Torna nella homepage
 
Numero: 5 -Aprile 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 14 Dicembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Alla ricerca di una scuola "tr... >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 2 Organizzazione Scolastica
Pagina Integrazione Scolastica 3 Integrazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Alla ricerca di una scuola "trasparente" e non di un colpevole
Autovalutazione d'Istituto
di Menna Rosanna - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...
La tematica della valutazione è sempre di assoluta attualità nella scuola. Tuttavia la più recente cultura della "rendicontazione", che mira alla ricerca della qualità nei servizi pubblici, insieme all'introduzione dell'autonomia tende a spostarne l'ambito specifico e tradizionale dalla sola valutazione degli apprendimenti anche alla valutazione degli insegnamenti e dei processi che si realizzano all'interno della scuola.

Troppo spesso si sente ripetere che il sistema scolastico è, quasi per definizione, "autoreferenziale", ossia che non si lascia osservare, misurare e controllare. Recentemente è stato addebitato alla scuola italiana la mancanza di una vera e propria <<etica del render conto>>, dovuta all'assenza di una cultura autovalutativa che porti a "misurare" quanto ogni singola scuola realmente produce. La recente evoluzione in campo amministrativo, contrassegnata da leggi che introducono il principio della trasparenza, può quindi essere letta come tentativo di soddisfare queste domande di "trasparenza" e di buon rendimento delle attività pubbliche produttrici di beni e servizi il cui contenuto intrinseco è la "prestazione" e di cui anche la scuola oggi fa parte.

Prima dell'emanazione della Carta dei Servizi l'utenza vantava un diritto alla prestazione, ma gli standard qualitativi di quest'ultima venivano definiti da norme interne, secondo criteri stabiliti dall'amministrazione. In tale situazione la valutazione interna era quindi determinata dall'autoreferenzialità.
In una società complessa e sempre più esigente in ordine ai diritti delle persone, un pubblico servizio deve far fronte anche e soprattutto alla domanda sempre più mirata e qualificata degli utenti a cui è rivolto. Da questa esigenza di "rendere conto" viene quindi introdotta anche nella scuola la <<Carta dei Servizi>>.

I punti cardine di questa evoluzione normativa possono essere ben riassunti in questo modo:
 il primo è costituito da una maggiore attenzione alla domanda dell'utenza;
 il secondo dalla conseguente introduzione del concetto di soddisfazione del fruitore nell'ottica della "qualità totale";
 il terzo dalla richiesta di capacità di proiezione esterna;
 il quarto dall'emergere dei concetti di efficacia ed efficienza, e quindi dall'impegno di realizzare la qualità del servizio di cui si diventa "responsabili" in prima persona;
 il quinto dalla richiesta alle singole istituzioni scolastiche di mettere in pratica un'"etica dell'autovalutazione".

Tra gli elementi rilevati, in particolare, l'autovalutazione d'Istituto rappresenta oggi uno strumento professionale prezioso per gli operatori scolastici, utile ad affrontare le sfide poste dalla revisione del nostro sistema scolastico. Mentre prima dell'emanazione del <<Regolamento per l'autonomia delle istituzioni scolastiche>> c'era comunque un certo limite di garanzia delle prestazioni dato dal curricolo stabilito in maniera identica per tutti a livello nazionale, oggi, invece, ogni scuola, avendo guadagnato ampi spazi di decisionalità sia sotto il profilo organizzativo che didattico, deve farsi essa stessa garante del diritto dell'utenza ad una prestazione di qualità.
Il nuovo spazio decisionale delle scuole comporta, dunque, la capacità da parte dei suoi operatori di dotarsi di strumenti di controllo del proprio operato sul piano educativo e organizzativo, fortemente centrato sulla responsabilità dei servizi offerti, prima ancora che sugli esiti formativi ottenuti da tali servizi.
In questa direzione l'assunzione di responsabilità da parte di ogni scuola in merito alla qualità dei processi formativi erogati e dei risultati ottenuti, concretizzata nella messa in atto di un percorso autovalutativo e nell'elaborazione di un rapporto di valutazione, rappresenta un nuovo fattore di forte legittimazione nei confronti dell'utenza e degli interlocutori esterni.
In questo modo, la scuola si fa carico del proprio lavoro e ne "rende conto" ai soggetti interni ed esterni, potenziando così la sua natura professionale e la propria autonomia decisionale.

Rosanna Menna Docente 196° Circolo Didattico Via pPerazzi 46 - Roma

In allegato:
L'autovalutazione d'istituto
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
L'autovalutazione di Istituto L'autovalutazione di Istituto
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional