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| Che impresa ricominciare! |
| Una riflessione sulle relazioni tra mondo scuola e mondo impresa visto la recente esperienza di contatti con Intel e Olidata |
| di Mugione Mariella - Attività Laboratoriali |
Che impresa ricominciare!
Questo è un termine che usiamo spesso all'inizio di nuovo anno, ma oggi mi fa pensare e riflettere sulle sue implicazioni.
E' un modo di dire appropriato se pensiamo che ogni anno nuove regole e norme indirizzano il lavoro e producono cambiamenti organizzativi, meno appropriato se la parola "impresa" vogliamo calarla nel suo significato più stretto e ci riferiamo ad un sistema produttivo che si pone come principale obiettivo la produttività ed il rendimento e/o profitto.
La scuola non è un sistema produttivo o meglio il suo prodotto finale è difficilmente individuabile e misurabile ed è determinato da svariati fattori che intervengono nelle fasi della formazione dell'individuo. Inoltre il nostro sistema scolastico, secondo me, dà poca rilevanza sia ai successi che agli insuccessi formativi, investe poco nella ricerca e nell'analisi del rendimento pertanto fa fatica a proporre rimedi metodologici.
Eppure il rendimento è un termine ed un valore al quale la scuola fa di continuo riferimento ma è sempre usato e misurato nell'ambito di quell'ordine di scuola e quindi nel piccolo contesto, senza allargare lo sguardo e senza tenerlo d'occhio durante l'intero percorso dell'alunno, nell'ambito di un progetto di continuità educativa.
Perché, come e quando gli obiettivi di un'Impresa coincidono con quelli della Scuola?
Oggi, grandi, piccole e medie imprese manifestano la volontà di gestire e tener presente problematiche interne ed esterne ad essa, di natura ambientale o sociale, pur mirando al profitto.
L'impegno cosiddetto "etico" ha inserito l'impresa nel tessuto sociale, ha creato opportunità di relazioni con l'esterno, avvicinandosi così sempre più ai bisogni del singolo.
Oggi l'impresa che rivolge la produzione e trae profitti dal mondo dei ragazzi fa un passo ancora più importante e doveroso : si mette a contatto con il mondo della formazione, della scuola e vuol provare a condividerne gli obiettivi non solo educativi ma più specificamente formativi, a ricercare strategie, in breve a venire incontro alla didattica.
Questo è possibile quando si condividono obiettivi come quelli di facilitare gli apprendimenti, acquisire abilità, sviluppare il bisogno di ricercare informazioni e raggiungere le informazioni ed è possibile quando è un'impresa che produce personal computer.
Ecco perché nel mese di luglio - quando si dice che la scuola è chiusa - abbiamo risposto e accettato l'interessamento di un'impresa come Intel che, affiancata da Olidata, ha proposto un progetto da portare avanti in questo nuovo anno scolastico -"A scuola con i jumpc"- e attraverso l'uso delle nuove tecnologie si sta ponendo l'obiettivo non solo di sviluppare la necessità del prodotto ma quanto il prodotto possa essere valido per la crescita e lo sviluppo delle capacità di ogni singolo.
Gli incontri in sede e la formazione fuori sede ci hanno avvicinato ad un mondo molto diverso dal nostro, dal quale dovremo apprendere le metodologie di lavoro come la definizione degli obiettivi a medio e a lungo termine, l'impegno di persone che agiscono in diversi campi, dal settore prettamente tecnico al marketing, e nello stesso tempo abbiamo potuto raccontare le nostre esperienze, parlare delle nostre metodologie e di come impieghiamo le nostre risorse che non sono tante per cui ritorno a dire "è un'impresa!" che continuerò a raccontare su questa rivista insieme alla collega di lingua straniera referente del progetto.
Mariella Mugione Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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