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| Bilancio di fine anno |
| Considerazioni e punti di vista |
| di De Marino Francesca - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di... |
E' tempo di bilanci di fine anno scolastico, di considerazioni conclusive prima della pausa estiva, che mi aiutano a riordinare l'esperienza, a valutarla, a metterla in discussione.
Ecco alcuni elementi disturbanti e dettagli incongrui che hanno fatto da cornice agli impegni educativi:
...l'impossibilità, per chi cresce, di vivere la quotidianità accanto a semplici relazioni di aiuto e di cura, perché non si ha tempo e perché a volte non ci sentiamo adeguati;
...la paura dell'altro che può nascondere sempre una minaccia, che può far temere che una divergenza di opinione sia un'aggressione, che una diversità culturale sia un'invasione;
...la fatica a comprendere cosa ciascuno può e sa fare, l'incertezza del collegamento fra passato e presente, la fatica a vivere il futuro, lo smarrimento in un orizzonte indefinibile;
...l'inadeguatezza di fronte al bisogno anche minimo che possiamo incontrare, e quindi il ricorso esagerato allo specialista, al tecnico;
...la solitudine in una moltitudine crescente, in un ritmo sempre più intenso, in uno sgretolamento di funzioni e di nozioni che faticano a ricomporsi in una coerenza unitaria; ed ecco l'ansia inesauribile di essere continuamente in contatto, di sentirsi collegati.
Ma, abbiamo deciso che... questi temi potevano essere il presupposto per:
...continuare a riflettere, a fare ricerca, a confrontarci per rilanciare e praticare una migliore qualità dell'educazione;
...produrre cambiamenti significativi da assumere come elementi stabili (non di emergenza!) dell'organizzazione della scuola;
...capire che è urgente sentirsi interpellati, coinvolti, avvertire l'invito ad assumere in carico le situazioni che generano le nostre ansie educative;
...focalizzare l'attenzione sui continui segnali che i bambini ci forniscono per trovare la via più adatta a raggiungerli;
...capire che la creatività e l'innovazione hanno bisogno di identità aperte, di traduzioni, di interpretazioni;
...lavorare per l'integrazione e la comunicazione, sviluppare le nostre capacità di dialogo, di relazione, di mediazione culturale.
Partendo dal luogo in cui siamo, costruiamo relazioni e così facendo fortunatamente ci tradiamo e cambiamo punto di vista!
Francesca De Marino Docente 164° Circolo Didattico "E.Chiovini" - Roma
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