Torna nella homepage
 
Numero: 6 -Maggio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 13 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Ancora una "fase delicata" per... >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Editoriali Editoriali
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
In diretta dalla Segreteria In diretta dalla Segreteria
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 2 Organizzazione Scolastica
Pagina Integrazione Scolastica 3 Integrazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina In diretta dalla Segreteria 5 In diretta dalla Segreteria

Ricerca avanzata >>>
Ancora una "fase delicata" per noi docenti?
La Valutazione come "coscienza critica"
di Menna Rosanna - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...
La valutazione, con tutti i suoi molteplici risvolti, rappresenta un fattore fondante di ogni realtà scolastica, soprattutto in un momento in cui la scuola è attraversata da profondi processi di riforma.

La valutazione rappresenta la coscienza critica di tutta l'attività didattica, da essa partono tutte le decisioni operative e le azioni di miglioramento.
Si esplica a vari livelli, basandosi su:
"Come" si valuta, cioè l'esigenza di sistematicità e attendibilità dei controlli;
"Cosa" si valuta, cioè l'imprescindibile riferimento agli obiettivi precedentemente prefissati;
"Perché" si valuta, cioè le funzioni della valutazione in vista dell'adeguamento del programma educativo in funzione della migliore formazione della persona.
La raccolta dati circa il comportamento e l'apprendimento degli allievi deve essere fatta per soddisfare le esigenze didattiche e di orientamento; si parlerà quindi di:
? valutazione diagnostica o iniziale, fatta nel momento di intraprendere un itinerario;
? valutazione formativa o "in itinere", che accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi;
? valutazione sommativa o finale, da condurre al termine di un processo didattico.

L'atto valutativo implica pertanto un confronto rispetto ad un modello già esistente oppure progettato, ovvero rispetto ad una norma prescrittiva oppure statistica. Il modello è di solito estrinseco, la norma può essere invece estrinseca o intrinseca (per es. quando un soggetto si confronta con se stesso o con i suoi livelli di aspirazione).
Si distingue oggi nella scuola una valutazione formativa da una consuntiva o sommativa: la prima avviene durante l'apprendimento ed ha lo scopo principale di stabilire di che cosa ha bisogno colui che apprende per assimilare pienamente l'apprendimento stesso; la seconda avviene invece al termine dell'apprendimento ed ha funzioni di per sé non educative, di puro accertamento ai fini sociali del profitto finale conseguito. La prima non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo; la seconda assolve invece inevitabilmente a compiti fiscali. La valutazione è indissolubile dal corretto svolgimento di qualsiasi processo, didattico o non: essa viene attuata mediante quelli che nella teoria dei sistemi vengono detti feed back.

Possiamo parlare di valutazione (in allegato):
del curricolo
degli esiti
formativa
iniziale
sommativa del processo
del prodotto
e sistema scuola
scolastica

Le funzioni specifiche della valutazione
Nel campo della formazione scolastica, impiegando come criteri di classificazione il tempo in cui la valutazione deve essere compiuta (beninteso rispetto alla durata di un anno scolastico), e gli scopi specifici della verifica, ovvero le particolari finalità che con essa si vogliono perseguire, diviene abbastanza agevole individuare le principali classi delle possibili funzioni valutative. Si potranno distinguere allora i seguenti momenti e i corrispondenti obiettivi dell'accertamento delle conoscenze, per ognuno dei quali sono individuabili una o più funzioni valutative (in allegato):
? Valutazione iniziale.
? Valutazione procedurale.
? Valutazione intermedia.
? Valutazione finale.

Secondo il preciso dettato costituzionale a tutti gli alunni deve essere garantito il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana, nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali e professionali.
Nella valutazione l'alunno è fuori discussione: la valutazione serve solo al docente per individuare e per mettere continuamente a punto le strategie educative più efficaci.
Oggi la valutazione rappresenta ancora una fase delicata in cui non sempre i docenti, nonostante i grandi passi fatti, hanno piena coscienza del fatto che essa ha significato solo se è continua, se precede, si accompagna e segue i processi apprenditivi.

Rosanna Menna Docente 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma

In allegato:
Il "vocabolario" della valutazione
Le funzioni specifiche della valutazione
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Il vocabolario della valutazione Il vocabolario della valutazione
Le funzioni specifiche della valutazione Le funzioni specifiche della valutazione
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional