuola per parlare del loro lavoro, di una loro specificità, per mettere a frutto una loro competenza, mi è sempre piaciuta e trovo che tali interventi siano uno strumento utile di conoscenza per i bambini nonché per i genitori stessi che, per una volta hanno l'opportunità di mettersi dalla parte dell'insegnante e quindi di capire - in parte - in cosa consiste realmente il nostro lavoro.
È proprio a partire da questo presupposto che ho invitato una mamma, particolarmente affabulatrice, a raccontare la sua storia familiare e a presentarci il suo albero genealogico.
Tutto questo per cercare di far comprendere ai miei piccoletti di seconda che il tempo non passa e basta, ma porta con sé storie di persone, luoghi, avventure e come tutto ciò possa essere verificato attraverso il racconto, le foto, gli oggetti...
La mamma in questione ha disegnato alla lavagna un albero genealogico stilizzato, corredando il disegno con dei bellissimi racconti familiari, dando così vita e colore a quei nomi antichi e cercando anche di collocarli nel tempo e nello spazio, offrendo quindi anche una connotazione storica precisa.
La cosa ha avuto un enorme successo e delle conseguenze impreviste: ognuno ha voluto costruire il suo albero e ha fatto ricorso all'aiuto di nonni e genitori!
Io stessa sono stata presa dalla "febbre della ricerca" e ho scatenato una caccia all'avo che ha coinvolto tutta la mia famiglia e che dato dei risultati incredibili: ho scoperto di avere un antenato brigante!
 | | Il brigante Ansuini |
Nei giorni successivi è continuato il nostro lavoro di storici in erba ricercando foto, vecchi documenti come pagelle e certificati, oggetti legati alla storia personale dei bambini e delle loro famiglie come giochi e vestitini di quando erano piccoli e collezionando storie familiari bellissime.
Ogni volta ci siamo fermati ad osservare le particolarità, l'abbigliamento o il taglio di capelli in una foto, il colore delle pagelle o la grafia sul retro di una cartolina in bianco e nero, facendo proprio un lavoro da veri storici.
In modo assolutamente imprevisto, fortunato e provvidenziale poi, ho trovato un libro uscito da poco che faceva proprio al caso nostro: Cercasi antenato di Niccolò Barbiero e Lorenza Cingoli, Edizioni San Paolo.
Questo libro è un prezioso vademecum su come condurre una ricerca storico-giocosa in ambito alla propria famiglia. Fornisce un monte di suggerimenti su come condurre tale ricerca, interpretare le fonti che abbiamo a disposizione - orali, scritte e materiali -, offendo spunti divertenti e innumerevoli esempi cui poter fare riferimento.
Ci sono poi una serie di spazi operativi per personalizzare sempre più e sempre meglio al ricerca.
Come dire...la vera ciliegina sulla torta!
Questo lavoro, tuttora in corso - e chissà per quanto! - non solo ci dà l'opportunità di avvicinarci alla storia con un approccio bello, entusiasmante e scientifico, ma anche di farlo correre sui binari dell'affettività e della complicità familiare: un vero lavoro di equipe!
Molti genitori sono rimasti colpiti e affascinati da questa ricerca ed anch'io mi sono ritrovata in qualcosa che non avevo neanche lontanamente sospettato quando ho iniziato l'esperienza chiedendo alla mamma di Caterina di venirci a raccontare la sua storia!
Anche per me non sono mancate le sorprese, come accennavo prima: c'è stata anche la riscoperta di rapporti forse un po' appannati dalle distanze, dalle diversità di vita, dalle difficoltà, ma sempre ben saldi nell'identità culturale, nel senso di appartenenza, nella dolcezza dei ricordi.
C'è stato un rimettere in moto certe dinamiche, un energizzare legami antichi, un rivedere posti, persone, affetti, un ripercorrere sentieri poco battuti, ma mai completamente abbandonati.
Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola elementare "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgonici Duca, Roma
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