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Numero: 4-dicembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 17 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Bruxelles, 14 febbraio 2001 Co... >>>
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Bruxelles, 14 febbraio 2001 Consiglio dell'Unione Europea
Dalla Relazione del Consiglio (Istruzione) al Consiglio europeo "Gli obiettivi futuri concreti dei sistemi di istruzione e di formazione"
di La redazione - Long Life Learning
.........
"La presente relazione riguarda sia i sistemi di istruzione che di formazione poiché il Consiglio ritiene che il mandato conferito dal Consiglio europeo di Lisbona non sia limitato all'istruzione nel senso tradizionale del termine.
Sulla base dei contributi degli Stati membri, il Consiglio ha individuato un certo numero di priorità comuni per quanto riguarda il futuro e il contributo che dovranno fornire i sistemi d'istruzione e di formazione se si desidera raggiungere l'obiettivo indicato nel corso del vertice di Lisbona, vale a dire che l'Europa diventi "l'economia più competitiva e dinamica al mondo basata sulle conoscenze, capace di una crescita economica sostenibile con più posti di lavoro, più qualificati e con una maggiore coesione sociale".
Allo stesso tempo il Consiglio ha rilevato che un ruolo importante dell'istruzione consiste nella promozione di valori umanistici condivisi dalle nostre società. Il Consiglio ha inoltre preso in considerazione gli obiettivi di natura generale che la società affida all'istruzione e alla formazione, ossia:
−lo sviluppo dell'individuo, che in tal modo può realizzare appieno il suo potenziale e condurre una vita di buon livello;
−lo sviluppo della società, in particolare favorendo la democrazia, riducendo le disparità e le disuguaglianze, sia fra gli individui che fra i gruppi e promuovendo la diversità culturale;
−lo sviluppo dell'economia, assicurandosi che le qualifiche della forza lavoro corrispondano all'evoluzione economica e tecnologica.

......
I. LE SFIDE
Il mondo è caratterizzato da rapidi mutamenti, una crescente globalizzazione e una maggiore complessità in termini di relazioni economiche e socioculturali. La velocità di tali mutamenti si rispecchia nel contesto in cui vanno inserite le riflessioni sui futuri obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione. Le nuove strutture economiche e le società sono sempre più basate sull'informazione e sulla conoscenza.
In particolare sia sul posto di lavoro che nelle abitazioni il computer è ampiamente disponibile e questa relativa familiarità con le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) costituisce un quadro nel quale va pianificato il futuro dell'istruzione e della formazione.
I cittadini dell'Europa fruiscono di uno dei più elevati livelli di educazione e di sistemi di istruzione e di formazione tra i migliori del mondo. Tuttavia l'Europa dovrebbe dotarsi di un programma per rimanere competitiva a livello mondiale anche per quanto riguarda l'uso delle nuove TIC.

1.1 Mutamenti nell'ambito della vita lavorativa
Stanno cambiando sia la natura del lavoro che le competenze richieste ai lavoratori e dirigenti. Un esempio di questa evoluzione è dato da prodotti che richiedono vieppiù conoscenze specializzate, da una crescente proporzione della forza lavoro nel settore dei servizi, dai cambiamenti riguardanti l'organizzazione del lavoro che richiedono nuove competenze e dal ruolo delle imprese in materia di formazione.
Le conoscenze non potranno più essere considerate un'acquisizione definitiva come avveniva un tempo. In parecchi settori, per quanto riguarda l'occupabilità, l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita costituirà un requisito essenziale per continuare ad avere una buona quotazione sul mercato del lavoro. Lo sviluppo della società della conoscenza non dovrebbe comportare la creazione di barriere sociali ma piuttosto superarle. Queste sfide sono comuni a tutti i sistemi di istruzione e formazione e dovranno anticipare i rapidi mutamenti e adattarvisi.
Gli obiettivi comuni, le discussioni sulle possibili soluzioni e lo scambio di buone pratiche costituiranno strumenti importanti per affrontare insieme tali sfide.

1.2 Società, demografia e migrazione
Va innanzitutto rilevato che la struttura demografica è in fase di mutamento. Non è mai stata registrata una percentuale così elevata di anziani. La vita è più lunga e attiva di un tempo. Scarseggiano le persone giovani e qualificate, soprattutto nei paesi in cui il mercato del lavoro è ristretto. Ai fini di uno sviluppo sostenibile nelle nostre società occorre esaminare accuratamente queste tendenze.
Per i sistemi di istruzione e formazione la sfida di queste tendenze demografiche implica:
−la necessità di incoraggiare le persone ad un apprendimento lungo tutto l'arco della vitaattraverso i tradizionali percorsi di istruzione e formazione o nel quadro dell'apprendimento basato sul lavoro, in modo da renderle più atte al lavoro e suscitarne lo spirito di imprenditorialità,
−la necessità di fornire alle persone informazioni e orientamenti professionali nonché istruzione e formazione continua nel corso di una vita più lunga ed attiva.
Anche le professioni pedagogiche in quanto tali debbono far fronte ai mutamenti demografici.
Nell'Unione circa la metà degli insegnanti ha 40 anni o più e il 20% raggiungerà l'età pensionabile entro i prossimi dieci anni. Si registrano tuttavia notevoli disparità: in alcuni paesi la proporzione di insegnanti che andrà in pensione entro 10 anni è più elevata, fino a raggiungere il 75 e l'80%. A questo riguardo le implicazioni a livello di formazione e assunzione di insegnanti sono molto rilevanti, in particolare se combinate con la difficoltà di taluni paesi ad attrarre buone reclute.
Inoltre gli attuali flussi migratori sono più diversificati, per cui i sistemi di istruzione e formazione debbono tener conto del fatto che occorre servire una popolazione più eterogenea e multilinguistica. I flussi migratori verso l'UE dovrebbero essere considerati anche nella prospettiva dello sviluppo sostenibile.(..)"


Il 2001 è già lontano ma il concetto di "apprendimento lungo tutto l'arco della vita", di "apprendimento permanente", di "long life learning" stenta ancora a diventare un valore-diritto per la propria persona, per la propria crescita personale. Inauguriamo con questo numero la nuova area long life learning perché riteniamo importante focalizzare l'attenzione sulla crescita personale e professionale che dura tutto l'arco della vita e non si conclude al termine del percorso scolastico.
In quest'area cercheremo di raccogliere spunti, riflessioni e indicazioni che possano essere interessanti non solo al "docente" ma alla "persona" nel corso della sua esistenza.
Buona FORMA-AZIONE a tutti!

La Redazione de "Lascuolapossibile.it"
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