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| Amore di gruppo. Viaggio alla scoperta del maschile e del femminile |
| Un percorso di crescita personale e corale |
| di Melchiorre Simonetta - Long Life Learning |
Carissimi, volevo segnalarvi un libro a cui tengo molto. Il suo titolo è "Amore di gruppo. Viaggio alla scoperta del maschile e del femminile" (Armando Editore, 2008). E' stato scritto "a più mani" e rappresenta il prodotto finale di un percorso di crescita personale e corale, durato circa tre anni, che ha coinvolto me ed alcune persone, "compagne" di viaggio. Nel 2003 iniziai, su invito della mia psicoterapeuta e antropologa Giuliana Montesanto, un gruppo antropologico che avrebbe condotto insieme al marito, lo psicologo e antropologo Massimo Calanca.
In quel periodo, all'interno delle nostre sedute di terapia, stavamo già affrontando la realtà e i vissuti della mia famiglia al momento del mio concepimento e stavo cominciando ad essere consapevole di quanto questi avessero influenzato la mia identità come persona e come donna. Lavoravamo sul desiderio, di mia madre prima, di mio padre poi, per arrivare a saper ascoltare e assecondare il mio. Agivamo sulla trasformazione del bisogno in desiderio, sul valore personale e su molte altre trasformazioni quando decisi che non avrei potuto continuare la terapia individuale, almeno con frequenza settimanale. Ho dato molte spiegazioni razionali ma in realtà avevo paura. Sentivo di avvicinarmi sempre più al cuore caldo e pulsante del dolore e questo mi spaventava. Inconsapevolmente agivo tanta rabbia, ostentavo una granitica autonomia, il più delle volte mi sentivo autosufficiente, separata dalla mia storia familiare, emancipata e forte. Una delle prime cose che ho dovuto imparare è chiedere "Aiuto". Giuliana mi ha lasciata libera nella mia decisione, mi ha spiegato cosa stava accadendo ma mi ha lasciata libera.
Quello è stato uno dei tanti insegnamenti d'amore che ho ricevuto da lei. Poi è arrivata la sua proposta di entrare a far parte del gruppo antropologico che stava iniziando, mi sono affidata e per me è cominciata una fase nuova, difficile, rivelatrice, che avrebbe portato uragani che avrebbero scardinato impalcature e sovvertito non poco il mio modo di vedere gli avvenimenti dell'esistenza.
All'interno del gruppo antropologico ho sperimentato la bellezza dell'amicizia, la forza della coralità, la morbidezza del desiderio, il valore della mia persona e l'amore che stavo imparando a donarmi. Avevamo iniziato da poco quando mi sono ammalata, sono rimasta molto tempo in ospedale ma ho continuato a partecipare ugualmente al lavoro del gruppo, anzi, la mia malattia è diventata occasione per compenetrarmi ancora di più in esso. Il percorso è diventato carne e sangue e tanta tanta bellezza pur nel dolore. Le lettere che scrivevo ai miei compagni e quello che stava accadendo, non solo a me ma a tutti gli altri insieme a me, diede il via all'idea di scrivere un libro perché nulla di quel tesoro andasse perduto (la creazione di un prodotto finale, di un'opera d'arte che sintetizzi il lavoro dell'intero percorso, da condividere con l'esterno, è una delle metodologie del Gruppo Antropologico). La strada è stata lunga e molti scritti, poesie, vissuti hanno via via arricchito il nostro libro ed ogni volta è stato come veder crescere un figlio, accompagnarlo... (tra noi lo chiamavamo il "bambinello"). Ora che lo abbiamo visto fuori dalla nostra sicura ed accogliente "casa" siamo emozionati, timorosi ma infinitamente orgogliosi di farvelo conoscere. Buona Lettura.
Simonetta Melchiorre Docente I.C. Viale Adriatico - Roma
In allegato:
Note bibliografiche sugli autori
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