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n.48 dicembre 2014
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Articolo 'Avevo 19 anni'  >>>
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Avevo 19 anni
Quando gli eventi ti cambiano la vita
di Salucci Simone - Inclusione Scolastica
Avevo 19 anni e frequentavo il 4°superiore della scuola Carlo Cattaneo, ero un ragazzo qualunque, uno nella media, bravino a scuola, un pò scapestrato ma un bravo ragazzo tutto sommato.
Un bel giorno si presentò un occasione impensabile, la nostra scuola aveva aderito ad un progetto del Comune di Roma, delle persone sarebbero venute a scuola a fare dei provini per creare una compagnia di ragazzi e fare uno spettacolo teatrale nel famoso Teatro Argentina, la cosa bella é che la compagnia sarebbe stata formata da ragazzi normodotati e disabili, un'occasione unica, ognuno di noi da bambino ha sognato di fare l'attore, di calpestare un palcoscenico e recitare davanti a tante persone.
La cosa mi entusiasmava anche se pensavo dentro di me che non mi avrebbero mai preso, sapete gli attori sono belli e io da ragazzo ero un pò cicciottello quindi pensavo che non sarei mai andato bene, però ci ho voluto provare, anche perché se non mi avessero preso, comunque avrei perso delle ore di lezione.
Quindi accettai di fare questi provini.
Vennero a scuola due o tre giorni, non ricordo, un regista (Roberto Gandini) ed una pedagogista (Luigia Bertoletti) e iniziarono a fare degli esercizi con noi, parlammo molto e ci misero alla prova anche facendoci imitare dei personaggi.
Mi divertii molto.
Poi ci fu il responso, dopo tanta attesa uscirono i nomi scelti per partecipare a questo progetto e lì sul foglio c'era il mio nome SIMONE SALUCCI, io proprio, io scelto per fare l'attore, non ci credevo, non stavo più nella pelle, ero entusiasta.

Tutto questo accadde nel lontano 2000, feci il laboratorio chiamato 'pilota', il progetto durava due anni dopo di che l'esperienza finiva ed entravano altri ragazzi al posto nostro, tutti dovevano avere l'opportunità di fare questa esperienza.
Con molto rammarico tornai a fare la mia solita vita.
Nel frattempo finii scuola ed iniziai a lavorare, ma un bel giorno, mentre mi recavo al lavoro ho avuto un incidente, ho perso una gamba e sono diventato disabile.
Da quel giorno la mia vita è cambiata anche grazie al Gabrielli e alle meravigliose persone che ne fanno parte. Roberto Gandini, insieme al suo staff, dopo l'incidente, mi chiese di rientrare a far parte del Piero Gabrielli, non più da normodotato, da disabile!

Il Gabrielli mi ha aiutato a crescere e a diventare l'uomo che sono, mi ha insegnato a collaborare, a responsabilizzarmi e a chiedere aiuto, perché nessuno é infallibile e tutti hanno da imparare qualcosa.
Mi hanno aiutato nei momenti difficili della mia crescita. Grazie al Gabrielli ho avuto tantissime soddisfazioni, mi sono emozionato e spero di aver fatto emozionare, ma la cosa più importante é che mi ha dato l'opportunità di far vedere agli altri che con la forza di volontà e la grinta, disabile o normodotato, puoi esaudire i tuoi sogni.
Infine mi ha dato la possibilità di raccontare la mia storia agli altri perché credo di poter essere d'esempio per chi nella disabilità vede solo barriere ed ostacoli, mentre si può imparare a dire che volere è potere.

Simone Salucci, attore della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli

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