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n. 28 dicembre 2012
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Ciak si fa lezione
Farnese CinemaLab - Progetto Scuole 2012/13
di Riccardi Barbara - L'intervista
Una sera "A casa di Hilary", un viaggio tra cibo e storia, tra stupore ed incredulità, una scoperta tra le mura domestiche di normali appartamenti nel centro di Roma, paraventi di resti delle murature e delle arcate del portico del Tempio di Pompeo. Un film di fantascienza sul blue screen, invece un posto, un luogo esistente, reale davvero.

E' proprio in quella sera, mentre andavamo alla scoperta di percorsi risaputi ai pochi abitanti di questi luoghi, tra andirivieni di scale ed anfratti che ci ritroviamo all'improvviso direttamente all'interno dello storico Cinema Farnese.

L'atmosfera di magia continuava ad ammantarci, aria di cultura invadeva i nostri sensi, all'istante ci viene incontro uno come noi, spontaneamente semplice, col suo fare giovanile/gioviale ci cattura raccontando del Farnese, di progetti e programmazioni e futuri sogni, lui, il direttore del Farnese Fabio Amadei. Da quel giorno è il punto di ritrovo per noi amici di Hilary e cultori della 7° Arte di qualità. Un posto "caldo", una tana dove poter sognare attraverso le immagini e lasciar libera la fantasia, tra realtà ed immaginazione.

1) Com'è scoccata la scintilla dell'Amore per il Cinema come mezzo di Cultura e come ha intrapreso questa passione?
Il cinema è una arte e come tale ha la capacità di trasformarsi da mera passione a totale coinvolgimento emotivo e sociale. Non ho iniziato attraverso studi specifici bensì mosso dalla sfida di poter proseguire un percorso culturale importante avviato sin dagli anni 60... ma la storia del Farnese è nota e non starò qui a dilungarmi....

2) "Le Competenze della Vita": cosa devono saper fare i giovani per emergere e "riuscire" con successo nel mondo di domani?
Bisognerebbe intanto definire cosa si intende per riuscire con successo, perché troppo spesso, negli ultimi anni, i giovani si sono lasciti blandire dalla notorietà facile, dal successo inteso come riconoscibilità pubblica, e questo specialmente in mondi come quello della televisione e del cinema. Per emergere, nella propria strada, quale che sia, purtroppo non ci sono ricette facili. Sicuramente il successo, la riuscita, va costruita. I giovani devono saper essere "Curiosi", l'unico elemento che consente di non essere mai paghi di scoprire, sperimentare e ricercare nuovi stimoli e più in generale nuove strade.
Il benessere e l'attuale stile di vita creato dai nostri padri ci inibisce spesso dal rischiare di investire nella nostra "Creatività", che invece è da sempre vera fonte di successo del "made in Italy" nel mondo.


3) Da cosa si differenziano le competenze della nostra generazione da quelle di oggi, su cosa deve puntare l'educazione per essere efficace?
Le giovani generazioni si confrontano sin dai primi anni di vita con le nuove tecnologie e grazie all'intuito ed alla logica fanno passi evolutivi impressionanti. Ora la scommessa vincente per un educatore è far capire ai giovani come la conoscenza delle regole primarie applicata alla logica delle nuove tecnologie potrà creare delle figure impegnate nel costituire una società funzionale e solidale al tempo stesso.

4) Cosa immagina e cosa si aspetta come padre ad "ampio raggio" dalla Scuola, su cosa deve punture l'Educazione per essere efficace? Produrre stimoli positivi, aumentare i laboratori creativi...certamente incoraggiando i professori economicamente, non certo attraverso la politica dei tagli.

5) Rispetto alle sue scelte ha trovato una sintonia, una collaborazione nella diade Scuola/Famiglia per attuare il processo di crescita dei suoi figli? Mi ritengo sin qui abbastanza soddisfatto per aver trovato degli educatori che stanno valorizzando le loro qualità e dove poi a casa è nostra cura renderli attivi ed impegnati.

