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Numero: 1 -settembre 2009- Anno III   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Chi ben comincia...'  >>>
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Chi ben comincia...
Come avviare l'anno in modo positivo
di Ansuini Cristina - Long Life Learning
Sappiamo tutti la conclusione di questo detto popolare, come sappiamo bene che il difficile è proprio nel realizzare questa prima parte. L'inizio burrascoso, pieno di travolgenti - e stravolgenti! - novità ha già notevolmente minato quella scorta di proponimenti positivi, di fiducia nel futuro, di serena rilassatezza che avevamo faticosamente elaborato nei mesi estivi, complici il meritato riposo e le atmosfere vacanziere.
Accade spesso che, presi dal vortice delle incombenze di inizio anno, si perdano di vista le positività che ci sono nella ripresa. L'idea è proprio quella di partire da queste positività, di coltivarle, di curarle, affinché mettano in ombra quello che meno ci aggrada o ci persuade.
Inizierei nel porre attenzione ai nostri alunni. Spesso le riunioni iniziali - gruppi di lavoro, delibere, interclassi... - ci fanno quasi mettere in secondo piano il fulcro della nostra professione.
Dobbiamo tenere presente che al rientro si tratterà di riannodare i fili di quel rapporto affettivo sul quale viaggiano tutti gli apprendimenti, i bambini dovranno riabituarsi alla vita insieme, a riprendere un ritmo comune, a riconoscere le regole condivise.
Per cui è bene, in una prima fase, curare proprio questi aspetti attraverso giochi di gruppo, circle time, lettura animata, piuttosto che tuffarsi tout cour in verifiche e compiti di ripasso, recupero e rafforzamento.
Non sarà tempo perso, ma fornirà quelle energie emotive irrinunciabili per affrontare il lungo e proficuo lavoro di tutto un anno.
Se tale momento è importante per l'insegnante che permane nella stessa classe con gli stessi alunni, lo sarà ancora di più per chi affronta una nuova avventura: la natura dei rapporti che si andranno instaurando in questa prima fase inciderà fortemente sul lavoro futuro!
Non dimentichiamo mai che il lavoro a scuola è fatto di rapporti, perciò altamente delicato e bisognoso di cure e di attenzioni.
Se le relazioni non funzioneranno per il giusto verso, anche gli apprendimenti ne risulteranno pregiudicati o, quanto meno, saranno più faticosi.
Cerchiamo di mantenere sempre un clima di positività e di armonia, tenendo sempre a mente gli insegnamenti di Rodari: perché imparare piangendo quando si può imparare ridendo?
Per realizzare tutto ciò in modo più pieno, cerchiamo di recuperare i sentimenti e le emozioni di quando eravamo noi ad andare a scuola! Rivediamo il senso di aspettativa e il timore del nuovo, la gioia di rivedere amiche e amici e la voglia di non rinunciare alle lunghe dormite e ai ritmi pigri delle vacanze...
È vero, la vita dei bambini di oggi è diversa dalla nostra, ma certe sensazioni non sono poi tanto distanti!
Per avvicinare queste sensazioni in modo positivo, suggerirei di dare un segnale concreto all'inizio di questo nuovo anno, magari regalandosi un bel quaderno nuovo da usare come diario di bordo, una penna glitterata per fare le correzioni, mettere voti e lasciare messaggi sui quaderni dei nostri alunni, una cartellina colorata per raccogliere gli articoli più interessanti che ci capitano sottomano o, per andare un po' più sul professionale, un libro che affronti una tematica che ci ha sempre interessato, ma che non abbiamo mai avuto modo o tempo di approfondire, la didattica del teatro piuttosto che l'analisi dei disegni dei bambini, i giochi matematici o le fiabe popolari, le intelligenze multiple o l'apprendimento cooperativo...

Una buona idea può essere anche quella di iscriversi ad un corso, che non deve essere necessariamente "utile" a scuola, ma lo sarà sicuramente per noi, perché ci offrirà l'opportunità di stare "dall'altra parte" e sicuramente costituirà un arricchimento che gioverà al nostro lavoro, sia che si tratti di storia dell'arte, di erboristeria o di francese.
Tutto ciò sarà quella spinta in più che aiuta a rinnovarsi, a rivedersi, a migliorarsi, perché solo migliorando noi stessi, possiamo offrire il meglio ai nostri alunni.

Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola elementare "2 ottogre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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