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| Alla ricerca delle origini |
| Il lavoro di gruppo per crescere, comunicare, valutare, condividere |
| di Furia Stefania - Attività Laboratoriali |
Uno dei modi migliore per valutare, approfondire un percorso di apprendimento è sicuramente il lavoro di gruppo, anche se non è sempre facile organizzare i ragazzi, specialmente in quelle classi dove le dinamiche tra bambini sono difficili. E' proprio qui il bello, riuscire là dove apparentemente non ci sono possibilità di riuscita, questo a mio avviso dovrebbe caratterizzare un insegnante.
Voglio così farvi parte, in questo articolo, di come ho lavorato in una terza di 25 alunni:
Il percorso di apprendimento
Parlare del perché e del come tutto ha origine ha scatenato nei bambini tantissime domande e perplessità, poiché molta confusione nasce quando, cominciando a studiare la storia, inevitabilmente, i bambini sovrappongo notizie scientifiche a quelle religiose che creano un grande corto circuito. La classica domanda dei bambini: "Ma sono nati prima i dinosauri o Adamo ed Eva?" che a noi adulti potrebbe far sorridere, nasce da quella confusione che per secoli ha offuscato le menti di molti uomini (della Chiesa stessa) che, volendo spiegare anche le scienze con la Bibbia, non hanno saputo riconoscere la grandezza di scienziati del passato -vedi il caso Galileo, anche se è doveroso sottolineare che con Giovanni Paolo II, la Chiesa torna sui suoi passi riconoscendo i propri errori ed il valore culturale della ricerca scientifica.
Ribadisco l'importanza quindi di proporre una corretta cultura religiosa a scuola per aiutare i fanciulli a dipanare, man mano che crescono, i dubbi e a fare chiarezza su argomenti complessi che, se non chiariti, portano a conclusioni affrettate e contraddittorie.
Premesso tutto questo, nel lavoro didattico abbiamo cominciato a parlare dei racconti mitologici, gli antichi si spiegavano il mondo e gli eventi naturali inventando storie e personaggi che rendevano fantastiche e avvincenti cose che all'uomo mettevano agitazione e talvolta paura.
Nasce così la mitologia, ossia il tentativo di dare risposte alle questioni esistenziali più importanti attraverso racconti popolari di facile comunicazione.
Da quale popolo se non dagli ebrei (Il popolo del Libro) poteva nascere una storia così articolata e affascinante come la Creazione? Occhi sempre più sgranati di fronte a queste affermazioni: i bambini -anche quelli che provengono da famiglie non credenti o non praticanti, a volte neanche battezzati- rimango esterrefatti poiché fa parte quasi del nostro patrimonio cromosomico l'acquisizione del racconto della Creazione come facente parte di una delle teorie evoluzioniste.
E non vi dico la fatica per mettere ordine in questo gran marasma di conoscenze, scienza e fede!!!!!!!
Ecco quindi l'importanza di spiegare in modo chiaro che cosa è la Bibbia, come è fatta, qual è il suo stile.
In breve e in modo molto conciso ho cercato di spiegare un itinerario didattico che è durato tre mesi: capite bene che, per questo percorso, il lavoro di gruppo finale era assolutamente indispensabile.
Svolgimento tecnico del lavoro di gruppo:
I bambini sono stati divisi in quattro gruppi da sei, ogni gruppo doveva sviluppare un argomento:
1) cosa sono i racconti mitologici
2) scrivere e disegnare uno dei racconti letti in classe
3) mappa sulle diverse domande e risposte che danno la scienza e la religione sull'origine del mondo
4) spiegazione di cosa e come è formata la Bibbia con l'utilizzo della mappa
5) la Creazione: disegni e didascalie.
Ogni gruppo si è scritto sul quaderno tutto il lavoro e come doveva essere svolto, stabilendo i compiti di ciascun compagno.
I gruppi hanno lavorato bene anche se i conflitti non sono mancati, ma questo fa parte dei normali rapporti tra persone.
Hanno lavorato per tre settimane e devo dire con ottimi risultati. I lavori completati e la soddisfazione provata ha spinto tutti a voler mostrare e spiegare il loro lavoro alla classe a fianco.
Così abbiamo stabilito di fare una tavola rotonda che servisse sia a loro, per imparare ad esporre e a sintetizzare, sia a chi avrebbe ascoltato, per apprendere nuove cose.
Questo lavoro è servito per creare rapporti migliori tra gli alunni, aumentando l'autostima di quei bambini che di solito non partecipano e non si espongono più di tanto, ed anche, lasciatemelo dire, con l'insegnante che, grazie al lavoro di gruppo, ha condiviso, collaborato e si è anche divertita con i ragazzi!!!
BUON NATALE, PACE E UNA VALANGA D'AMORE PER TUTTI!!!!!
Stefania Furia Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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