Torna nella homepage
 
n.4 giugno 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:20 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Apprendimento Cooperativo'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Oltre a noi... Oltre a noi...
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Emergenza scuola 5 Emergenza scuola

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Apprendimento Cooperativo
Perché no?
di Casamassima Maria Grazia - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...
In una società che si rinnova continuamente a ritmi incalzanti, dove le innovazioni tecnologiche e le realtà quotidiane subiscono variazioni repentine alle quali non sempre tutti riescono ad adeguarsi, la scuola non sempre sembra recepire la necessità di innovarsi dal di dentro e cercare di reagire alla sua demolizione. E quando parlo di scuola, mi riferisco soprattutto a noi insegnanti che, nonostante il poco riconoscimento, continuiamo a essere gli artefici del curriculum e ci troviamo sempre più spesso a far quadrare un bilancio di mancanza di personale e di ore per garantire la qualità, a gestire classi difficili e ad affrontare alunni con disagio psicosociale senza alcun supporto.
Spesso isolati e poco tutelati di fronte a dinamiche che necessitano la messa in atto di una didattica di tipo innovativo, superando la vecchia lezione frontale.

Mossa da questa esigenza, dopo aver cercato strategie di insegnamento che sostenessero il mio bisogno di affrontare e risolvere problemi di demotivazione e coinvolgessero gli alunni in un apprendimento partecipativo, finalmente ho "scoperto" l'Apprendimento Cooperativo.
Parlando con numerose colleghe del mio stesso ordine di scuola o di altri, dall'infanzia alla secondaria superiore, mi sono resa conto che in Italia tale metodologia di apprendimento è poco conosciuta e quindi poco diffusa. Chi ne ha sentito parlare non ha le idee chiare, ritiene che sia qualcosa di troppo complicato, una perdita di tempo. A volte si ha l'idea, erroneamente, che si riferisca esclusivamente al mero lavoro in gruppo.
L'idea non è originale, ha fondamenti di tipo psicologico, filosofico, antropologico e pedagogico: ci si può rifare addirittura a Quintiliano, Comenio, Dewey, tra i più grandi pedagogisti, o a Lewin, Lippitt, Deutsch, Johnson, tra i ricercatori sul gruppo. Apprendere discutendo, interagire faccia a faccia, mettere in campo le competenze sociali, assumere responsabilità individuali, formare gruppi eterogenei, formali ed informali, acquisire la capacità e l'abitudine a revisionare il lavoro svolto ... sono i principi di base su cui si sviluppa l'intero apparato dell'Apprendimento Cooperativo.

Apprendere con l'altro significa instaurare relazioni di interdipendenza positiva, il successo di uno corrisponde al successo di altri ed è condiviso.
Al contrario del caso in cui alla risposta positiva di uno o pochi, spesso sempre gli stessi, corrisponde l'insuccesso degli altri. Ciò non significa che si debba instaurare una didattica incentrata sul gruppo tralasciando l'individualità. Al contrario, nel gruppo si valorizzano le personalità mettendo in risalto la molteplicità delle intelligenze e offrendo l'opportunità di esprimerle. Non si tratta di una metodologia che privilegia esclusivamente il gruppo e non si esclude che si possa utilizzare anche la competizione. Come afferma Kagan -uno dei maggiori ricercatori della modalità Structural Approach- gli studenti devono poter conoscere e saper utilizzare la cooperazione e la competizione a seconda del contesto, manifestando l'acquisizione della flessibilità. La necessità di tale atteggiamento mentale costituisce sempre più un obiettivo formativo della scuola del futuro. In sostanza, allora, che cos'è l'Apprendimento Cooperativo?

Didatticamente parlando è un complesso di strategie utili alla gestione della classe in modo costruttivista, dove l'insegnante è chiamato a progettare attività didattiche che consentano la partecipazione attiva degli alunni.
Esistono diverse modalità di Apprendimento Cooperativo (Cooperative Learning), le più conosciute sono cinque e in Italia sono arrivate negli anni novanta, grazie all'intuizione del prof. Mario Comoglio, docente dell'Università Salesiana di Roma, il quale sostiene che l'Apprendimento Cooperativo sia una strada significativa per:
1) Progettare esperienze di apprendimento concepito come costruzione sociale della conoscenza.
2) Promuovere le competenze sociali.
3) Imparare a lavorare insieme su compiti complessi.
4) Trovare negli altri aiuto e integrazione.
5) Riconoscere le proprie possibilità.

In gran parte dei paesi più all'avanguardia nella ricerca pedagogica contemporanea, gli studi e l'applicazione di modalità cooperative risalgono alla fine degli anni settanta. Oggi le più recenti ricerche hanno condotto al coinvolgimento della filosofia delle "disposizioni della mente" secondo le teorie di vari studiosi tra i quali A. Costa e B. Kallick, il cui fine è di educare all'acquisizione di competenze utili per tutto il corso della vita.
Nel mondo, l'Apprendimento Cooperativo è diffuso in paesi dell'area nordamericana, in quella asiatica, australiana, nord europea, in Israele, dove ha avuto successo in progetti per la cooperazione tra ragazzi palestinesi ed ebrei.
In Italia, esistono numerose pubblicazioni e diversi siti che consentono di comprendere la filosofia e i principi che sono a fondamento di tale didattica inclusiva. Grazie al lavoro di diversi ricercatori, studiosi e insegnanti che fanno opera di divulgazione, diverse scuole italiane hanno iniziato ad implementare esperienze di tipo cooperativo e ne è stata constatata la validità nel successo formativo degli alunni.
L'applicazione del metodo di Apprendimento Cooperativo può assumere l'aspetto di un arricchimento professionale. Può facilitare l'assunzione di un atteggiamento "democrative" (democratic-directive) per usare un termine coniato da Lewin, e condurre alla gestione di un curriculum che educhi, oltre ad insegnare le discipline previste dalle indicazioni nazionali.
L'acquisizione di una mentalità cooperativa può far superare l'isolamento del docente e aprire alla condivisione di obiettivi, strategie e itinerari di apprendimento preservandolo dalle possibili frustrazioni o dal rischio di burnout.
E' facile insegnare in modo cooperativo?
No, sicuramente non è facile e non ci si improvvisa dall'oggi al domani docenti costruttivisti, progettisti di attività cooperative. Per prima cosa ci si deve credere.
Ci si può accostare gradualmente alla metodologia, approfondire il tema con vari testi editi dalla Erickson o dalla LAS. Nella provincia di Torino, molto attiva in questo campo, hanno creato un comitato didattico con docenti "facilitatori". Esistono siti aggiornati sull'argomento e con le tecnologie di oggi, sicuramente, può risultare facile aprire una rete comunicativa tra chi è disposto ad accettare nuove sfide nella propria carriera professionale, soprattutto per rigenerare il curriculum e non degenerare, per citare un'espressione di Edgar Morin.

Io credo che in una società che cambia e in una scuola che retrocede nella classifica delle agenzie educative, val la pena di cercare strade innovative per coinvolgere le nuove menti e renderle partecipe dei risultati raggiunti da tutta l'umanità affinché possano andare oltre.

Maria Grazia Casamassima, Docente 94° CD "G. Parini " - Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional