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| "Cogito ergo sum" |
| penso quindi sono "Cartesio"! |
| di Furia Stefania - Attività Laboratoriali |
Nessuno sfoggio di cultura questa frase calza a pennello con ciò che vorrei mettere in evidenza in questo articolo.
Scegliere di far fare l'ora di religione al proprio figlio non vuole dire essere solo dei cattolici osservanti, ciò che, a prima vista può sembrare una scelta riduttiva e troppo selettiva, può invece svelare aspetti interessanti per la formazione del sé e del modo di porsi domande sulla propria esistenza.
Il percorso didattico che si svolge nei cinque anni ha come scopo principale quello di "aprire" il pensiero dei bambini non solo a ciò che posso vedere , toccare e spiegare, ma anche a ciò che con più difficoltà posso vedere e sperimentare con i soli cinque sensi.
Studiare la storia di un Progetto di Salvezza come la Bibbia lo presenta, ovviamente con i dovuti accorgimenti didattici e adeguamenti all'età, trova i bambini assolutamente pronti e interessati alla sfida di scoprire le caratteristiche e i misteri di questo Progetto.
La lezione diventa un approfondimento e un'apertura all'incontro con gli altri conoscendo e comprendendo, le storie e le ragioni di quelle culture che hanno dato vita al pensiero religioso nel mondo cercando di rispondere alla ricerca di senso che emerge dal cuore di ciascuna persona.
E' bello parlare con i bambini di come Dio sia al di fuori del tempo, i loro occhi si aprono sempre più e le loro testoline diventano un vulcano di idee ed esigono risposte, ma si deve in alcuni casi dir loro che per alcune domande le risposte non possono essere date subito, ma bisognerà aspettare, crescere, continuare a studiare.
Nessun indottrinamento, nessuna catechesi, solo tanta voglia di accrescere la conoscenza e la capacità di riflettere e fare domande prendendo coscienza che più pensiamo e più esistiamo!!!!!!!!!
Stefania Furia Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 Roma
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