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n.38 dicembre 2013
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Articolo 'Cambia-menti nella scuola'  >>>
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Cambia-menti nella scuola
Uno sforzo epocale ...soprattutto mentale!
di Pellegrino Marco - Inclusione Scolastica
Le nuove normative che riguardano la scuola stanno mettendo fortemente in discussione il modus operandi del sistema e, allo stesso tempo, mirano a sensibilizzare gli addetti ai lavori sulla gestione delle classi, sempre più variegate ed eterogenee. E risaputo che ogni novità genera tensione, perché spinge ad informarsi, interrogarsi e a condividere quanto conosciuto ed appreso; ogni tensione però dovrebbe produrre un movimento, se si vuole scongiurare la paralisi, e ogni movimento dovrebbe generare a sua volta un cambiamento, seppure leggero, di condizione, di posizione e di ruolo.
Il cambiamento non è da intendersi solo da un punto di vista fisico (spostarsi e tendere con il corpo verso l'oggetto che ci è stato messo a disposizione in un dato tempo e in un dato luogo), ma anche, se non soprattutto, mentale: ed è per questo che mi concedo di giocare con la parola cambia-menti, perché è nelle menti che deve avvenire il cambiamento iniziale, ossia nel "luogo" dove proliferano le idee, i pensieri, i lampi di genio, insomma le soluzioni efficaci e vincenti; ma è sempre nella mente che si annidano i preconcetti, i pensieri negativi, le false credenze, le presunzioni e gli schemi che immobilizzano e con i quali si pensa di procedere in avanti e invece non si fa altro che ruotare su se stessi, all'interno di un "hortus conclusus", ben curato, recintato, ma non comunicante e aperto al nuovo.

I recenti interventi normativi sui BES, che tanto hanno scosso l'opinione degli operatori del settore scolastico, in primis degli insegnanti, hanno condotto gli stessi sul campo della discussione relativa ai bisogni educativi dei discenti, indipendentemente dai concetti già esplorati e dibattuti quali "diversità", "disabilità", "disturbo" ecc., che affollano le normative in vigore e consolidate; la Direttiva ministeriale del 27/12/2012 ha inglobato al suo interno queste parole e le ha impastate dando vita ad un prodotto nuovo, che non è mero risultatodella somma delle parti ma un tutt'uno che ha assunto un significato altro. Un frullato di nomi, termini e definizioni che si sono fusi nell'ennesima sigla ma che rappresentano un condensato di tutto quello che ci ha preceduto relativamente alla tutela dell'individuo che apprende e ai suoi diritti a farlo nella maniera più consona alla sua natura e alla sua vita.

Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da pensare, dato che la scuola, da decenni affronta questi temi in modo teorico e pratico, negli uffici e nelle aule scolastiche; in realtà questa circolare spinge tutti noi a compiere uno sforzo epocale, soprattutto mentale, e cioè quello di considerare ognuno nella sua preziosa e unica individualità, aldilà delle etichette, delle diagnosi, delle cartelle cliniche e delle documentazioni che si continueranno comunque a produrre.
All'individualità di ogni alunno corrisponde anche quella del singolo docente che si dovrà mettere in discussione in prima persona, nei confronti della comunità educante, dei colleghi, più giovani o anziani che siano, degli alunni, di se stesso e in generale della realtà sociale, economica e culturale in cui si trova a vivere e a fare i conti. Lo sforzo sarà mentale perché se sembra ovvio compiere determinati passi in avanti nella pratica consueta e quotidiana, non è altrettanto scontato che lo si faccia nel pieno della consapevolezza del pensiero e con la tenacia di chi crede in quello che fa e non crede di farlo semplicemente.

Che la scuola stia attraversando un momento di sconforto, di debolezze e di confusione è indubbio me è indubbio anche che non è l'unico nella storia della scuola; che la società è soggetta a continui cambiamenti e a repentini salti nel vuoto è cosa vera, ma ciò è avvenuto ed avverrà ancora, per nostra fortuna, di riflesso nella scuola: il segreto sta nel seguire il corso degli eventi con lucidità, fermezza nei principi e farlo insieme: festina lente.

Marco Pellegrino, docente di sostegno IC Viale Adriatico -Roma
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