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| C'era un tale di Milano |
| La giocosa esperienza del limerik |
| di Ansuini Cristina - Attività Laboratoriali >>> Percorsi laboratoriali |
Sempre alla ricerca di qualche pretesto buono per scrivere in modo brioso e spinta da uno spirito british - di cui non ero consapevole! -, mi sono imbattuta in un genere di poesia spiritoso ed in genere sottilmente ironico.
Si tratta del limerik, un breve componimento, molto divertente da leggere e da creare - rigorosamente senza significato! -
Ai bambini, e non solo!, piace molto proprio per questa "follia buona" che consente una libertà espressiva notevole ed offre allo stesso tempo delle possibilità comunicative originali.
Realizzare dei limerik non è per nulla complicato, basta rifarsi a semplici regole, che aiuteranno a costruire uno schema da rielaborare a piacimento:
1. Il primo verso corrisponde alla presentazione di un personaggio e di una località a lui collegata.
2. Nel secondo verso, che deve fare rima con il primo, c'è un'azione o una qualità del personaggio
3. Nel terzo e nel quarto, che devono fare rima tra loro succede qualcosa: un'impresa, un incidente, un'avventura.
4.Il verso finale -come nel limerik più tipico- o la coppia di versi -come nella mia rivisitazione-, serve per concludere la storietta: deve rimare con i primi due ed in più deve contenere la città ed il personaggio, aggiungendovi una qualità stravagante, buffa, ridicola ed in relazione all'avventura vissuta precedentemente.
Ecco l'esempio di un bambino di terza dal quale sono partita per lavorare con il mio gruppo-classe:
C'era un tale di Alberobello
Che andava in giro senza l'ombrello
Un giorno la pioggia l'inzuppò
E lui male ci restò
Ma continuò a girare bel bello
Quell'umido tale di Alberobello.
Tra le risate generali ho continuato a leggere altri limerik, quindi ho proposto un paio di schemi, più o meno strutturati, da completare, per incoraggiare i primi componimenti:
C'era un tale di .........................
Che spesso suonava il violino
Un giorno incontrò un................
Che gliele suonò per..................
Da quel giorno non suonò più il ..........
Quel suonato ....................................
Una donna di Macerata
Mangiava sempre...........................
Ma un giorno entrò in un ristorante
E mangiò tutto in un .....................
Da quella volta mangiò anche la frittata
Quella ........... donna di Macerata.
C'era un tizio di..........
Che...........................
Un giorno ..................
Ma............................
Ma continuò a .............
Quel............................
Può essere utile proporre un elenco di località "dalla rima facile":
Milano
Frosinone
Dublino
Messina
Cittadella
San Benedetto
...........................
Alla fine ho lasciato liberi i bambini che lo desideravano, di lanciarsi in limerik tutti loro.
Ecco alcuni dei risultati di questo esperimento:
C'era un donna di Milano
Che aveva sempre il ketchup in mano
Poi lo buttò nel secchio
E lei saltò sopra a un vecchio.
Alla fine si attaccò a un aeroplano
Quella spavalda donna di Milano.
Mila (9 anni)
C'era una bimba di Verona
Che aveva sempre fame in poltrona
Un giorno si lanciò dall'aereo
E cadde su uno stereo
Alla fine vide che era cicciona
Quella spericolata bambina di Verona.
Giordana (8 anni)
Inutile dire che alcuni risultati sono stati davvero esilaranti!
Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I. C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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