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n.85 settembre 2018
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Chi ben progetta è a metà dell'opera
La progettazione: una bussola per orientarsi
di Proietti Michela - Organizzazione Scolastica

3, 2, 1... ci siamo! La campanella é già suonata per noi docenti e ad attenderci all'uscio ci sono tanti impegni, nuovi colleghi, alunni pieni di aspettative e nuove esperienze da costruire e progettare.
PROGETTARE, PROGRAMMARE: questi sono i termini che forse più di tutti amiamo usare, anche come sinonimi, e che animano le prime settimane di lavoro, accendendo spesso molti dubbi e preoccupazioni, per via delle tante esigenze da considerare, che trasformano questo momento fondamentale in una mera ritualità.
Probabilmente la soluzione a questo stato di "sconforto" iniziale é nascosta proprio nel significato più stretto della parola: PROGETTARE significa "proiettarsi in avanti"; é un viaggio che ci aiuta a dare un senso a quello che vogliamo fare, a qualificare la didattica e a dirigerla verso mete ben determinate, seguendo una costruzione progressiva.
E' forse questa la chiave per "innovare" il nostro lavoro: riscoprire il senso di fare scuola. Innovazione significa movimento, tendere costantemente verso lo sviluppo di una didattica di qualità, efficace e significativa per tutti gli attori coinvolti, una didattica dell'esperienza, quindi, che promuove attività concrete per la costruzione di saperi condivisi e di competenze; una scuola che coltiva e nutre una cultura della collaborazione e del dialogo aperto alle differenze e alla loro valorizzazione.
Nello stesso tempo c'é bisogno di una didattica delle emozioni che riconosce la dimensione affettiva dell'apprendimento e sviluppa un atteggiamento curioso, attivo e critico verso la realtà, perché la scuola deve coltivare la cultura dell'efficacia e far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e di partecipazione sociale.
Dal dire al fare...questa è la linea guida per costruire buone pratiche educative quotidiane, per un curricolo non di carta, che diventa invece un progetto condiviso e coerente con la realtà scolastica, capace di adattarsi alle esigenze del gruppo classe; è una bussola per orientarsi in questo nuovo inizio, per dare una direzione unitaria ad un insieme di elementi, per accogliere positivamente tutti gli alunni ed affrontare con consapevolezza i nuovi scenari che ci attendono.
La vera progettazione individua con chiarezza le connessioni tra i vari tipi di mete e risponde prima di tutto a queste tre domande:

Quali obiettivi di apprendimento l'alunno dovrebbe acquisire attraverso i percorsi proposti?
Quali traguardi per lo sviluppo delle competenze vengono perseguiti attraverso questi obiettivi?
Quali competenze del Profilo dello studente vengono sviluppate attraverso questi traguardi?


Così l'insegnante dispone di una mappa strategica che gli consente di vedere in modo nitido le relazioni tra le discipline, gli obiettivi e le competenze e di muoversi con sicurezza tra le attività quotidiane e gli scopi di medio e lungo termine dell'azione educativo-didattica.

3, 2, 1...Ci siamo! BUONA PROGETTAZIONE A TUTTI NOI!


Michela Proietti, docente dell' I.C. "Fara Sabina" (Rieti)
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