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n.95 settembre 2019
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Oggi è il giorno:15 Novembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Bisogna avere Educazione!'  >>>
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Bisogna avere Educazione!
Idee per riflettere e progettare la materia civica
di Pellegrino Marco - Orizzonte scuola
Educazione civica SI, Educazione civica NO, Educazione civica FORSE! Ormai è certo che si inizierà dal prossimo anno scolastico, date le ultime decisioni del CSPI, che ha riscontrato una serie di inadeguatezze nella macchina organizzativa, a cominciare dalla contraddizione in termini relativa alla "sperimentazione obbligatoria".

Vorrei condividere comunque, con i lettori della rivista, riflessioni e idee maturate durante la rovente estate, meteorologica e politica, perché ognuno potrebbe liberamente scegliere di prepararsi al prossimo anno cominciando ad attuare nella piena autonomia ciò che è normato nella legge pubblicata.
"L'educazione civica si è sempre fatta". Questa affermazione è in parte vera, in quanto la trasversalità della materia ha consentito in passato un trattamento dei temi in svariate occasioni educative, concrete ma non sempre strutturate e progettate ad hoc; la legge in questione stabilisce un monte ore minimo (almeno 33 ore, tenendo conto della soglia di flessibilità del curricolo), dunque è necessario fare delle scelte e contestualizzarle in modo organico, evitando dispersioni e frammentazioni che non giovano a nessuno e vanno in contrordine rispetto agli intenti di chi ha legiferato.

In questo articolo provo a definire alcuni concetti che ritengo imprescindibili per avviare percorsi di senso.

Selezione
Le tematiche indicate sono molte e rientrano in gran parte delle discipline curricolari: ma si può insegnare tutto a tutti e in tutti gli ordini?
In alcuni casi le attinenze sono più evidenti, per cui è facile e immediato per i docenti scegliere (il diritto del lavoro, il contrasto alle Mafie, gli elementi di base sulla Protezione civile sono argomenti più indicati per la scuola secondaria); altri temi necessitano di un adeguamento ai percorsi già tracciati: la tutela dell'ambiente, la cittadinanza digitale, il volontariato, l'educazione alla salute, ecc. Sarebbe opportuno, a livello Collegiale, individuare uno o più temi da progettare in verticale e con una specializzazione sempre maggiore, passando da un grado all'altro.

Coerenza
Sarà espresso un voto in decimi, per cui è importante definire anche i criteri di valutazione coerentemente con i percorsi attivati e con le prove sostenute (teoriche, pratiche e per competenze); bisognerà non confondere il voto del comportamento o di condotta con quello della disciplina; nonostante abbiano aspetti in comune, non possono essere sovrapposti perché frutto di esperienze educative che conservano le loro caratteristiche: la condotta è la manifestazione di comportamenti in tutti i contesti di vita scolastica e presuppone la conoscenza e l'applicazione di regole di base della convivenza civile da parte dell'alunno; la disciplina "Educazione civica" ha un impianto teorico, composto di elementi progettuali tipizzanti: contenuti, conoscenze, abilità, traguardi di sviluppo e competenze correlate e modalità di verifica.

Verticalità
Come detto in precedenza, per dare significatività alle esperienze è fondamentale coordinarsi tra ordini di scuola, sopratutto se si parla di Istituti comprensivi, in cui gli alunni permangono per 11 anni; come si diceva, alcuni temi si possono sviluppare in tutti gli ordini e possono subire modifiche in termini quantitativi e qualitativi, sulla base degli specifici curricoli. Ogni istituto potrà elaborare un progetto didattico rispondente alle proprie esigenze, in coerenza con il PTOF, dunque con il territorio in cui si trova e con l'utenza: la sostenibilità ambientale nei contesti di maggiore degrado: il rispetto delle culture diverse nelle aree ad alta concentrazione di alunni stranieri; la cittadinanza e le competenze digitali, in scuole particolarmente dotate di strumentazioni e infrastrutture; l'educazione alimentare e la valorizzazione del patrimonio agro-alimentare e dell'artigianato nelle zone meno urbanizzate e caratterizzate da un'economia prevalentemente fondata sul primo settore; ecc.

Condivisione
Se nella secondaria di secondo grado vi è la possibilità di individuare un unico docente come detentore della materia, negli ordini inferiori è opportuno assegnarla a più docenti in contitolarità (eventualmente anche al docente di sostegno, laddove vi siano le condizioni), sempre considerando le scelte a chi si faceva riferimento sopra: troppi docenti, così come troppe discipline e argomenti, non risolverebbero il problema organizzativo anzi lo potrebbero complicare; in questo caso il detto "Mal comune mezzo gaudio" non vale.
La figura del coordinatore, scelta tra i docenti co-responsabili della disciplina, ha il compito di snellire le procedure relative alla valutazione, ma partecipa alla progettazione. L'educazione civica, così come viene concepita, rappresenta un esempio concreto di lavoro condiviso su un'unica disciplina. Ciò dovrebbe valere per tutte le altre, anche se poi praticamente la conduzione delle attività didattiche e la determinazione del voto finale sono affidate al singolo insegnante assegnatario.

Trasversalità
Al di là delle scelte da compiere, e vista sopratutto la trasversalità delle tematiche previste dalle legge, sarebbe auspicabile elaborare un'unità d'apprendimento completa in cui far confluire contenti, discipline e docenti, per creare così un terreno unico di condivisione e di co-progettazione.

In allegato
File con lo schema della progettazione


Marco Pellegrino
Docente di sostegno presso l' IC "Maria Montessori" di Roma e formatore sulla didattica inclusiva e per competenze
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