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Numero: 2-ottobre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 17 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Chi legge esce dal gregge!'  >>>
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Chi legge esce dal gregge!
A che serve far crescere l'amore per la lettura?
di Ansuini Cristina - Didattica Laboratoriale
Come far nascere nei nostri bambini un embrione di spirito critico? Come far crescere in loro un germoglio di capacità di giudizio? Come dare loro la possibilità di avere una propria chiave di lettura per conoscere e comprendere la realtà che li circonda ed in cui sono immersi?

La risposta è semplice e complessa allo stesso tempo:iniziandoli alla lettura.
Una lettura attiva, critica, partecipata e partecipante, che offra un'opportunità in più per la conquista dell'autonomia.

Questo obiettivo così ambizioso può essere raggiunto con una serie di attività mirate e di strategie ad hoc, che si basino sull'idea di divertimento, di piacevolezza giocosa dello stare insieme, ma anche dello scegliersi uno spazio proprio da gustarsi in solitudine.

Non occorre attendere che i bambini abbiano acquisito le tecniche della letto-scrittura per iniziare, ma si può partire subito con la lettura partecipata di storie, per abituare la classe all'ascolto. Sedersi tutti in circolo per ascoltare un racconto aumenta l'empatia nel gruppo e facilita la corrente di pensieri e di emozioni tra lettore e ascoltatori.
L'abitudine all'ascolto non deve essere data per scontata, infatti i bambini di oggi sono molto abituati ad attività iconiche, con tante immagini anche in movimento, magari complesse e veloci, e sono meno predisposti ad attività che richiedono un maggiore impegno della immaginazione o che sviluppano la fantasia ed il contatto tra le persone.
Per questi motivi tali momenti dedicati alla lettura-ascolto devono essere preparati con cura, per cui è bene allestire a tale scopo un angolo accogliente dell'aula ed arricchirlo con poster di libri e cartelloni disegnati dai bambini, tappetini colorati da usare all'occorrenza e poi riporre, marionette di personaggi fiabeschi.
I libri in questo angolino devono fare la parte del leone e devono essere a portata di mano, tanti, vari, per dare la più ampia possibilità di scelta, e abbastanza nuovi: è bene evitare volumi polverosi e vecchiotti, anche se con titoli di tutto rispetto.
L'insegnante avrà cura di scegliere racconti divertenti e con illustrazioni accattivanti da commentare e "leggere" insieme.

Uno strumento ottimo per tali attività sono le CARTE IN TAVOLA, Ed. Fatatrac.
Si tratta di racconti - la collana propone moltissimi titoli tra fiabe popolari, leggende, miti - divisi in tante cartelle/sequenze, da sistemare come un mosaico via via che si procede nel dipanarsi delle vicende narrate.
Queste carte consentono una grande partecipazione da parte dei bambini ed offrono grandi possibilità di gioco: indovinare il finale, mescolare le tessere per rimetterle nella giusta sequenza, creare nuove storie mescolando tra loro diversi racconti
Un'attività molto bella e molto gradita ai bambini è quella del CANTASTORIE. Proprio come i cantastorie di un tempo, i bambini si alternano nel raccontare, mostrando via via le varie tessere del racconto. Con uno sottofondo musicale ed un minimo di allestimento scenico, magari con la proiezione di immagini sullo sfondo, si può utilizzare questa attività anche per uno spettacolo teatrale.

Al di là delle attività da fare insieme, è bene lasciare a disposizione dei bambini libri, giornalini, fumetti, che possano intrigarli e a cui possano accedere facilmente nei momenti di pausa, ma anche in momenti appositamente ritagliati per la lettura personale.
I libri della biblioteca di classe devono essere scelti sì in base all'età, ma anche alla loro maneggevolezza, al loro aspetto, alla loro piacevolezza, puntando molto sulla varietà e sulla qualità - questo richiederà un onere in più all'insegnante che dovrà aggiornarsi sulle uscite e sulle novità, ma potrà appoggiarsi a biblioteche e librerie specializzate che in genere forniscono volentieri informazioni di questo genere - per dare un'impronta positiva all'opinione che i bambini vanno formandosi sui libri e per offrire loro il più ampio ventaglio di scelta possibile.
Se la scuola non ha grandi risorse librarie, può essere una buona idea quella di ricorrere alla biblioteca pubblica - del paese, del quartiere, di zona -: con la garanzia dell'insegnante si possono prendere libri per i bambini e tenerli fino a due mesi, con la possibilità di cambiare quando si vuole. Un'uscita didattica relativa potrebbe inaugurare l'utilizzo della biblioteca stessa.

Affinché il lavoro coi libri sia condiviso, è opportuno coinvolgere i genitori, renderli partecipi, informarli di iniziative interessanti, cui loro stessi possono accompagnare i figli, invitarli a regalare o prestare alla biblioteca di classe libri che i loro figli hanno già letto e da cui si separano volentieri.
Se il terreno è fertile, si potrebbero coinvolgere nell'organizzazione di una Festa del Libro, con allestimento di stand, invito di autori e illustratori, presentazione di libri, magari in occasione delle festività natalizie o in vista delle vacanze estive.
Man mano che i bambini acquisiscono maggiore dimestichezza coi libri e con la lettura, si proporranno storie e racconti sempre più complessi, da leggere a puntate, da agganciare ad argomenti di attualità oppure di storia o geografia. Conoscendo generi diversi - giallo, avventura, leggende, viaggio, fantascienza, vita vissuta...- ognuno affinerà il suo gusto e sarà in grado di capire sempre meglio cos'è quello che gli piace veramente, che lo fa sentire meglio, che soddisfa i suoi interessi.

Una bella attività con i più grandi è quella del CIRCOLO LETTERARIO: periodicamente ci si incontra in circolo e ci si scambiano opinioni sui libri che ognuno sta leggendo. Ne nascono conversazioni davvero interessanti, che possono aiutarci anche a conoscere meglio i nostri alunni.
Questi scambi di idee, impressioni, pareri, possono essere occasione di confronto pacifico di opinioni ed offrire molti spunti di riflessione, cui appassionarsi e su cui lavorare, che potranno diventare elementi fondamentali ed essere d'aiuto nella costruzione della propria identità e della propria personalità.
Molte altre sono le attività riferibili ai libri e alla lettura che possono aiutarci a raggiungere l'altissimo scopo dell'indipendenza del pensiero, dell'autonomia di giudizio, della capacità di scelta e di espressione, dall'incontro con autori e illustratori diversi alla composizione della lista di libri SLURP! - più gettonati - e di quelli BLEAH! - meno graditi...-, dalla schedatura e organizzazione della biblioteca di classe all'invenzione di storie mescolando personaggi e situazioni, dalla costruzione di libri alla drammatizzazione con le marionette... Tutte da adeguare ai nostri bambini e alle nostre classi, senza la garanzia di riuscire nell'intento.
Ma l'idea di poter dare uno strumento di autonomia per la vita, un aiuto durevole, un supporto prezioso ai nostri alunni, contiene già in sé una notevole gratificazione.

Cristina Ansuini Psicologa, Docente nella scuola "2 ottobre 1870" - Roma

In allegato:
? I diritti imprescrittibili del lettore di Daniel Pennac
? Nove modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura di Gianni Rodari
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