6) Oggi che cosa possiamo fare per i nostri ragazzi per avviarli alla presa consapevole delle loro potenzialità, renderli "capaci" di fare e incuriosirli verso la CULTURA, stimolando in loro la voglia di leggere ed imparare? Quali percorsi formativi possiamo avviare?
L'interattività è la parola d'ordine. Non è possibile pensare di coinvolgere i ragazzi utilizzando solamente schemi fissi, quale la lezione frontale, per fare un esempio legato alla scuola. Bisogna avere l'agilità di muoversi su più fronti, in modi diversi, per fare emergere, appunto, le diverse potenzialità dei ragazzi. Il nostro Progetto "Farnese CinemaLab", con le scuole, punta proprio a fare dei giovani, degli spettatori attivi, critici, che non guardano il film per passare il tempo, ma prestano attenzione al punto da riuscire ad analizzarlo insieme agli educatori, sia da un punto di vista formale che contenutistico. Ma senza farne esercizio pedante, lasciando invece che siano i ragazzi, con le loro domande, a veicolare la discussione, e solo successivamente, porre loro domande che suscitino ulteriore interesse e dibattito. Ciò vale ed è applicabile per altre materie e attività culturali. Insomma, non semplicemente parole, ma concreta esperienza culturale e, soprattutto, esempio, testimonianza vera con la presenza e la propria attività. Perché constatiamo dal vivo, ogni volta che abbiamo una scuola nel nostro cinema, quanto siano diverse le reazioni dei ragazzi quando questi sono opportunamente stimolati o meno...non è vero che non si possa fare la differenza, e gli insegnanti hanno e devono sentire tale responsabilità.
Dunque, bisogna dare l'esempio di genitori e/o educatori impegnati e critici nei confronti dei modelli oggi somministrati dai mezzi di comunicazioni.

CULTURA come desiderio di conoscenza, traguardo impegnativo ma POSSIBILE.

7) Cosa bolle nel suo pentolone di iniziative per attivare un processo culturale/formativo per i ragazzi e le Scuole?
Abbiamo il nostro progetto formativo che propone matinèe di proiezione agli studenti, con una ventaglio di film a largo spettro, per tutte le fasce d'età e le diverse esigenze tematiche. Ci sono poi i percorsi linguistici, per l'approfondimento della lingua straniera attraverso il cinema, per le tre lingue principali oggetto di studio, cioè lo spagnolo, il francese e l'inglese. Inoltre, abbiamo in mente due progetti in parte già realizzati ma da ampliare e potenziare:

"YOUNG CINEMA FOR ROMA" appuntamento annuale di cinema di qualità rivolto alle scuole primarie primo e secondo grado al mattino ed anche alle scuole secondarie o universitari nel pomeriggio, dove le giovani generazioni di autori si confrontano davanti ai ragazzi con i grandi maestri dell'arte cinematografica, incentivandoli ad esprimere i loro commenti critici senza paura.
Educazione alla visione per i professori. Riprenderemo il 13 gennaio il nostro percorso con le proiezioni che dedichiamo ai docenti la domenica mattina, con una nuova proposta per la Giornata della memoria, che è da sempre un appuntamento cruciale delle nostre attività. Le proiezioni delle domenica mattina permettono a me e ai miei collaboratori di creare con i docenti un rapporto fiduciario che stimola loro alla riflessione critica dei prodotti filmici esaminati di volta in volta, rendendoli dunque ponte attivo tra le attività del progetto "Farnese CinemaLab" e i destinatari finali del progetto stesso, cioè i ragazzi.

Per noi amanti delle visioni filmiche, habitué della domenica mattina, è un rito ormai l'incontro farnesiano. Questo allora è un invito, appuntamento il 13 gennaio ore 10,30 per una prima colazione davvero speciale in compagnia di Fabio Amadei il direttore e dite pure che siete Amici della "Scuola Possibile", perché per degli operatori di Scuole Possibili non poteva mancare un luogo di Cultura Possibile come il Farnese, luogo dove dare/fare formazione di alta qualità, un valore aggiunto per i nostri ragazzi di valore, questo fa la differenza!!

Buone visioni a tutti per un Anno veramente Possibile per tutto ciò che desiderate di più!!

Barbara Riccardi, inviata de Lascuolapossibile



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